COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
23/04/2020
Come sorelle e fratelli della Comunità Papa Giovanni XXIII rivolgiamo un fraterno augurio di Ramadan Mubarak ai nostri amici musulmani, in questo mese benedetto di digiuno, preghiera ed elemosina. Anche noi cattolici viviamo nella Quaresima questi elementi della fede prescritti da Dio Onnipotente. Nel mistero della Rivelazione, come figli dello stesso padre Abramo, ci rivolgiamo a Dio, Unico Creatore dell’Universo, perché ci aiuti a vivere con speranza e rinnovata fede questo tempo di pandemia che sta provocando forte sofferenza e difficoltà economiche.
Come già fortemente richiamato dal documento sulla Fratellanza Umana firmato dal nostro Papa Francesco e dal Gran Imam Al Tayyeb ad Abu Dhabi, uniamoci in un grande sforzo comune di solidarietà per soccorrere i deboli, rispettarci tra noi e proteggere la Terra, nostra casa comune. Rinnoviamo il nostro augurio di Ramadan Mubarak . Siamo una sola umanità, tutti figli del Creatore. Camminiamo insieme.
Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
22/04/2020
In questo periodo strano che siamo chiamati a vivere legato all’emergenza COVID-19, in cui per alcuni tutto pare sospeso mentre per altri i ritmi sono ancora più frenetici, due aziende del riminese, Rippotai (startup innovativa e brand di Ecodesign) e Nuova Comunicazione - Gruppo Novacom (Agenzia di comunicazione e marketing di Rimini) hanno pensato di unire le forze e mettere in campo le proprie professionalità per fare qualcosa di concreto per il bene comune. Così, puntando alla proverbiale generosità dei romagnoli, è nata l’idea di realizzare un’asta online di raccolta fondi che ha preso il nome di La Romagna che Dona che raccoglie, sullo Shop Apg23, il buono e il bello della Romagna DOP.
Le due aziende, partendo dal pensiero che l'idea sostenibile di un'economia circolare passi soprattutto attraverso il coinvolgimento in quello che ci è più prossimo, nel lavoro come nella vita personale, hanno coinvolto clienti e fornitori, tra cui tante aziende, artisti e artigiani del territorio romagnolo, invitandoli a donare opere, prodotti o esperienze. L’adesione è stata entusiasta e lo è tutt’ora poiché continuano a pervenire articoli da tutta la Romagna.
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Una piccola selezione degil oggetti e dell'esperienze donate per l'asta benefica
I proventi della vendita degli oggetti e delle esperienze che sono stati donati, andranno a sostenere direttamente le attività di emergenza COVID-19 della Comunità che ad esempio ha riconvertito in 3 giorni l’Hotel Royal di Cattolica a struttura di accoglienza per persone contagiate che non hanno un luogo sicuro in cui trascorrere la quarantena, sta lavorando alla conversione di case della Comunità in diverse parti d'Italia a strutture di accoglienza per chi è stato contagiato (offrendo i propri volontari come operatori a servizio dei malati) e deve acquistare mascherine, dispositivi di protezione e materiale medico/sanitario per continuare le attività di accoglienza di chi è solo e fragile come disabili, minori non accompagnati ed anziani.
Acquistando un articolo dell’asta online, contribuisci a sostenere l’impegno della Comunità a contrastare gli effetti negativi del COVID-19 nella società portandosi a casa un pezzo di Romagna.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
17/04/2020
L’Italia si sta lentamente preparando a quella che viene chiamata la Fase 2: la progressiva riapertura delle attività, il lento processo di ritorno alla normalità, o almeno ad una forma che ad essa si avvicina. Sta per aprirsi un tempo nuovo, ma non per tutti.
Le scuole e i centri aggregativi di ogni genere rimangono chiusi fino a data da destinarsi: ciò significa che non solo bambini e ragazzi, ma anche i giovani con disabilità e gli anziani che frequentavano progetti diurni di vario tipo continueranno a stare a casa.
