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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
06/07/2020
Educare e accogliere in ambienti sicuri
La Comunità Papa Giovanni XXIII è capofila del progetto Safe (termine inglese che significa “sicuro”) che mira alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Una sfida quanto mai attuale per la società e la Chiesa di questo tempo. L'obiettivo è creare quindi una cultura della prevenzione tramite la promozione di ambienti sicuri e relazioni interpersonali rispettose e responsabili, sia in ambienti finalizzati alla protezione sociale, sia alla ricreazione nello sport e nel tempo libero. Vedi il video di presentazione del progetto   Un progetto in rete Un progetto realizzato in collaborazione con l’Azione Cattolica, il CSI (Centro Sportivo Italiano) e il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, che formerà le forze dell’ordine e gli studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale del medesimo ateneo. Un progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, rivolto ad organizzazioni religiose italiane affinché integrino la politica di tutela dei minori come primo strumento di prevenzione nei confronti di ogni forma di abuso, e nella fattispecie l’abuso sessuale. Inoltre intende offrire agli associati di tali organizzazioni un percorso formativo che consenta loro di riconoscere, segnalare e prevenire un abuso nelle relazioni e negli ambienti di attività educativa e di accoglienza con minori di età e persone vulnerabili. Un percorso formativo per adulti affidabili I tre enti da ottobre ad aprile del prossimo anno promuoveranno percorsi destinati ai loro associati e responsabili in 27 territori italiani, con l'obiettivo di rendere sempre più autorevole e responsabile lo stile educativo e di accoglienza che anima le relazioni, gli ambienti, le attività svolte. Una sana comunità educante muove non da ansie, da sospetti, da re-azioni, ma da pro-azioni: interventi positivi e propositivi. Esse si traducono in uno sguardo vigile e aperto, in un discernimento comunitario reale e corresponsabile, in codici di condotta condivisi che aiutino a gestire non solo “l’imprevisto”, cosi come spesso appare l’abuso, ma a prevenirlo, promuovendo la cultura del rispetto in contrasto a quella del potere. Ogni persona, a partire dai piccoli, da chi è vulnerabile, ha una sua dignità, che chiede riconoscimento, accoglienza, valorizzazione. Il percorso formativo mira a far acquisire la consapevolezza che essere un adulto affidabile è il primo e fondamentale passo richiesto per un’accoglienza e un’educazione responsabile e sicura. Un adulto che non tradisce la fiducia riposta, ma la custodisce con delicatezza per proteggere chi gli è stato affidato. Un adulto che promuove la crescita di un’affettività matura. Il cammino della Chiesa nella prevenzione degli abusi Questo percorso si colloca pienamente nel solco del cammino intrapreso dalla Chiesa per quanto riguarda le politiche di tutela. A maggio 2018 il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita invitava le associazioni e i movimenti ad attivarsi per rendere concreta al proprio interno la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, dotandosi di strumenti di segnalazione accessibili e trasparenti in caso di abusi al proprio interno, nonché di percorsi adeguati di prevenzione. A giugno 2019 lo stesso Dicastero convocava a Roma tutti i rappresentati dei movimenti per una giornata di formazione sulla tutela dei minori. In tale occasione il Prefetto, Cardinal Farell, dichiarò: «La Santa Sede vi accompagna, è al vostro fianco in questa rinnovata chiamata a essere profetici, affinché nelle famiglie, nella società, nei luoghi ricreativi, nei contesti ecclesiali non abbiano più a insinuarsi e tanto meno a coprirsi comportamenti abusivi di alcun genere e si stabiliscano relazioni autenticamente evangeliche. Per adempiere a questa sfida educativa, non possiamo accontentarci di buone intenzioni. Occorre che ciascuna delle vostre associazioni riconosciute dalla Santa Sede predisponga gli strumenti necessari, formi persone idonee, competenti». Il progetto Safe si colloca in piena sintonia con questo mandato. Fedeli al mandato evangelico Nei prossimi mesi su questo sito web saranno disponibili materiali per comunicare con trasparenza le linee guida dell'associazione sul tema e per creare una cultura della prevenzione degli abusi. Tutti strumenti che mirano ad una rinnovata e affidabile fedeltà al mandato evangelico: “Lasciate che i bambini vengano a me”.    
