Eventi




L'estremo saluto a Italo Nannini

Muore il presidente de L'Africa Chiama, amico di don Benzi e sostenitore dei progetti in Africa della Papa Giovanni XXIII

Il 22 marzo è tornato al Padre Italo Nannini, presidente per tanti anni dell’Associazione L’Africa Chiama di Fano.
Innamorato di Dio, grande amico e ammiratore di Don Oreste, è sempre stato al servizio dei più poveri in modo indomabile.
Convinto che fosse possibile costruire il Regno di Dio e la sua Giustizia su questa terra, ha speso la vita per aiutare i più poveri attraverso tanti progetti in Africa sub sahariana.
Noi tutti dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ci uniamo nella preghiera a Teresa, Raffaella e Emanuele in questo momento di grande dolore

Giovanni Paolo Ramonda, in ricordo di Italo, scrive: «Ho incontrato Italo ancora qualche mese or sono a Fano ad un incontro dove parlavo delle povertà nel mondo e lui ovviamente era presente perché da sempre ha speso la sua vita, quella della sua famiglia, e dell’Africa Chiama per i piccoli, i poveri, gli ultimi. Un fare molto concreto che ha letteralmente salvato migliaia di bambini dalla morte dando loro cibo, casa, scuola, sanità in un contesto come quello africano bisognoso di tutto. Deciso e determinato a fare il bene con una fede schietta, semplice, silenziosa ma pienamente evangelica. Oggi siamo orfani della sua presenza ma ci avvaliamo della sua preghiera che certamente dal cielo ci assiste con tutti i santi della storia che hanno creduto all’Amore. Grazie Italo per il tuo sì pieno, è per noi stimolo a donarci completamente nelle periferie del mondo».

Io ho conosciuto Italo più di vent’anni fa quando mi invitò a casa sua affinché gli spiegassi come facevamo ad aiutare i bambini orfani dell’AIDS attraverso il Progetto Rainbow in Zambia, Kenya e Tanzania. Mi disse che lui e la sua famiglia volevano fare un’offerta a sostegno di questi bambini.
Ma in realtà quella che ho incontrato non era solo una famiglia che voleva fare un’offerta, ma una famiglia già aperta da tanti anni all’accoglienza di bambini zambiani che avevano bisogno di cure mediche in Italia. Una famiglia che voleva fare di più per aiutare i bambini più poveri tra i poveri. E il motore di questa famiglia era Italo che sentiva forte nel cuore il pianto dei poveri che non possono aspettare.
In modo garbato ma pressante riusciva a trasmette l’urgenza a chiunque lo conoscesse di dovere fare qualche cosa per aiutare i poveri. Bisognava fare presto e bene ed aiutare il maggior numero di bambini e persone vulnerabili possibile.
Da quando l’ho conosciuto ho sempre visto in lui questa capacità di tradurre l’amore grande per i più poveri in azioni concrete di aiuto immediato.

Migliaia di bambini malnutriti, tanti bambini di strada, bambini portatori di handicap, madri incinte a rischio di contagio AIDS, non c’era situazione che non lo interrogasse, e che non lo stimolasse a cercare di aiutare.
Un aiuto, il suo, non offerto solo per bontà o compassione, ma proposto fieramente come atto di giustizia, come una risposta irrinunciabile e non rimandabile alle grandi ingiustizie che vivono i poveri in questo mondo.

Ispirato dalle parole di Sant’Agostino: “Non dare per carità ciò che va dato per giustizia” senza se e senza ma Italo dava da mangiare agli affamati, vestiva gli ignudi, dava da bere agli assetati, curava i malati e accoglieva gli stranieri ovunque potesse farlo, e contemporaneamente portava con forza la voce dei poveri là dove non sarebbe mai arrivata.
Mentre porgeva una mano ai più poveri, richiamava e sensibilizzava la sua amatissima città di Fano, che tanto spesso ha risposto alle sue chiamate all’azione e alla sensibilizzazione per costruire anche da noi un mondo migliore.

Da quell’incontro di vent’anni fa Italo, insieme alla sua famiglia e all’Associazione dal loro fondata “L’Africa Chiama”, ha sempre sostenuto il Progetto Rainbow, oltre che portare avanti progetti propri sempre a sostegno dei bambini più vulnerabili.
Non ci sono parole per esprimere il mio sentimento di profonda riconoscenza per il bene che, grazie a Italo, abbiamo saputo fare e per il senso di profonda condivisione di ideali e sentimenti che ci ha sempre unito.

Ci piace riportare qui le parole di un’amica che, saputa la notizia, ci ha scritto: «Che triste notizia! Italo lascia una eredità che i suoi portano avanti con grande tenacia. Riposerà in pace con i giusti!».

Grazie di tutto Italo, un abbraccio forte, ciao.



Elisabetta Garuti
25/03/2020
TAG: Africa / Missione
NOTIZIE CORRELATE

Ultime news
  • Finanziato il servizio civile
    La notizia è stata accolta positivamente dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Il commento del Presidente Giovanni Paolo R...
    Leggi tutto
    20 Ottobre 2020
  • Tesori della Terra su vita.it
    L’esperienza modello della cooperativa sociale e agricola attiva nella provincia di Cuneo. Una fattoria immersa nel verd...
    Leggi tutto
    19 Ottobre 2020
  • Manuale contro la tratta
    In occasione della Giornata Europea contro la tratta di persone — che si celebra il 18 ottobre — è disponibile un manuale ...
    Leggi tutto
    15 Ottobre 2020
  • Invisibili
    La Comunità Papa Giovanni XXIII, nell'ambito del progetto europeo Right Way che ha permesso di costruire percorsi di integ...
    Leggi tutto
    06 Ottobre 2020
  • Bimbi mai nati
    Mai nati. Vite così brevi da racchiudersi nei pochi battiti di un cuore nascosto ma che ha ugualmente generato gioia e dol...
    Leggi tutto
    02 Ottobre 2020
  • Progetto Safe 2020
    Come si lavora per prevenire gli abusi sui minori? Quali strumenti per aumentarne la consapevolezza? Come si struttura la ...
    Leggi tutto
    29 Settembre 2020
  • Un Pasto al Giorno: ripartiamo da..
    Un pasto sospeso pronto ogni giorno sulle nostre tavole, per contrastare, insieme, le nuove povertà.
    Leggi tutto
    28 Settembre 2020
  • Il Servizio Civile Universale aff..
    La Comunità Papa Giovanni XXIII ha appreso con rammarico che non ci saranno fondi aggiuntivi per il bando volontari che sa...
    Leggi tutto
    28 Settembre 2020
  • Rompiamo l'isolamento: performanc..
    Sabato 26 settembre alle ore 17 prenderà forma la performance teatrale del Centro diurno socio riabilitativo per persone c...
    Leggi tutto
    24 Settembre 2020
  • Giornata LIS 2020
    «L'Italia è rimasta uno dei pochi paesi a non riconoscere la Lingua dei Segni, una lingua che favorirebbe l'inclusione del...
    Leggi tutto
    23 Settembre 2020
Iscriviti alla Newsletter IOCON
iscriviti adesso
Desidero ricevere vostre comunicazioni e richieste personalizzate via email. Informativa Privacy

Loading…