Come aiutare loro e le loro famiglie ad affrontare nel migliore dei modi il momento che stiamo vivendo?
Ce lo siamo chiesti anche noi, per non interrompere il rapporto con tutte le persone che quotidianamente frequentano le nostre scuole, centri educativi e socio-occupazionali, centri diurni – chiusi da settimane nel rispetto delle norme per fronteggiare l’emergenza COVID-19.
Il risultato è questo: una serie di iniziative e di contributi pensati dai nostri educatori, operatori e volontari per continuare, con nuovi strumenti, ad essere di aiuto e sostegno alle famiglie e nel contempo portare avanti il lavoro educativo.
Ora vogliamo condividerle, perché diventino “risorse aperte” per scoprire e cogliere insieme le opportunità che questo periodo può offrire.
Ecco ciò che le realtà di accoglienza e condivisione della Comunità Papa Giovanni XXIII hanno pensato per tutti!
Ecco le nostre proposte
Le maestre, gli operatori e i volontari dei centri educativi e socio-occupazionali della Cooperativa Sociale La Fraternità propongono laboratori creativi ed esercizi motori pensati per i ragazzi con disabilità, attività ludiche per i bambini, quiz e consigli per tutta la famiglia, e molto altro!
Gli educatori solitamente impegnati ad organizzare le esperienze ed i campi “Fuori le Mura” per i giovani, hanno realizzato video e tutorial che illustrano attività creative e non solo, per divertirsi e stare insieme anche… “Dentro le Mura” di casa!
Gli educatori e operatori della Cooperativa Sociale Il Ramo hanno realizzato video in cui cantano canzoni, raccontano storie, mostrano come realizzare la pasta di sale o fare i pop-corn, per non stare mai con le mani in mano!
Il progetto Reti di Comunità offre un vero e proprio kit pensato per le famiglie, che fornisce supporto psicologico ed educativo grazie a materiali divisi per tematiche e pensati per sostenere i genitori, gli adolescenti e anche i più piccoli.
Il sito offre una selezione di scritti e di registrazioni, di interventi pubblici e omelie di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, oltre che la biografia completa e la trasposizione in 3D della mostra “Amare Sempre” a lui dedicata, da visitare senza nemmeno spostarsi dalla sedia!
Per rimanere informati sulle misure di contenimento, sulla prevenzione e sul trattamento del Covid-19 invece ti ricordiamo di visitare il sito del Ministero della Salute.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
16/04/2020
118 giovani fra i 18 e i 28 anni hanno ripreso oggi il proprio impegno nei progetti di servizio civile della Comunità Papa Giovanni XXIII, rimodulati dopo l'esplosione dell'emergenza Covid-19.
I volontari si occuperanno di consegna di cibo e medicinali a domicilio, disbrigo di alcune attività burocratiche, attività di formazione a distanza per bambini e disabili ospitati in case famiglia e realtà di accoglienza, costruzione di video didattici, supporto a comuni ed enti locali.
Potranno essere riattivati i progetti che erano stati sospesi con l'inizio dell'emergenza, ed avviati quelli non ancora iniziati, dando così un contributo alla gestione della situazione di emergenza che il Paese sta affrontando:
«Grazie ad un lavoro di analisi delle singole situazioni, che ha coinvolto tutta la Comunità Papa Giovanni XXIII a livello nazionale – spiega Giovanni Paolo Ramonda, Presidente dell'Associazione di Don Benzi – siamo riusciti a riattivare il servizio per 118 operatori volontari su 122. In molti casi questa operazione ha richiesto creatività e versatilità, in altri ha portato ad attivare collaborazioni con altri enti e realtà. Le nuove circostanze, così faticose, ci fanno riscoprire il senso profondo del servizio civile: difendere la Patria in modo nonviolento per noi significa avere cura delle persone più fragili».