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
03/07/2020
Decreto Rilancio: il Parlamento ripristini i fondi per il Servizio Civile
«Poche settimane fa abbiamo proposto una moratoria delle spese per gli acquisti in nuovi armamenti militari. Oggi, mentre crescono ogni anno le spese militari, i fondi per il servizio civile rimangono insufficienti e precari, soggetti a continui ricalcoli e tagli. Chiediamo quindi al Parlamento di stanziare con il Decreto Rilancio i fondi necessari a sostenere il Servizio civile affinché si dia l'opportunità a 50.000 giovani di prestare servizio alla difesa civile nonviolenta della Patria».   E' quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alla notizia dell’accantonamento degli emendamenti per il rifinanziamento del Servizio Civile Universale. «Condividiamo l’allarme lanciato in queste ore dalla Cnesc e dal Forum del Terzo Settore - continua Ramonda - in seguito al ritiro degli emendamenti al decreto rilancio che puntavano ad aumentare di 100 milioni il Fondo per il Servizio Civile Universale. E' necessario stabilizzare i finanziamenti per il Servizio Civile garantendo un contingente minimo annuo di giovani, superando l’attuale precarietà».   «Diverse voci e la stessa Commissione Colao hanno evidenziato l'incalcolabile contributo dei giovani in Servizio Civile durante l’emergenza della pandemia. - conclude Ramonda - Sono stati 23.000 i giovani riattivati dal 16 aprile per svolgere attività a sostegno del Paese. Esperienze di solidarietà e protezione delle persone più deboli in un momento drammatico».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
03/07/2020
Ministra Bonetti: «Liberiamo le vittime di tratta!»
La prostituzione e la tratta di persone sono state al centro di un incontro promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha avuto come ospiti la Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti e le Senatrici Alessandra Maiorino e Caterina Bini di tre schieramenti politici diversi, oltre al Presidente Ramonda. Non ha mezzi termini la Ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti, mantovana di origine. «La prostituzione è una violazione della dignità della donna nella sua integrità di persona fisica, psicologica, emotiva». Se si considera poi che nella tratta degli esseri umani il 90% delle donne intercettate dal Numero verde nazionale sono vittime di sfruttamento sessuale e l’85% sono donne, non restano dubbi. «La persona viene annichilita dai suoi carnefici e trattata come oggetto, come merce». Per questo occorre non solo intercettare e riconoscere le vittime di tratta, ma incontrarle, ascoltarle, costruire una relazione per «Restituire loro una piena dignità, restituire la libertà di scegliere il proprio futuro… di essere protagoniste». Come spiegato dal Presidente Giovanni Paolo Ramonda: «Don Oreste è stato pioniere - più di 30 anni fa - in questa battaglia perché gli uomini smettano di ritenere un diritto di proprietà il corpo femminile». Leggi l'articolo completo: www.semprenews.it/news/Tre-donne-di-partiti-diversi-insieme-per-contrastare-lindustria-della-prostituzione.html  
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
30/06/2020
Emilia Romagna – Pubblicato il bando di Servizio Civile Regionale 2020
E' stato pubblicato il bando di Servizio Civile Regionale (SCR) per selezionare ragazze e ragazzi che intendono svolgere attività di solidarietà, tutela dei diritti sociali, servizi alla persona ed educazione su tutto il territorio Emiliano Romagnolo. C'è tempo fino a sabato 25 luglio per candidarsi. Possono partecipare i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, senza distinzione di cittadinanza. Con la Comunità Papa Giovanni XXIII sono disponibili 4 posti in provincia di Bologna nell'ambito dell'assistenza a persone con disabilità; 4 posti in provincia di Ferrara nell'ambito dell'assistenza a persone con disabilità e vittime di dipendenze; 1 posto in provincia di Modena nell'ambito dell'assistenza a minori nel territorio comunale di Mirandola, riservato a giovani con bassa scolarizzazione; 3 posti a Rimini in supporto a minori migranti e persone senza fissa dimora, di cui 1 posto riservato a giovani con bassa scolarizzazione. La durata dei progetti è di 11 mesi nelle province di Bologna, Ferrara e Rimini, mentre è di 10 mesi per il progetto in Provincia di Modena. Informazioni sui progetti e sulle modalità di candidatura: www.odcpace.org/new/index.php/progetti-scr-a-bando
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
29/06/2020
Al via il campo bimbi "Esploratori del Cuore"!
