Eventi




Clarice ha 269 nonni in Zambia

Quanti anni hai Clarice?
Ho 24 anni. Sono arrivata in Zambia dalle Marche un anno fa, come casco bianco in Servizio Civile Internazionale.

Perché hai scelto di partire come volontaria in Zambia con APG23?
Tra le centinaia di alternative la mia attenzione si è focalizzata sul Progetto Rainbow della Comunità Papa Giovanni XXIII. Avevo sempre desiderato fare un’esperienza di volontariato in Africa e gli obiettivi del Progetto, lotta alla malnutrizione, prevenzione dell’HIVAIDS, programmi di insegnamento alle donne, rientrano nella mia figura professionale, visto che sono ostetrica. Dopo tutto quello che ho vissuto in questo anno e ciò che mi hanno dato le persone che ho incontrato, ho deciso di restare per altri 10 mesi.

Che cosa ti ha colpita dello Zambia appena sei arrivata?
Una scena è rimasta nella mia mente a lungo: durante la mia prima settimana qui a Ndola, andando a lavoro, notai un signore seduto sotto un albero, su una collinetta. Nel tardo pomeriggio, tornando a casa, vidi che il signore era ancora lì, dopo ore, nella stessa posizione e con la stessa espressione. I giorni passavano e quel signore era sempre sotto quell’albero, come a qualcuno che aspetta semplicemente lo scorrere delle ore, dei giorni, della vita, senza credere che qualcosa di diverso o di migliore possa succedere, arreso al destino di essere nato in questa parte di mondo.



Di che cosa ti occupi qui a Ndola?
Assieme agli altri volontari e operatori, seguo 269 anziani e le loro famiglie nei quartieri più poveri della città. Distribuiamo cibo, vestiti e coperte, perché qui in inverno fa freddo e molti non hanno indumenti per sopravvivere a questi mesi. Svolgiamo attività di tutoraggio e cerchiamo di essere un punto di riferimento per loro per qualsiasi problema. Gli anziani hanno un ruolo centrale qui in Zambia perché in molte famiglie è l’unica persona in grado di occuparsi dei bambini. Un’intera generazione è morta a causa dell’HIV e molti bimbi sono rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori, quindi vivono in strada oppure sono accolti dai loro nonni, che già faticano a provvedere a loro stessi.

Che cosa ti sta insegnando questa esperienza?
Le persone che mi stanno insegnando di più sono le mamme, le nonne e i bambini zambiani che ricevono il nostro aiuto. Mi insegnano a non disperare quando tutto ormai sembra perduto. Quello che a noi sembra “dovuto”, per loro è un dono immenso.
Imparo ogni giorno che il cambiamento è possibile, che le difficoltà fanno parte della nostra scelta ma che si possono superare insieme. Che bisogna andare aldilà della “superficie”, cercare di leggere le situazioni e le persone in maniera più profonda. Ho imparato che è necessario essere umili e credere davvero nel potenziale delle persone locali, perché solo così queste persone saranno in grado di portare avanti il lavoro iniziato insieme, riuscendo così a fare la differenza. 



Una persona che hai conosciuto qui in Zambia e che ti ha colpito?
Giulia, Gloria, Betta, Stefano, Tina, Giada e Matteo, le persone di APG23, con le loro storie diverse ma tutte eccezionali. Se mai avrò la fortuna di fare un decimo di quello che fanno loro, vorrà dire che sto davvero vivendo a pieno la mia vita. Poi ci sono le storie che incontro attraverso il lavoro. Come quella di una delle nostre collaboratrici: era una mamma qualsiasi, viveva nel compound e un giorno è arrivata in uno dei nostri centri nutrizionali con il suo bimbo malnutrito. Dopo quel primo incontro, si è appassionata al programma, si è formata e ora è un punto di riferimento per noi e per la comunità locale, perché sa diagnosticare e curare la malnutrizione.

Che cosa farai quando tornerai in Italia?
Non posso dirlo con sicurezza, perché ho capito che non sempre i programmi vanno secondo i piani. Se mi aveste chiesto la stessa cosa un anno fa, avrei risposto che sarei andata in Inghilterra per crescere come Ostetrica, mentre ora sono ad Ndola. Se mi fermo a pensare a dove sono e a cosa faccio, mi emoziono e anche nella giornata più buia un sorriso spunta sulla mia faccia. Sono sicura però di chi sarò dopo questa esperienza: una ragazza incredibilmente grata per questa opportunità. Questo posto e queste persone saranno per sempre parte di me in qualsiasi luogo mi troverò.



 

 

Ultime news
  • Alluvione in Romagna
    I protagonisti di quelle ore drammatiche raccontano i danni materiali e le conseguenze psicologiche dell'alluvione.
    Leggi tutto
    16 Maggio 2024
  • Sandra Sabattini, il ricordo
    I nove giorni che precedono l'evento, dal 25 aprile al 3 maggio, alle ore 18:30 presso la Chiesa parrocchiale di San Girol...
    Leggi tutto
    02 Maggio 2024
  • Elezioni europee
    «Il nostro modello di società cui ci ispiriamo è quella che don Benzi chiamava la Società del gratuito. In essa, ognun...
    Leggi tutto
    24 Aprile 2024
  • L’8X1000 aiuta anche noi
    Tutto il bene che la nostra Comunità riesce a realizzare è il frutto di gesti d’amore, di scelte coraggiose, di amicizie c...
    Leggi tutto
    24 Aprile 2024
  • Energia fossile e guerra
    🇪🇺 Nell’anniversario del Trattato che Il 18 aprile 1951 segnò il primo passo verso l'Europa unendo Francia, Italia, ...
    Leggi tutto
    20 Aprile 2024
  • «Siamo noi a liberare le donne»
    Il presidente dell'associazione fondata da don Oreste Benzi contro la risoluzione che oltre a chiedere il "diritto all'abo...
    Leggi tutto
    12 Aprile 2024
  • Case famiglia, il libro
    È uscito in libreria “Casa Famiglia. Le verità nascoste dietro un termine frainteso”, una documentata analisi del mo...
    Leggi tutto
    11 Aprile 2024
  • Azzardofollia
    L'appuntamento, ad accesso libero fino ad esaurimento posti, è mercoledì 17 aprile
    Leggi tutto
    03 Aprile 2024
  • Storia e cultura Romanì
    La Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, nell'ambito ...
    Leggi tutto
    28 Marzo 2024
  • Con il tuo 5x1000 puoi costruire ..
    Destina il tuo 5x1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII, scriveremo il lieto fine di tante storie
    Leggi tutto
    28 Marzo 2024
Iscriviti alla Newsletter IOCON
Iscriviti alla nostra Newsletter, riceverai le nostre storie e le notizie dalle Case Famiglia e dal mondo della Comunità Papa Giovanni XXIII
iscriviti adesso

Loading…