Lo scorso 4 aprile il Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale aveva pubblicato la Circolare di “impiego operatori volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con le indicazioni rivolte agli enti per l’impiego degli operatori volontari del servizio civile universale, nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
09/04/2020
Le Associazioni del Tavolo Asilo Nazionale manifestano la propria preoccupazione per il Decreto Interministeriale emesso lo scorso 7 Aprile 2020 n. 150 in cui il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con altri Ministri, dichiara che per l’intero periodo dell’emergenza sanitaria nazionale i porti italiani non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di Porto Sicuro (Place of Safety) solo per le navi soccorritrici battenti bandiera straniera che abbiano soccorso esseri umani fuori dalle nostre acque SAR.
La dichiarazione appare inopportuna e non giustificabile in quanto con un atto amministrativo, di natura secondaria, viene sospeso il Diritto Internazionale, di grado superiore, sfuggendo così ai propri doveri inderogabili di soccorso nei confronti di chi è in pericolo di vita. Si attacca ancora una volta il concetto internazionale di Porto Sicuro, la cui affermazione ha trovato conferma nelle decisioni della nostra Magistratura.
Pur consapevoli del momento complesso che ci troviamo ad affrontare, è importante garantire il rispetto dei principi di solidarietà e di umano soccorso, che non possono essere negati sulla base di tesi opinabili che riguardano la competenza nei soccorsi in mare ed il luogo in cui vadano condotti esseri umani in pericolo di vita.
E’ opportuno sottolineare che il Ministero della Salute attraverso l’USMAF si è già attrezzato per la quarantena delle Navi che hanno soccorso migranti ed ha già disposto delle linee Guida. Inoltre è essenziale ribadire che l’Autorità preposta ad intervenire nei soccorsi è l’MRCC che riceve per primo la richiesta di coordinamento e non l’Autorità di bandiera. Le Associazioni del Tavolo Asilo Nazionale ribadiscono che, anche in questo momento difficile per l’Italia, la Libia è un paese in guerra, dove i migranti sono oggetto di torture e schiavitù.
Attualmente la Alan Kurdi è al limite delle nostre acque nazionali in attesa che le venga assegnato un Porto Sicuro dalle nostre Autorità. Le Associazioni del Tavolo Asilo Nazionale chiedono fermamente al Governo italiano di operare senza indugi in tal senso.
@A Buon Diritto, ACLI, ActionAid Italia, Amnesty International Italia, ARCI, Caritas Italiana, Centro Astalli, CIR, CNCA, Comunità papa Giovanni XXIII, Emergency, Europasilo, FCEI, Focus – Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Migrantes, Médecins du Monde - missione Italia, Intersos, Oxfam Italia, SIMM - società italiana medicina
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
09/04/2020
Una Pasqua così, ce la ricorderemo per sempre: le chiese sono chiuse ai fedeli, i festeggiamenti avranno per forza di cose una dimensione intima e ristretta, mentre la tradizionale gita di Pasquetta è rimandata a data da destinarsi. Molte persone, purtroppo, stanno affrontando momenti dolorosi per se stessi o per i propri cari.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di vicinanza, ancor più in occasione della Pasqua, quando le campane suonano a festa per celebrare il Cristo risorto che porta nuova vita.
Una nuova vita, come quella che offriamo alle persone senza fissa dimora, che continuiamo ad accogliere pur con tutte le precauzioni del caso. Come quella che garantiamo alle persone che trascorrono la convalescenza da Covid-19 in quarantena nel nostro Hotel Royal di Cattolica (RN), che abbiamo messo a disposizione all'AUSL e alla Prefettura.
La promessa di un nuovo inizio per ciascuno di noi: ecco il significato della Pasqua, un dono stupendo che merita di essere vissuto in comunione, nonostante tutto. Per questo abbiamo pensato ad un modo per riunire virtualmente tutte le persone che vivono nelle nostre realtà di accoglienza, in Italia e nel mondo, e tutti i nostri amici e sostenitori.
