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Profughi siriani: donna con la valigia in partenza per l'Italia grazie ai corridoi umanitari

Profughi siriani, come accoglierli

Il primo corridoio umanitario dalla Siria

È atterrato a febbraio 2016 all'aeroporto di Fiumicino il primo aereo proveniente da Beirut: aveva a bordo 93 profughi siriani: 24 famiglie, con 41 minori, che sono entrate in Italia in maniera legale, fuggite dalla guerra senza dover mettere denaro nelle mani dei trafficanti e con un progetto di accoglienza già pianificato alle spalle. Iniziò così l'attuazione del primo progetto pilota relativo ai corridoi umanitari, grazie ad un accordo siglato da Governo italiano, Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e Tavola Valdese.  Alla realizzazione del progetto ha collaborato anche la Comunità Papa Giovanni XXIII che da quattro anni è presente con i volontari di Operazione Colomba nel campo profughi libanese di Tel Abbas, da cui provengono molti dei profughi arrivati in Italia.
 

I profughi siriani arrivano in aereo


Nel momento in cui sono entrati nella sala dell'areoporto di Fiumicino i primi profughi dei #corridoiumanitari italiani, sono scese anche le prime lacrime. Erano quelle dei volontari che da due anni hanno condiviso la vita con i bimbi e le famiglie del campo di Tel Abbas. Vedere questa gente fuggita dalla guerra ora in Italia, al sicuro, pare un miracolo. Forse potrà aprire strade nuove a livello europeo. Il saluto di Giovanni Ramonda è rivolto ai ragazzi (in tanti in sala) di Operazione Colomba.
 

 

Nel momento in cui sono entrati nella sala dell'areoporto di Fiumicino i primi profughi dei #corridoiumanitari italiani,...

Pubblicato da Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII su Lunedì 29 febbraio 2016
 

Ben arrivati in Italia, il viaggio continua accompagnati dai volontari #apg23 #operazionecolomba #corridoiumanitari
 

 

Ben arrivati in Italia, il viaggio continua accompagnati dai volontari #apg23 #operazionecolomba #corridoiumanitari

Pubblicato da Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII su Lunedì 29 febbraio 2016

 

I giovani che vivono nel campo profughi


Da quattro anni la Comunità Papa Giovanni XXIII è presente con i volontari di Operazione Colomba nel campo profughi libanese di Tel Abbas, vivendo assieme ai profughi siriani nelle tende e con loro condividendo questo momento della partenza. Commossi i saluti dei volontari in Libano, e lacrime all'arrivo in Italia.

 

A Tel Abbas con i volontari di Operazione Colomba : dopo quasi 2 anni di condivisione con i profughi siriani domani partono da qui i primi 60, verso l'Italia. La speranza, una nuova vita, la Siria nel cuore.


 

 

A Tel Abbas con i volontari di Operazione Colomba : dopo quasi 2 anni di condivisione con i profughi siriani domani partono da qui i primi 60, verso l'Italia. La speranza, una nuova vita, la Siria nel cuore.

Pubblicato da Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII su Sabato 27 febbraio 2016

 

Come accogliere i profughi siriani?

Ogni mese, grazie agli accordi con il Ministero dell’Interno e con le Istituzioni nazionali e europee, un'area dell'areoporto di Fiumicino a Roma viene riservata all’atterraggio degli aerei che porteranno in salvo i profughi siriani dal Libano. Puoi segnalare la disponibilità di strutture, risorse, reti familiari ad Operazione Colomba, il corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII. In varie parti d'Italia il sogno si è trasformato in realtà.

 

Sostieni l'accoglienza dei rifugiati

Ma soprattutto, anche tu puoi fare la tua parte nel sostenere le accoglienze dei profughi siriani in Italia: i progetti di accoglienza sono per lo più autofinanziati attraverso le reti di parrocchie, associazioni, famiglie e singoli sul singolo territorio. Puoi fare una donazione per contribuire alle spese scolastiche, mediche dei bimbi; contribuire al vitto e all'alloggio dei profughi. Un grande grazie!

 

 

 

 



Marco Tassinari
20/02/2016
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