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Educare e accogliere in ambienti sicuri

Al via il progetto “Safe” per la prevenzione degli abusi e la formazione alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili

La Comunità Papa Giovanni XXIII è capofila del progetto Safe (termine inglese che significa “sicuro”) che mira alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Una sfida quanto mai attuale per la società e la Chiesa di questo tempo. L'obiettivo è creare quindi una cultura della prevenzione tramite la promozione di ambienti sicuri e relazioni interpersonali rispettose e responsabili, sia in ambienti finalizzati alla protezione sociale, sia alla ricreazione nello sport e nel tempo libero.

Vedi il video di presentazione del progetto

 

Un progetto in rete

Un progetto realizzato in collaborazione con l’Azione Cattolica, il CSI (Centro Sportivo Italiano) e il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, che formerà le forze dell’ordine e gli studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale del medesimo ateneo.

Un progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, rivolto ad organizzazioni religiose italiane affinché integrino la politica di tutela dei minori come primo strumento di prevenzione nei confronti di ogni forma di abuso, e nella fattispecie l’abuso sessuale. Inoltre intende offrire agli associati di tali organizzazioni un percorso formativo che consenta loro di riconoscere, segnalare e prevenire un abuso nelle relazioni e negli ambienti di attività educativa e di accoglienza con minori di età e persone vulnerabili.

Un percorso formativo per adulti affidabili

I tre enti da ottobre ad aprile del prossimo anno promuoveranno percorsi destinati ai loro associati e responsabili in 27 territori italiani, con l'obiettivo di rendere sempre più autorevole e responsabile lo stile educativo e di accoglienza che anima le relazioni, gli ambienti, le attività svolte. Una sana comunità educante muove non da ansie, da sospetti, da re-azioni, ma da pro-azioni: interventi positivi e propositivi. Esse si traducono in uno sguardo vigile e aperto, in un discernimento comunitario reale e corresponsabile, in codici di condotta condivisi che aiutino a gestire non solo “l’imprevisto”, cosi come spesso appare l’abuso, ma a prevenirlo, promuovendo la cultura del rispetto in contrasto a quella del potere. Ogni persona, a partire dai piccoli, da chi è vulnerabile, ha una sua dignità, che chiede riconoscimento, accoglienza, valorizzazione.

Il percorso formativo mira a far acquisire la consapevolezza che essere un adulto affidabile è il primo e fondamentale passo richiesto per un’accoglienza e un’educazione responsabile e sicura. Un adulto che non tradisce la fiducia riposta, ma la custodisce con delicatezza per proteggere chi gli è stato affidato. Un adulto che promuove la crescita di un’affettività matura.

Il cammino della Chiesa nella prevenzione degli abusi

Questo percorso si colloca pienamente nel solco del cammino intrapreso dalla Chiesa per quanto riguarda le politiche di tutela. A maggio 2018 il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita invitava le associazioni e i movimenti ad attivarsi per rendere concreta al proprio interno la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, dotandosi di strumenti di segnalazione accessibili e trasparenti in caso di abusi al proprio interno, nonché di percorsi adeguati di prevenzione.

A giugno 2019 lo stesso Dicastero convocava a Roma tutti i rappresentati dei movimenti per una giornata di formazione sulla tutela dei minori. In tale occasione il Prefetto, Cardinal Farell, dichiarò: «La Santa Sede vi accompagna, è al vostro fianco in questa rinnovata chiamata a essere profetici, affinché nelle famiglie, nella società, nei luoghi ricreativi, nei contesti ecclesiali non abbiano più a insinuarsi e tanto meno a coprirsi comportamenti abusivi di alcun genere e si stabiliscano relazioni autenticamente evangeliche. Per adempiere a questa sfida educativa, non possiamo accontentarci di buone intenzioni. Occorre che ciascuna delle vostre associazioni riconosciute dalla Santa Sede predisponga gli strumenti necessari, formi persone idonee, competenti». Il progetto Safe si colloca in piena sintonia con questo mandato.

Fedeli al mandato evangelico

Nei prossimi mesi su questo sito web saranno disponibili materiali per comunicare con trasparenza le linee guida dell'associazione sul tema e per creare una cultura della prevenzione degli abusi. Tutti strumenti che mirano ad una rinnovata e affidabile fedeltà al mandato evangelico: “Lasciate che i bambini vengano a me”.

 

 



(foto Adobe stock - Karola Warsinsky)
06/07/2020
TAG: Minori

 

 

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