Ecco le proposte della Comunità Papa Giovanni XXIII per celebrare insieme, pur nella distanza, questa Santa Pasqua:
Venerdì Santo
10 aprile - ore 15.00
La Via Crucis trasmessa in diretta da Bucarest e animata da don Federico, missionario in Romania per la Comunità Papa Giovanni XXIII.
Scarica qui la traccia per partecipare alla Via Crucis.
Lunedì dell’Angelo
13 aprile - ore 15.00
La Santa Messa celebrata da don Antonello, sacerdote della Comunità.
Audio di don Oreste Benzi
Per riflettere sul significato che la Santa Pasqua ha per ciascuno di noi, ecco un audio per una meditazione guidata dalle parole attualissime di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII.
L'audio è intitolato "Domenica delle Palme - Anno B (26/03/1994)".
Cartoline digitali pasquali
Per fare gli auguri di una Santa Pasqua ai tuoi cari e sostenere, allo stesso tempo, le attività della Comunità Papa Giovanni XXIII in questo momento di emergenza, scegli le cartoline digitali da inviare a chi vuoi bene via email o via chat.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
08/04/2020
Un numero verde ( 800.55.62.14) allo scopo di ascoltare e intercettare le istanze di persone con disabilitaÌ€, anziane e i loro famigliari in particolari situazioni di fragilitaÌ€ e isolamento, nel territorio del cuneese, del fossanese e nei comuni di Savigliano e Saluzzo: è questa l’iniziativa proposta dalla Cooperativa Sociale “Il Ramo” della Comunità Papa Giovanni XXIII, per sostenere il territorio durante l’emergenza Covid-19.
Il progetto è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Compagnia di San Paolo. Il numero sarà attivo dal lunediÌ€ al venerdiÌ€ dalle ore 10 alle ore 16, per l'intera durata temporale dell’emergenza .
Oltre ad essere ascoltate e supportate dal punto di vista logistico, le persone che usufruiranno del servizio gratuito verranno indirizzate ai servizi di competenza, o nel caso ai servizi di emergenza.
Nei casi più semplici verranno proposte attivitaÌ€ ludiche, formative e ricreative, rese disponibili anche sul sito della Cooperativa, www.ilramo.it .
Nei comuni di Fossano, Savigliano e Saluzzo, in collaborazione con Caritas, sarà attivato un sevizio di distribuzione alimenti per persone in situazioni di disagio economico e fragilità sociale.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
07/04/2020
Ieri Corinna Coppetta ci ha lasciato per un malore ed è salita al Padre, e da lassù veglierà su i suoi piccoli (ormai grandi).
«Corinna e Paolo da sempre hanno scelto di aprire la loro famiglia ai più piccoli, in particolare ai piccoli più fragili. Mamma Corinna ha amato ogni suo figlio biologico e rigenerato nell'amore donandosi senza limiti. La sua forza era in Gesù. Stretti intorno alla sua famiglia saremo sempre grati a Dio per la sua Figlia Corinna, testimone autentico dell'amore gratuito», così Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Il ricordo del marito, Paolo Floris e della sua famiglia spirituale, attraverso questo servizio andato in onda il 15 novembre 2018 su La Vita in Diretta, Rai1.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
03/04/2020
«Non potremo mai accettare l’idea che dei bambini continuino a vivere dietro le sbarre, tanto più oggi nel pieno dell'emergenza coronavirus. Questi bimbi, che non hanno commesso alcuna colpa, sono esposti ad un enorme rischio in carceri sovraffollate». E' quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in seguito alla notizia della prima vittima tra i reclusi e della diffusione della pandemia nelle carcere italiane, a partire da quello di Rebibbia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Giustizia al 31 dicembre 2019 sono presenti nelle carceri italiane 48 bambini che vivono al seguito delle loro madri che stanno scontando la pena.
«Si conceda alle mamme ed i loro figli di essere accolti presso le case famiglia - propone Ramonda - e, laddove questo sia impraticabile per le loro mamme, si liberino questi bambini con il collocamento presso parenti idonei e/o famiglie affidatarie».