Per esplorare il proprio cuore in compagnia di Don Oreste(clicca qui per vedere il campo)! Il programma prevede ogni mattina dalle 8:00 un momento di preghiera, il pomeriggio dalle 15:00 un laboratorio e la sera dalle 20:00 la favola della Buonanotte.   Cari bimbi, questa settimana vivremo insieme una straordinaria avventura: quella degli esploratori del cuore. Ci incontreremo per stare insieme al nostro amico Gesù. Ci faremo accompagnare da don Oreste, un coraggioso esploratore che viaggia attraverso i cuori di tante persone. Don Oreste infatti di Gesù era proprio un grande AMICO! Tutti i giorni, da lunedì 29 giugno fino a venerdì 3 luglio, troverete al mattino un momento di preghiera, al pomeriggio un simpatico laboratorio ed infine la sera la favola della Buonanotte. Mi raccomando, man mano che fate i laboratori, mandateci le vostre foto, i vostri disegni, i vostri video. Concluderemo questa bella settimana insieme venerdì 3 luglio alle 17.00 con la S. Messa comunitaria mondiale, con Paolo e con don Aldo. Dai, ci state? Ci vediamo presto per giocare insieme!   Programma e Locandina  
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
29/06/2020
Un libro per bambini su don Benzi
La prima biografia illustrata di don Oreste Benzi è da oggi disponibile in libreria, pubblicata da Sempre Editore, la casa editrice fondata dallo stesso don Benzi, con testi di Chiara Bonetto e illustrazioni di Giulia Boari. Un libro per bambini che racconta la straordinaria avventura del “prete dalla tonaca lisa”, che ha scomodato le coscienze di gente comune e potenti per restituire dignità ai poveri.     Un susseguirsi di aneddoti e racconti straordinari e avventurosi - tutti rigorosamente veri - narrati con un linguaggio adatto ai bambini, per far loro conoscere questo “eroe positivo”. Un personaggio davvero unico - come sa chi lo ha conosciuto - che non si arrende di fronte alle difficoltà, che si lascia toccare il cuore dai poveri, che svela ciò che ci cela dietro le apparenze, che non tace di fronte alle ingiustizie, che offre la prospettiva di un mondo nuovo che tutti possono costruire. Per scegliere gli aneddoti da raccontare l’autrice Chiara Bonetto, giornalista che ha conosciuto personalmente don Benzi, ha compiuto un ampio lavoro di ricerca: «Ho letto i libri finora usciti sulla vita di don Benzi, ho consultato il materiale conservato presso il centro di documentazione della Comunità Papa Giovanni XXIII e in qualche caso ho anche intervistato i protagonisti dei fatti narrati. - racconta - Anche se è un libro per bambini, volevo essere fedele il più possibile a quello che è davvero successo». Per dare un volto a don Benzi la casa editrice si è affidata a Giulia Boari, giovane illustratrice che ha già all’attivo molte pubblicazioni.   Il libro si apre con il piccolo Oreste che in seconda elementare sente la maestra Olga parlare di tre figure: lo scienziato, l’esploratore e il sacerdote. Quando torna da scuola, dice a sua madre «io farò il prete». Significativo che il libro esca proprio il 29 giugno, anniversario della sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1949, quando aveva 23 anni. Ma in tutta la sua vita sarà anche in qualche modo esploratore e scienziato, con avventure e scoperte: il viaggio in America, la lotta per i diritti dei disabili, l’invenzione della casa famiglia, le missioni e l’incontro con il volto di tanti poveri che hanno segnato il suo cammino.   Il libro è disponibile in tutte le librerie, anche on-line, oppure si può acquistare direttamente dallo shop della casa editrice. Per approfondire leggi anche “Don Oreste esploratore del cuore” VEDI il video https://youtu.be/VoFsFIDHfwU
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
26/06/2020
«I giovani comprano droghe da web»
«Con la chiusura delle scuole a causa della pandemia, i ragazzi sono rimasti più soli ed esposti ai pericoli del web, divenuto oggi il luogo in cui incontrano, conoscono e comprano sostanze stupefacenti di ogni genere. Mentre in Parlamento si raccolgono firme per rendere più florido il mercato della droga, soffocando così la libertà di tanti ragazzi con nuove forme di schiavitù, il nostro grido di allarme è per una strategia di prevenzione educativa sempre più dimenticata». Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Papa Giovanni XXIII, spiega la preoccupazione della Comunità in occasione della Giornata mondiale della Lotta alla droga del 26 giugno. «Ormai sono chiare le gravi conseguenze che pandemia e lockdown stanno recando: aumento del livello di stress, aggressività e disturbi del sonno. - continua Ramonda - A questo si aggiunge la sovraesposizione alla rete e le dipendenze comportamentali ad essa legate. Con la conseguenza che stanno cambiando modalità e stili di consumo e approvvigionamento delle droghe. Oggi l'attività di spaccio si è trasferita dalla strada al dark web e ai social network. Chiediamo al Governo e a tutti coloro che hanno responsabilità educative nei confronti delle giovani generazioni, dei loro bisogni educativi, dei loro diritti, della loro dignità di investire nella prevenzione». La Comunità Papa Giovanni XXIII ha aperto 40 anni fa la prima Comunità terapeutica per il recupero delle persone con dipendenze patologiche. Oggi gestisce 34 Comunità Terapeutiche - 22 in Italia e 12 all'estero - in cui sono accolte oltre 300 persone.  
