Eventi




SERVIZIO ANTITRATTA
antitratta@apg23.org

Caterina Ghiozzi
T. +39 340 3317979
Maurizio Galli
T. +39 348 4767078

"Nessuna donna nasce prostituta".
Don Oreste Benzi

La tratta di esseri umani a scopi di prostituzione è stata paragonata a quella degli schiavi africani per il numero di vittime che comporta. È un giro di affari mondiale, fatto sulla pelle di ragazze giovanissime, cresciute in contesti difficili e desiderose di una vita migliore. Un traffico internazionale illegale molto ben organizzato ed estremamente redditizio, con cifre da capogiro: le “industrie del sesso” sono ormai diventate delle vere e proprie multinazionali. Per combattere questa moderna schiavitù la Comunità ha istituito il Servizio Antitratta.

Don Oreste fin dai primi anni ‘90 ha dato inizio all’esperienza della “condivisione di strada”: gruppi di contatto che incontrano le donne costrette a prostituirsi in strada per proporre loro, una volta instaurato un rapporto di fiducia, una via d’uscita, ovvero l’accoglienza in una struttura comunitaria.

 

Non siamo in vendita

Tre ragazzine: 15 anni, 17, 13. L’età della scuola, degli amici, delle feste, degli innamoramenti, dei sogni per una vita ancora tutta da scoprire. Ma non per loro: perso ogni punto di riferimento, vengono gettate in un vortice di inganni, umiliazioni, violenze, torture indicibili. Storie partite da lontano ma finite accanto a noi. Ragazzine, quasi bambine, che vediamo lungo le strade delle nostre città, sfruttate da un mercato della prostituzione in cerca di vittime sempre più giovani.

Continua

 

Le vediamo passeggiare ogni notte lungo le strade di periferia delle nostre città.
Le chiamiamo prostitute. Ma di loro, dei loro sogni di ragazze, delle loro sofferenze, non sappiamo nulla. E proprio dall’incontro con la sofferenza nascosta di queste ragazze ancora bambine a cui viene calpestato il diritto ad essere donne, nasce l’urgenza di lottare con e per loro. La Comunità è stata la prima associazione in Italia a farlo, accogliendole e creando delle case apposta per loro, dove potessero recuperare la dignità negata.
Perché non si mistifichi questa terribile violenza dietro il paravento del “mestiere più antico del mondo”.

Foto: Daniele Calisesi
Foto: Daniele Calisesi

Programma di protezione sociale della Comunità

La Comunità Papa Giovanni XXIII ha elaborato un proprio metodo per intervenire a favore della ragazze schiavizzate e creato una ricca serie di interventi a vari livelli (sensibilizzazione, intervento di strada, accoglienza), fra loro coordinati e inseriti in rete con servizi e interventi realizzati da altri enti pubblici e privati. Leggi il programma di protezione sociale. Nel programma di recupero e protezione proposto viene garantita l'assistenza legale, psicologica e sanitaria, l'aiuto nel disbrigo di pratiche burocratiche, l'apprendimento della lingua italiana, corsi di formazione professionale, l'avvio all'autonomia lavorativa.
 

Campagna di sensibilizzazione per fermare la domanda

"Questo è il mio corpo" è una campagna per la liberazione delle vittime di tratta e sfruttamento, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII con la collaborazione di un cartello di associazioni. Propone delle azioni per chiedere al Parlamento e al governo italiani una legge che sanzioni il cliente, in particolare la proposta di legge Bini (Atto Camera 3890 "Modifica all'articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, concernente l'introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione"). Per maggiori informazioni questoeilmiocorpo.org e su facebook Questo è il mio corpo


Dati Servizio Antitratta

Dati servizio Antitratta

  • 111 vittime di tratta a fini sessuali attualmente assistite dalla Comunità Papa Giovanni XXIII
  • Nazionalità prevalente nigeriana. Ma sono assistite anche donne provenienti da Albania, Romania, Costa d'Avorio, Brasile
  • 27 unità di strada in 12 Regioni (Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Campania, Puglia, Sardegna) di cui:
  • Più di 8.000 contatti in strada in un anno. Nazionalità prevalente nigeriana. Ma sono state contattate anche vittime provenienti da: Romania, Albania, Bulgaria, Perù.
  • 3 unità di contatto per l'emersione di vittime di tratta al fine di accattonaggio e/o sfruttamento lavorativo in 3 Regioni (Liguria, Piemonte, Emilia - Romagna)

Dati 2019

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