Il Santo Rosario distribuito ai poveri e alle prostitute

Imparare a pregare fra prostitute e senza dimora

3 giorni di spiritualità del povero a Bologna

Il finestrino si abbassa e separa, nel freddo della notte, una lacrima spezzata sulla guancia dall’eco delle parole in inglese dei volontari. Dentro in furgone in sei pregano e invocano la protezione di Maria su di lei. Fuori resta sola Sofia, e ripensa alla proposta che questi sconosciuti le hanno appena fatto: «Sali con noi, non prostituirti mai più». «Prego il Signore ogni volta che vado con qualcuno di tornare viva», ammette un’altra ragazza di 20 anni.
Per chi sta dentro al furgone, e ritorna dal Convento dell’Osservanza di Bologna, l’incontro con le donne costrette alla strada è la prima di tre tappe di questa tre giorni di spiritualità di fine estate.  
 
A chi rimane fuori resta la collanina colorata di un rosario artigianale, ricevuta in dono, lampo di luce breve fra un abuso sessuale e il successivo. In mezzo, in quell’incontro o in quella lacrima di commozione, Gesù povero e servo e sofferente — è questo il nocciolo della spiritualità che viene proposta — espia su di sé i peccati del mondo. 
 
#FOTOGALLERY:PST2018#
 
Ultimo weekend di agosto; nella notte seguente il secondo incontro nella notte rompe l’indifferenza dei passanti di Bologna; i volontari incontrano i senza fissa dimora che si rannicchiano sotto i portici del centro città. Ecco Andrea: ha scelto di dormire in strada dopo il fallimento dell’azienda di famiglia, anche se adesso 
arriverà il freddo. Gli offrono the caldo e un quarto d’ora di attenzione.
 
Claudia in un buio sottopasso incontra una coppia di persone tossicodipendenti, 50 anni lui e 30 lei. «Nel tunnel ho avuto paura. Poi li abbiamo avvicinati, come si incontrano degli amici. E all'improvviso non erano più tossici, ma persone con un volto, che avevano soltanto una storia da raccontare. L’uscita di ieri sera mi ha toccato in modo particolare; porto a casa il grande grazie al Signore per questo pezzettino importante del mio percorso personale», racconterà poi.
 
#FOTOGALLERY:ST2018#

 

 

Come pregare fra poveri ed emarginati per incontrare Gesù

 
35 persone da tutta Italia hanno vissuto l’edizione 2018 di questa occasione di deserto, che propone ogni anno l'esperienza di incontro con i poveri più tipica della Comunità di Don Benzi; alla mattina dopo le lodi c’è il momento di meditazione e di confronto sull’esperienza vissuta, di riflessione personale e poi di Adorazione Eucaristica. Insieme i partecipanti si aiutano nello scoprire la presenza di Dio nelle proprie povertà più profonde e nei limiti della vita di ciascuno. Domenica l’Eucarestia fra le sbarre è occasione d’incontro con i detenuti del carcere Dozza di Bologna.
 
Molti dei partecipanti — non tutti — sono membri della Comunità Papa Giovanni XXIII; qualcuno ha appena iniziato a scoprirne la proposta, con la guida di Don Adamo Affri, sacerdote che in una delle case famiglia dell’associazione è andato a vivere. Fra le molte proposte spirituali di momenti di deserto distribuite durante l’anno, quello  di fine settembre è organizzato proprio dal coordinamento che si occupa delle accoglienze dei poveri nelle case dei figli spirituali di Don Benzi. 
 
«In queste tre giornate non abbiamo vissuto con profondità la dimensione del silenzio, come avviene in altri percorsi, ma piuttosto quelle della fraternità fra di noi e dell’incontro con i poveri, che come Comunità ci caratterizzano molto. L’incontro con le donne della strada, con i detenuti, con gli homeless, li rente umani ai nostri occhi: abbiamo scoperto delle persone, piuttosto che dei problemi», spiega Stefano Villani, fra gli organizzatori. «Chiave vincente — continua — è stata la flessibilità: l’autogestione all’interno di questa bellissima casa francescana che ci ha ospitato ci ha permesso di andare incontro alle esigenze di tutti».
 
 
#FOTOGALLERY:CST2018#
 
Fra i partecipanti, racconta Anna: «Questo deserto andrebbe promosso di più all'esterno, come occasione per far conoscere la spiritualità della Comunità;  abbiamo vissuto un’esperienza che si presta molto più di altre ad essere condivisa e raccontata, anche con chi non vi conosce direttamente, o per chi vuole solamente iniziare un cammino».
 
per informazioni: antitratta@apg23.org 



Marco Tassinari
03/09/2018
NOTIZIE CORRELATE

 

 

Ultime news
  • Sport e diritti umani
    Per l'ONU lo sport può promuovere i diritti umani per tutti e rafforzare il loro rispetto universale
    Leggi tutto
    16 Ottobre 2018
  • Economia solidale
    Un convegno per parlare dell’economia solidale, che rispetta la dignità delle persone e anche il pianeta, si terrà a C...
    Leggi tutto
    16 Ottobre 2018
  • Open day del Tavolo Ecclesiale Di..
    Il 20 e 27 ottobre: porte aperte delle strutture terapeutiche per la prevenzione alle dipendenze
    Leggi tutto
    09 Ottobre 2018
  • Un Ministero della Pace in ogni S..
    «Dai, facciamo pace». Quante volte abbiamo detto o sentito questa frase? «Fare pace» è un’espressione semplice che spiega ...
    Leggi tutto
    09 Ottobre 2018
  • Mattarella al 50° della Papa Gio..
    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Comunità P...
    Leggi tutto
    09 Ottobre 2018
  • Da 40 anni in Veneto
    Tre eventi in Veneto per celebrare le case famiglia, l'accoglienza e il volontariato
    Leggi tutto
    08 Ottobre 2018
  • Sinodo dei giovani 2018
    Papa Francesco, accompagnato da 267 vescovi (i padri sinodali), ha aperto il 3 ottobre l'attesissimo Sinodo sui giovan...
    Leggi tutto
    04 Ottobre 2018
  • Giornata mondiale del sordo
    In occasione del 60° Anniversario della Giornata mondiale delle persone sorde, Papa Francesco ha detto in un suo messaggio...
    Leggi tutto
    01 Ottobre 2018
  • Partire per la missione: la forma..
    «Tornando a casa dopo il Corso Missioni ho sentito il desiderio di mettermi in gioco e la voglia di fare una esperienza i...
    Leggi tutto
    01 Ottobre 2018
  • Casa famiglia a Gerusalemme
    Apg23 ha inaugurato una nuova casa famiglia a Gerusalemme. Ospita i bambini figli degli immigrati filippini, in un crocevi...
    Leggi tutto
    29 Settembre 2018
Iscriviti alla Newsletter IOCON
iscriviti adesso
Desidero ricevere vostre comunicazioni e richieste personalizzate via email. Informativa Privacy
Loading…