Arriva #IOSPRECOZERO, per restituire il giusto valore alle cose della vita

Il 23 e 24 settembre, nelle piazze d’Italia, i volontari di Un Pasto al Giorno consegneranno in cambio di una donazione il libro che spiega come non sprecare

Non fornisce soluzioni definitive, ma propone una riflessione che coinvolge tutti gli aspetti del nostro vivere quotidiano, perseguendo un obiettivo che viene dichiarato fin dal titolo: #IOSPRECOZERO. Lo ha realizzato la Comunità Papa Giovanni XXIII, da sempre impegnata contro la fame e la malnutrizione, che attraverso la campagna Un Pasto al Giorno si propone di garantire almeno un pasto quotidiano alle persone che incontra e accoglie.

Sprecare significa, letteralmente, “mandare in malora”: non solo il cibo che compriamo ma anche il tempo che ci è dato, il futuro dei nostri figli e di chi, oggi, si trova in condizioni di povertà. Le nostre scelte, infatti, hanno una risonanza molto più ampia di quello che immaginiamo.

#IOSPRECOZERO nasce proprio dal bisogno di affermare che la dignità di chi è meno fortunato passa anche dal trattare con rispetto ciò che abbiamo, di cui dovremmo considerarci non proprietari, ma amministratori oculati.

#FOTOGALLERY:antispreco#

È un libro di 60 pagine e occupa uno spazio discreto perché possa diventare un compagno di viaggio. È diviso in capitoli snelli, che snocciolano cinque argomenti – il cibo, gli oggetti, le risorse, il tempo e la vita – servendosi di citazioni illustri e di esempi di vita concreti. C’è chi ci prova, infatti: trasformando nell’ingrediente principale di una ricetta antispreco ciò che solitamente viene scartato, costruendo nuovi oggetti con materiali di recupero, condividendo l’automobile con chi deve fare la stessa strada.

Ma ci sono altri infiniti modi di aderire a questo pensiero, ed ecco il senso delle pagine bianche alla fine di ogni capitolo: annotare altre idee per trovare lo stile di vita più adatto a ciascuno di noi e poi condividere il tutto, utilizzando i social media e gli hashtag dedicati. L’idea di #IOSPRECOZERO, infatti, è quella di provarci insieme, perché in questo caso più che mai l’unione fa la forza: insieme possiamo davvero cambiare le cose. Interrogarci sulle nostre abitudini quotidiane è il primo passo per restituire alle cose il giusto valore e vivere così la quotidianità in modo più pieno e consapevole, per agire con responsabilità nei confronti del nostro destino comune e, nello stesso tempo, rispettare la dignità di chi soffre.
 

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11 Settembre 2017
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