La pandemia attuale riapre una delle profonde ferite del diritto penale italiano. La legge n. 62/2011, in materia di detenute madri, presenta limiti che debbono essere superati. Se le prospettive di riforma erano già urgenti, ora sono ancor più esigenti a causa del sovraffollamento delle carceri.
«E’ indispensabile adottare provvedimenti eccezionali e indifferibili, - conclude Ramonda - tali da non permettere a nessun bambino di continuare a scontare la pena in carcere con le proprie madri. Il Paese abbia a cuore le sorti di questi bambini che vivono in galera senza alcuna colpa. Il Paese non volti la faccia e protegga questi suoi figli».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
01/04/2020
Solo Cose Belle, il film ispirato alle case famiglia di don Oreste Benzi, sarà disponibile su Sky e NowTV dal 4 Aprile (prima visione: Sky Cinema 2, sabato 4 aprile alle 21,15). La programmazione TV di questo periodo, in cui si è costretti a rimanere a casa per proteggere noi stessi e gli altri, offre una commedia che con leggerezza racconta la storia di una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, dove persone fragili trovano l'accoglienza, l'amore e la protezione di una famiglia. Storie difficili ma aperte alla speranza del cambiamento.
Proprio come insegnava don Oreste Benzi, il prete degli ultimi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Solo cose belle è un film dedicato all'attenzione per gli altri e al rispetto della diversità, diverte emozionando e lo fa con delicatezza e rispetto. Mi ha colpito sapere che la programmazione sarebbe stata proprio in questi giorni, in cui stiamo vivendo l'emergenza sanitaria legata al Covid-19. Tutti noi stiamo assumendo comportamenti per proteggere noi stessi e i nostri cari, e penso alle case famiglia della Papa Giovanni XXIII, a cui mi sono ispirato per questo film, che devono continuare a proteggere e garantire tutto il necessario a chi è già fragile e, oggi, ancor più a rischio». Spiega il regista Kristian Gianfreda.
La commedia, corale, brillante e divertente, racconta l'incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: un piccolo paese di provincia alle prese con le prossime elezioni comunali e una casa famiglia abitata da una mamma e un papà, da un richiedente asilo appena sbarcato, da un'ex-prostituta, da un giovanissimo ex carcerato, da due ragazzi con gravi disabilità, dal figlio naturale della coppia. Benedetta (Idamaria Recati), sedicenne figlia del sindaco (Giorgio Borghetti), costantemente messa alla prova nel mantenimento del suo ruolo di ragazza perfetta e talentuosa si innamora di Kevin (Luigi Navarra), il ragazzo agli arresti domiciliari presso la casa famiglia. Un incontro che rompe l'equilibrio precario della sua vita e dei suoi compaesani: l'amore, l'amicizia e i valori dell'accoglienza saranno più forti dei pregiudizi e della paura del diverso?
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Sostieni le Case Famiglia che anche in questo periodo di emergenza sanitaria, accolgono e proteggono chi è più fragile.
Dona ora per le Case Famiglia della Comunità.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
30/03/2020
L'Alleanza contro la Povertà esprime profonda preoccupazione per gli effetti della pandemia di Covid-19 sulle fasce più fragili della popolazione. L'emergenza sanitaria è già diventata economica e porterà a un drammatico aumento della povertà nel nostro Paese.
Per questo, l'Alleanza ritiene che per far fronte all'emergenza servano misure immediatamente esecutive per fare in modo che le persone non cadano in povertà. Sono inoltre fondamentali, sin da ora, misure adeguate a sostegno degli attori sociali e istituzionali del territorio a cui competono compiti di cura e di assistenza.
