Fai un lascito solidale

Lascia che qualcosa di te resti per sempre.

Un lascito solidale, un aiuto che continua nel tempo

Un lascito solidale è una disposizione testamentaria con cui puoi destinare una parte del tuo patrimonio a una causa in cui credi, nel rispetto dei diritti dei tuoi eredi.
Scegliendo di lasciare qualcosa alla Comunità Papa Giovanni XXIII, puoi continuare a sostenere l’accoglienza di bambini, famiglie, persone con disabilità e persone che vivono in condizioni di povertà o emarginazione, oltre ai progetti di cooperazione e alle missioni nel mondo.
Anche una piccola parte del tuo patrimonio può diventare un aiuto concreto per gli altri e continuare a generare bene nel tempo.

Perché un lascito testamentario alla Comunità Papa Giovanni XXIII?

Un lascito testamentario è un modo per trasformare ciò che hai costruito nella tua vita in un gesto che continua anche dopo di te. Non importa quanto lasci: ogni contributo può fare la differenza.

 

  • Continui a prenderti cura degli altri, anche nel futuro.
  • Rispetti i diritti dei tuoi eredi, destinando solo la parte di patrimonio di cui puoi disporre liberamente.
  • Sostieni persone e progetti concreti, in Italia e nel mondo.
  • Puoi lasciare qualsiasi bene, da una somma di denaro a un immobile, un titolo o una polizza.
  • Dai continuità ai tuoi valori, trasformando una parte di ciò che hai in opportunità per chi ha più bisogno.

 

Un lascito è qualcosa di te che continua a vivere: un gesto di cura che, anche oltre la tua vita, può ancora fare del bene.

Domande frequenti sui lasciti solidali

Un lascito solidale è una disposizione testamentaria con cui puoi scegliere di destinare, dopo la tua morte, una parte del tuo patrimonio a un’organizzazione non profit, come la Comunità Papa Giovanni XXIII. Può riguardare una somma di denaro, un bene mobile o immobile, azioni, titoli o una polizza sulla vita. Anche un piccolo lascito può trasformarsi in un aiuto concreto per le persone più fragili, in Italia e nel mondo.

Sì. La legge italiana tutela i familiari attraverso la cosiddetta quota di legittima, una parte dell’eredità che spetta necessariamente agli eredi legittimari, come il coniuge o la persona unita civilmente, i figli e, in assenza di figli, gli ascendenti. Il testatore può invece disporre liberamente della quota disponibile, destinandola anche a un ente non profit come la Comunità Papa Giovanni XXIII.

Puoi destinare alla Comunità Papa Giovanni XXIII una somma di denaro, azioni, titoli di investimento, beni mobili come opere d’arte, gioielli o arredi, beni immobili come appartamenti e terreni, oppure somme derivanti da polizze sulla vita. Non esistono importi minimi o massimi: anche una piccola parte del tuo patrimonio può contribuire a sostenere le persone che vivono in condizioni di povertà, solitudine o emarginazione.

Il lascito solidale può essere inserito nel proprio testamento. Esistono diverse forme di testamento, tra cui il testamento olografo, pubblico e segreto. Prima di rivolgersi al notaio può essere utile preparare un elenco delle persone a cui desideri destinare i tuoi beni, delle associazioni che vuoi sostenere e dei beni che compongono il tuo patrimonio. Per individuare la soluzione più adatta alla tua situazione è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un professionista qualificato.

Sì. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. È quindi possibile cambiare le proprie disposizioni nel corso della vita, nel rispetto delle modalità previste dalla legge. Per farlo correttamente è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un professionista qualificato.

Il tuo lascito sarà trasformato in aiuto concreto per le persone più fragili. Potrà sostenere le Case Famiglia, i progetti di accoglienza, le attività contro la povertà e la fame, le missioni e gli interventi della Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e nel mondo. È preferibile non vincolare il lascito a un singolo progetto, così da permettere alla Comunità di destinare le risorse ai bisogni e alle emergenze più urgenti nel momento in cui si presentano.

Un appartamento, un terreno o un altro bene immobile può essere utilizzato per sostenere le attività di accoglienza della Comunità. Quando le caratteristiche lo permettono, può diventare una Casa Famiglia o una realtà di accoglienza.

Non esiste un momento migliore di un altro. Occuparsi per tempo del proprio testamento significa però poter scegliere con serenità e consapevolezza come destinare i propri beni e, se lo si desidera, continuare a sostenere anche in futuro le persone e le cause che ci stanno a cuore.

Puoi contattare l’Ufficio Raccolta Fondi e Lasciti Testamentari della Comunità Papa Giovanni XXIII per ricevere informazioni, chiarimenti e un accompagnamento riservato. L’ufficio è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.30, al numero 0543 404693 o all’indirizzo lasciti@apg23.org. Puoi inoltre approfondire il tema sul sito dedicato ai lasciti della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Per maggiori informazioni

Visita il sito lasciti.apg23.org e scarica la guida ai lasciti, scoprirai come fare un lascito e le storie di chi l’ha già fatto.