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In Sicilia va in scena il teatro sociale

La rassegna teatrale DiversArtemente tira fuori il meglio da persone emarginate e in contesti di disagio

La compagnia teatrale Apg23 Sicily sabato sera 1 aprile al cine-teatro Eliseo di S.Venerina (CT) ha rappresentato Vite in viaggio toccante spettacolo nato dal lavoro dei ragazzi stessi.

Il pubblico caldo, accogliente, numeroso ha meritato l'applauso degli attori! Chi l'ha detto che solo gli attori lo debbano avere?

Gli attori hanno voluto raccontare viaggi, con molta concretezza ed un pizzico di simpatia, un pochino particolari: viaggi senza speranza dove non si va in vacanza, ma si lascia casa e famiglia per affrontare, con un misero barcone, il deserto, il mare... senza trovare quello che si spera. Viaggi, di chi invece non può viaggiare e tanto lo vorrebbe, di ragazzi detenuti che affidano la voglia di evasione a lettere che scrivono agli amici della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Lo spettacolo ha aperto la rassegna teatrale DiversArtemente, il valore dell’arte nella disabilità ed emarginazione che è continuata domenica 2 aprile presso il salone multifunzionale della coop. Ro' La Formichina di S.Venerina (CT) con la tavola rotonda intitolata Uno, nessuno... tutti insieme!

Con l’aiuto delle relatrici si è affrontato il tema del teatro sociale: sono intervenute Giulia Innocenti Malini dell'università Cattolica di Milano (esperta in teatro sociale) ed Emanuela Frisoni (referente artistica per i progetti della Comunità Papa Giovanni XXIII).

Abbiamo conosciuto, attraverso il racconto di esperienze, bambini che, grazie a progetti teatrali, possono trascorrere nel carcere dove è detenuto il loro papà, momenti di gioco e di festa preparati dagli stessi papà; tossicodipendenti in programma che, a fianco di disabili, vivono momenti fortemente terapeutici sul palco e dietro le quinte nella preparazione di uno spettacolo; minori detenuti che scoprono, grazie alle emozioni del diventare attori, che sanno far ridere i bambini , che non è sempre necessario far paura per forza e che esistono le emozioni positive: «Neanche alla mia prima rapina ero emozionato così!» ha detto Alberto di 17 anni poco prima di entrare in scena.

Molte le provocazioni e le richieste:

  • Come operare con il teatro sociale nei quartieri a rischio? Come avviare altri progetti teatrali all'interno delle carceri siciliane?
  • Come condurre laboratori teatrali integrati nelle scuole dove, insieme agli operatori, possono entrare anche ragazzi diversamente abili adulti (accolti nei Centri diurni) a supporto dell'esperienza?

C'è tanto da fare e qualcosa è già partito.

Ma l'aspetto più stimolante è stato vedere giovani desiderosi di mettersi in gioco, di trovare nuove forme di comunicazione, di accettare di lasciarsi coinvolgere durante i laboratori esperienziali che, nel pomeriggio, hanno concluso il forte momento formativo, a cui hanno partecipato insieme gli attori "speciali" della nostra Compagnia teatrale integrata.

Ci siamo salutati con la promessa di vederci alla seconda puntata il 6 e 7 maggio di Uno, nessuno...tutti insieme! dove il tema centrale sarà la musica.



Laura Lubatti, referente della compagnia teatrale integrata Apg23 Sicily
02/04/2017
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