Sarà necessario che il Reddito di Cittadinanza sia rafforzato per raggiungere tutte le persone in condizioni di povertà con interventi mirati, volti innanzitutto:
a correggere criteri di accesso penalizzanti per le famiglie numerose, i minori e gli stranieri, che saranno ulteriormente colpiti dalla crisi in corso,
a rafforzare la presa in carico delle persone in condizione di bisogno, attraverso un'implementazione dell’infrastruttura sociale sul territorio.
L'Alleanza chiede quindi un confronto nel merito con le istituzioni, mettendo a disposizione esperienza e competenze maturate negli ultimi anni di azione sul tema della lotta alla povertà.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
30/03/2020
Solo Cose Belle, il film ispirato alle case famiglia di don Oreste Benzi, sarà disponibile su Sky e NowTV dal 4 Aprile (prima visione: Sky Cinema 2, sabato 4 aprile alle 21,15). La programmazione TV di questo periodo, in cui si è costretti a rimanere a casa per proteggere noi stessi e gli altri, offre una commedia che con leggerezza racconta la storia di una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, dove persone fragili trovano l'accoglienza, l'amore e la protezione di una famiglia. Storie difficili ma aperte alla speranza del cambiamento. Proprio come insegnava don Oreste Benzi, il prete degli ultimi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Solo cose belle è un film dedicato all’attenzione per gli altri e al rispetto della diversità, diverte emozionando e lo fa con delicatezza e rispetto. Mi ha colpito sapere che la programmazione sarebbe stata proprio in questi giorni, in cui stiamo vivendo l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Tutti noi stiamo assumendo comportamenti per proteggere noi stessi e i nostri cari, e penso alle case famiglia della Papa Giovanni XXIII, a cui mi sono ispirato per questo film, che devono continuare a proteggere e garantire tutto il necessario a chi è già fragile e, oggi, ancor più a rischio». Spiega il regista Kristian Gianfreda.
Il 9 maggio è arrivato nelle sale cinematografiche italiane, e con proiezioni-evento, Solo cose belle, il film-manifesto che racconta le comunità di tipo familiare (case famiglia), dove una vera mamma e un vero papà si prendono cura dei bambini e degli emarginati che nessuno vuole. È un film dedicato al valore della diversità e alla lotta all’emarginazione. (Leggi l'articolo di Avvenire).
Solo cose belle racconta l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: un paesino dell’entroterra romagnolo alle prese con le prossime elezioni comunali e una Casa Famiglia abitata da una mamma e un papà, da un richiedente asilo appena sbarcato, da un’ex-prostituta, da un giovanissimo ex carcerato, da due ragazzi con gravi disabilità, dal figlio naturale della coppia.
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Nel cast ci sono due attori esordienti: Ida Maria Recati e Luigi Navarra; attori professionisti come Giorgio Borghetti, Carlo Maria Rossi e Barbara Abbondanza; altri attori e comparse che sono persone appartenenti alle Case Famiglia e ragazzi disabili.
Il film, opera prima di Kristian Gianfreda, è prodotto da Coffee Time Film e Sunset Produzioni ed è stato presentato in anteprima a Rimini lo scorso 7 dicembre, in occasione del cinquantennale della Comunità Papa Giovanni XXIII, evento a cui ha presenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Solo cose belle: la trama del film sulle case famiglia
Solo Cose Belle è una commedia, racconta di persone “sbagliate” che nella loro vita imperfetta fanno cose grandi. Benedetta (Ida Maria Recati), figlia sedicenne del sindaco di un paese dell’entroterra romagnolo, si scontra con l'apertura in paese di una Casa Famiglia. Vi abitano persone dal passato difficile e desiderose di riscatto. Benedetta s’innamorerà del giovane ex carcerato Kevin (Luigi Navarra) e condurrà lo spettatore in un viaggio all’interno della struttura. Tra sospetti, lacrime, risate e sgomberi, la ragazza scoprirà la bellezza dell’accoglienza e l’importanza della solidarietà.
