DIPENDENZE PATOLOGICHE

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Giovanni Salina

giovanni.salina@apg23.org

 

Servizio Dipendenze Patologiche

Il Servizio Tossicodipendenze inizia la sua attività nel 1980. L'attenzione e la finalità principale è quella di dare una risposta efficace ai tanti giovani e alle loro famiglie che vivono il dramma della dipendenza da sostanze stupefacenti.

La caratteristica fondamentale che ha accompagnato tutto l'operare fin dall’inizio, è la condivisione della vita, come stile di convivenza e di intervento all’interno delle strutture di recupero. L'esperienza maturata in quasi trent'anni di condivisione e le necessità dei ragazzi in programma, hanno portato la Comunità Papa Giovanni XXIII ad aprire, di volta in volta, realtà metodologicamente diversificate. In aggiunta alla Comunità Terapeutica di tipo più "tradizionale" sono nati i centri diurni, i centri di prima accoglienza, centri per mamme con minori, centri per etilisti, case per adolescenti problematici. Oltre che a livello nazionale, la Comunità Papa Giovanni XXIII ha esportato la propria metodologia di recupero anche in altri Paesi (Russia, Croazia, Brasile, Bolivia, Cile, Olanda).

Il Servizio Tossicodipendenze porta avanti anche un'azione di prevenzione attraverso interventi e attività nelle scuole. Collabora con il SerT (Servizi Tossicodipendenze) per quello che riguarda i progetti di prevenzione, cura e riabilitazione dei giovani in programma terapeutico e con i Tribunali di sorveglianza per i giovani accolti con procedimenti giudiziari. Partecipa al gruppo degli esperti sulle Tossicodipendenze istituito dal Ministero della Solidarietà Sociale e dal Ministero della Salute.

Nel corso di questi anni la Comunità Papa Giovanni XXIII ha cercato di rispondere all'emergere di nuove problematiche quali l'etilismo, le nuove droghe, (per esempio la dipendenza dal gioco d'azzardo) e il fenomeno della doppia diagnosi. 

Accolto in una Comunità Terapeutica

Percorso terapeutico

Il percorso terapeutico è articolato in tre tappe:

  1. Accoglienza
  2. Comunità terapeutica
  3. Reinserimento nella società. 

Queste tappe rappresentano l'ossatura fondante, ma si tende comunque sempre ad offrire risposte e proposte il più possibile personalizzate, fino a crearne di nuove, laddove ne fossero ravvisate le necessità tarate sulle problematiche individuali e per questo maggiormente efficaci.

Per maggiori informazioni sul percorso e su come si condividiamo la vita con questi ultimi invitiamo a leggere la pagina sulla Comunità Terapeutica.

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