Eventi




«Non demolite il villaggio di Susiya»

Appello disperato dalla Palestina

I volontari di Operazione Colomba, corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, operano a fianco del Comitato di resistenza popolare nonviolenta delle colline a sud di Hebron.
«Quello che sta accadendo a Susiya è pulizia etnica, è la politica dell'occupazione israeliana: distruggere tutte le comunità palestinesi nel sud della Cisgiordania», queste le parole del coordinatore del Comitato Popolare.
Dal 5 maggio 340 persone, abitanti del villaggio di Susiya, rischiano di vedere le proprie case demolite e di dover abbandonare forzatamente le proprie terre.

L'Alta Corte di Giustizia Israeliana, non avendo emesso un ordine provvisorio di interruzione degli ordini di demolizione che pendono sul villaggio (vi è un ricorso degli abitanti di Susiya in attesa di sentenza), ha di fatto permesso la sua demolizione. Il rifiuto dello Stato di Israele di impegnarsi a non demolire prima della conclusione del procedimento in corso lascia intendere che ci sia la volontà di distruggere il villaggio in tempi brevi.

«Ma il punto qui è essere o non essere, rimanere o andarsene. Noi resteremo sulla nostra terra, come popolo e come comitati popolari», così conclude il coordinatore, confermando la tenacia nel continuare a resistere con metodi nonviolenti.
Il 13 maggio i consoli di Francia, Belgio e Gran Bretagna hanno fatto visita al villaggio e si sono interessati della questione.
La Comunità Papa Giovanni XXIII si unisce alla mobilitazione internazionale affinché il villaggio palestinese di Susiya non venga demolito.

Per maggiori informazioni: http://bit.ly/save-susya

#SaveSusiya


Contesto

Nel 1986 il villaggio di Susiya è stato dichiarato un sito archeologico israeliano, la sua terra è stata espropriata agli abitanti, e questi ultimi, che vivevano in grotte, sono stati deportati. Mentre ai palestinesi è stato detto che non potevano risiedere in un sito archeologico, i coloni israeliani vivono in un avamposto illegale situato all'interno del suddetto sito.
Dopo l'espulsione, gli abitanti sono stati costretti a trasferirsi sui loro terreni agricoli limitrofi.
Poiché non c'è mai stata la volontà di concedere un piano regolatore, i palestinesi sono involontariamente diventati costruttori illegali. Decine di abitanti del villaggio hanno seguito le procedure legali nel tentativo di ottenere i permessi di costruzione, ma le richieste sono state respinte. Nel 2012 gli abitanti del villaggio hanno raccolto fondi e hanno presentato la proposta di un piano regolatore all'autorità israeliana.
La richiesta di approvazione del piano regolatore è stata respinta nel 2013 a detta dell'associazione  Rabbini per i Diritti Umani “per motivi discutibili, che indicano un doppio standard nella progettazione e una discriminazione palese contro la popolazione palestinese”.
Nel 2014 i Rabbini per i Diritti Umani hanno presentato un ricorso all'Alta Corte di Giustizia per conto del villaggio di Susiya contro la decisione di respingere il piano regolatore. Il 5 maggio il tribunale ha respinto la richiesta di un provvedimento cautelare, lasciando l'intero villaggio esposto ad un imminente demolizione.



 

 

 

 
Ultime news
  • Servizio civile: posti disponibili
    C'è tempo fino al 12 luglio per presentare la domanda per un posto in Emilia Romagna per il servizio civile per giovani...
    Leggi tutto
    20 Giugno 2019
  • Società civile mobilitata fermar..
    Amnesty International Italia, Comitato per la riconversione RWM e il lavoro sostenibile, Movimento dei Focolari Italia, Re...
    Leggi tutto
    19 Giugno 2019
  • La consulta salva la Legge Merlin
    «Le motivazioni della Consulta mettono una pietra tombale su ogni proposta di regolamentazione della prostituzione in Ital...
    Leggi tutto
    07 Giugno 2019
  • Premio Don Benzi 2019
    «Sono commosso — ha detto Padre Fabrizio Valletti (foto di Riccardo Ghinelli) alle mamme ed ai papà delle case famiglia ...
    Leggi tutto
    25 Maggio 2019
  • In memoria dei bimbi non nati
    La lapide per i bimbi mai nati vuole essere ricordo e segno di tenerezza per i bambini che non hanno potuto gioire della v...
    Leggi tutto
    23 Maggio 2019
  • La 3 giorni 2019
    A Forlì oltre 2000 persone accorse per l'assemblea generale della Comunità di Don Benzi
    Leggi tutto
    23 Maggio 2019
  • In marcia per la vita
    A Roma più di 15mila persone in difesa dei nascituri
    Leggi tutto
    23 Maggio 2019
  • Salvini sfida le case famiglia
    La Comunità Papa Giovanni XXIII risponde alle accuse del leader della Lega nord Salvini: «Non è un business!». Case fa...
    Leggi tutto
    08 Maggio 2019
  • Solo cose belle
    Dal 9 maggio nelle sale cinematografiche di tutta Italia Solo cose belle, il film dedicato alle case famiglia dove recitan...
    Leggi tutto
    07 Maggio 2019
  • È morto Jean Vanier
    «La Comunità Papa Giovanni XXIII si raccoglie in preghiera per la salita al cielo di Jean Vanier,  che è stato per tutti n...
    Leggi tutto
    07 Maggio 2019
Iscriviti alla Newsletter IOCON
iscriviti adesso
Desidero ricevere vostre comunicazioni e richieste personalizzate via email. Informativa Privacy
Loading…