È la storia del nostro mondo ai margini, del conflitto quotidiano con la diversità, rappresentata un ex carcerato, da un migrante, da una ragazza di strada, da un ragazzino disabile, da un anziano. L'intero paese è coinvolto dall'apertura della casa; nello scompiglio generale arriva il finale a sorpresa. Tutto sembra tornare come all'inizio, mentre tutto è cambiato.
Kristian Gianfreda, il regista
Kristian Gianfreda è al suo primo lungometraggio, ma da più di vent’anni racconta la diversità attraverso l’audiovisivo. Solo cose belle nasce dalla lunga esperienza sul campo della Comunità Papa Giovanni XXIII e delle tante Case Famiglia dell’Associazione, che da anni lavorano per diffondere i valori dell’inclusione sociale e per combattere l’emarginazione sociale. Per questo hanno lavorato alla pellicola, in scena o a supporto della produzione, sia attori professionisti del cinema, del teatro e della televisione, sia persone della Comunità e figure che hanno un’esperienza pregressa in Case Famiglia o in altri progetti sociali: ex carcerati, ex prostitute, ex tossicodipendenti ed ex senza fissa dimora, nonché alcuni ragazzi con disabilità.
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«Nella migliore tradizione della commedia all’italiana, Solo cose belle è un lungometraggio che riesce a raccontare in modo profondo l’incontro tra due mondi opposti che improvvisamente (e loro malgrado) si incrociano. E racconta di come, attraverso intrecci inaspettati, rapporti contrastati e personaggi bizzarri, finiscano per conoscersi e dialogare: da una parte un sonnacchioso e convenzionale paesino, dall’altra l’inusuale e rumoroso microcosmo di una Casa Famiglia, ossia quel luogo in cui gli “sbagliati” e i “superflui” di questa società trovano possibilità e occasioni» spiega Gianfreda. «È soprattutto una commedia – continua il regista – che con il suo tono leggero ma profondo arriva a chiunque abbia voglia di ascoltare, perché diverte emozionando e lo fa con delicatezza e rispetto, nonostante vengano affrontati temi difficili e attuali. Solo cose belle ci racconta che la bellezza è anche fatica, che la felicità non è sempre un regalo e che a volte passa attraverso le lacrime. Ed è per questo che le cose belle hanno un valore ancora maggiore».
Le riprese, come fosse una casa famiglia vera
Qualche indiscrezione dal “dietro le quinte” sul set: «I ritmi sono stati molto serrati, spesso è capitato di dover rifare una scena anche 20 volte, perché tutto doveva essere perfetto» spiega Francesca Ciarallo dell'ufficio audiovisivi della Comunità Papa Giovanni XXIII che ha affiancato la produzione del lungometraggio.
«È stato fondamentale l’apporto di Sara Cavani, segretaria di edizione, che sedeva sempre vicino al regista. Lei controllava che tra una scena e l’altra tutto fosse coerente. È molto brava e competente, lei ha fatto tutti i film di Genovese».
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Nel film Solo cose belle alcuni attori hanno interpretato se stessi: Francesco Young, che vive in una casa famiglia in Friuli e Marco Berta, che fa parte della casa famiglia di Piacenza. «Sono stati bravissimi, me lo hanno confermato anche i “professionisti” che erano sul set con noi. Con la loro spontaneità, a volte hanno salvato delle scene», conferma Francesca, che annuncia anche il rilascio di un documentario di backstage, con interviste e scene dal set.
Il primo ciak in un paesino romagnolo
Solo cose belle ha battuto il 22 agosto 2018 il primo ciak a san Giovanni in Marignano, in Romagna.
Per un mese San Giovanni in Marignano, paesino dell’entroterra romagnolo, è diventato un grande set: «La maggior parte delle riprese è stata fatta lì», continua Francesca, «Altre scene sono state girate a Rimini, Riccione, Cattolica, Spadarolo. È stato un mese di lavoro molto intenso, ma il clima sul set è sempre stato bello, sereno».
«Quando abbiamo finito le riprese erano tutti dispiaciuti per la conclusione di questa bella avventura. I due protagonisti sono stati bravissimi, parlo dei due ragazzi esordienti, che erano alla loro prima esperienza. Ieri sera Luigi diceva: Il primo film non si scorda mai! Era molto emozionato».
Il 7 ottobre 2018 le riprese del film sono state raccontate da TG2 Storie (vedi dal minuto 23:30).
Solo cose belle: perchè questo titolo
Solo cose belle è il titolo del film che racconta “la pupilla dell’occhio” della Comunità Papa Giovanni XXIII, cioè la casa-famiglia. Il titolo deriva da una famosa frase di don Benzi: «Le cose belle prima si fanno e poi si pensano…» e introduce alla trama del film, in cui persone “sbagliate” (agli occhi del mondo) sono capaci di fare cose belle, grandi, seppure nella loro vita imperfetta.
La proiezione straordinaria
Il 7 dicembre 2018, in occasione del cinquantennale della Comunità di don Benzi, a Rimini c'è stata una proiezione straordinaria del film Solo cose belle, che racconta la vita in una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Circa 7mila persone radunate al Palacongressi di Rimini hanno potuto apprezzare le vicende dei protagonisti di Solo cose belle, una storia avvincente che ha suscitato risate, commozione, riflessioni su cosa significhi inclusione e solidarietà. L'uscita nelle sale è prevista per gennaio 2019.
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Solo cose belle: scheda film
La regia del film è del riminese Kristian Gianfreda, che da più di 20 anni racconta la diversità attraverso l’audiovisivo. La pellicola è prodotta da Coffeetime Film e dalla casa di produzione forlivese Sunset Produzioni, in collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII, la cooperativa la Fraternità e la cooperativa il Calabrone.
Una troupe di 40 persone, 34 attori principali, 5 location differenti in provincia di Rimini, 24 giorni di riprese; moltissime persone arrivate da tutta Italia hanno aiutato la riuscita del film, sia dietro alle quinte che sul set: il film è il primo lungometraggio costruito attorno alla vita di una casa famiglia.
I protagonisti del film sono due giovani attori esordienti: Ida Maria Recati, che interpreta Benedetta, e Luigi Navarra, che nel film è Kevin.
Nel film oltre ad attori professionisti recitano persone con diverse abilità che interpretano se stesse, sono i veri abitanti delle case della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), che si sono messi in gioco con gioia e determinazione.
Le musiche del film sono del gruppo Bevano Est, una band romagnola.
Nel supporto alla produzione e alla logistica hanno operato le realtà della galassia Apg23: centri diurni per disabili, comunità terapeutiche, case di accoglienza per ragazze liberate dalla prostituzione.
Nei ruoli principali troviamo Giorgio Borghetti, Idamaria Recati, Luigi Navarra, Marco Brambini, Patrizia Bollini, Caterina Gramaglia, Erica Zambelli, Carlo Maria Rossi. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Andrea Valagussa (Don Matteo, La Strada di Casa), Andrea Calaresi, Susanna Ciucci, Marco Brambini, Filippo Brambilla, Kristian Gianfreda, Matteo Lolletti.
Pensato in occasione delle celebrazioni per i 50 anni della Comunità di don Benzi (che ricorre proprio nel 2018). L'organizzazione e la supervisione generale del film sono curate da Stefano Alleva, registra teatrale, di film (Affari di Famiglia) e di serie tv (Elisa di Rivombrosa, Un posto al sole).
La pellicola ha ricevuto il contributo dall’Emilia Romagna Film Commission; è sostenuta dalle cooperative sociali il Pungiglione, Rinascere, i Tesori della Terra, Il Ramo, e da Confcooperative Emilia Romagna, Fugar Produzione SPA, Teddy SPA, Agenzia Viaggi Manuzzi, Orogel Spa. Gli sponsor tecnici sono Alter Echo, Trevi, Pascucci, Pmg Italia.
Visita anche il sito: www.solocosebelleilfilm.it