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
20/06/2020
Giornata rifugiato: «Noi siriani», in un video la proposta di Pace
In occasione del 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato Operazione Colomba presenta una VIDEO ANIMAZIONE (3 min. - sottotitoli in ITA) per raccontare la Proposta di Pace per la Siria scritta insieme ai profughi siriani conosciuti nelle tende dei campi profughi nel nord del Libano.     La firmano i volontari di Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII:   «A partire dal 2013 condividiamo, oltre alle difficili condizioni dei campi, anche le speranze e il desiderio di tornare a casa di migliaia di rifugiati siriani. Abbiamo toccato con mano la durezza di una vita di povertà, l’impossibilità per tanti bambini di andare a scuola, degli adulti di trovare un lavoro degno, di tutti di avere accesso alla sanità e una mancanza di futuro. E la guerra in Siria non finisce, né finiscono le condizioni di persecuzione e pericolo che hanno causato la fuga di 10 milioni di siriani. Insieme abbiamo cercato di proteggere chi vedeva quotidianamente violati i propri Diritti Umani fondamentali e cercava accesso a documenti e cure mediche; abbiamo dato vita a Corridoi Umanitari (con altre realtà) per l’Italia e insieme abbiamo scritto una Proposta di Pace per il loro Paese, la Siria. Una Proposta nata parlando con le persone che più hanno pagato, anche con la vita, il prezzo di una guerra, tra le tende, tra pianti e sorrisi, neve e caldo soffocante. Abbiamo portato questa Proposta a diverse cancellerie europee, alle Nazioni Unite, al Parlamento Europeo, al Vaticano, a numerose Istituzioni ed Associazioni italiane. Chiediamo aiuto nel diffondere e far conoscere questo VIDEO, confidando nel fatto che la forza di una proposta nata tra le vittime della guerra possa essere nella solidarietà dell’opinione pubblica. La video animazione sarà disponibile a partire dal 20 giugno sul nostro sito web e sui nostri canali Facebook e Twitter. Vogliamo creare alleanze costruttive per guarire le ferite della guerra e fare spazio a proposte che non siano di morte ma di vita. Chiediamo di sostenere questo sforzo di costruzione di una pace senza armi e senza violenza! Grazie». #PropostaDiPaceDeiProfughiSiriani #WeTheSyrians #RefugeesAppealForPeace
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
18/06/2020
I "Dialoghi sull’Economia di Condivisione"
“Un’economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda”: questa è la proposta di Papa Francesco, per la realizzazione di una nuova economia che parta dal cuore dell’uomo, più giusta, sostenibile e con un nuovo protagonismo di chi oggi è escluso. Una proposta, questa, che raccoglie spinte già presenti nella società contemporanea e sogni già espressi da altri, tra cui don Oreste Benzi, il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ormai decenni fa ha teorizzato la cosiddetta Società del Gratuito: una società in cui beni e risorse vengono messi in comune e ciascuno riceve nella misura in cui ha bisogno. Una società che fa della condivisione il suo cardine. La teoria di don Benzi ha trovato applicazione in molteplici progetti intrapresi dalla Comunità, primi tra tutti i centro socio occupazionali e le cooperative sociali nate per dare un lavoro a quelle persone considerate inabili dalla società. Queste esperienze hanno confermato negli anni come la cura della persona e dei suoi bisogni, per Apg23, non possa essere disgiunta dall’attenzione verso i processi produttivi e le logiche economiche. E come sia possibile scardinare l’attuale logica del mercato, modificandola dal suo interno e superando i semplici obiettivi del guadagno e del risparmio per mettere al centro la creazione di legami autentici. La teoria della Società del Gratuito e le esperienze da essa scaturite sono alla base del nuovo modello economico proposto dalla Comunità: l’Economia di Condivisione. Giovanni Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, non perde occasione di sottolineare come l’Economia di Condivisione possa essere una risposta concreta alle problematiche a cui il momento storico che stiamo vivendo ci mette di fronte. È fondamentale però testimoniare e dimostrare come questa proposta non sia un’utopia, una teoria valida solo sulla carta, ma un modello che già trova la sua realizzazione. Un modello che può e deve uscire dai confini della Comunità per essere applicato su larga scala. Da qui nascono l’idea e l’esigenza di dialogare con autorevoli personaggi dell'Economia e delle Istituzioni, portando le numerose esperienze della Comunità al confronto con altri modelli economici che si muovo nella stessa direzione e che sfidano con successo il mercato e le sue leggi attuali. Solo uniti agli altri, infatti, potremo dar vita a quella rivoluzione auspicata da don Oreste Benzi, in cui i più fragili vengono messi al centro e segnano il passo, diventando motore dell’economia e della società.   Segui qui il prossimo incontro:     Puoi rivedere qui i video degli incontri precedenti:                  
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
15/06/2020
Scuola: bambini disabili delle paritarie discriminati dallo Stato
«I 13.600 bambini con disabilità iscritti alle scuole paritarie subiscono una grave discriminazione da parte dello Stato: ogni alunno disabile iscritto alle paritarie percepisce un contributo di 2.639 euro contro i 20.000 percepiti da quelli iscritti alle scuole statali. Il costo dell'integrazione ricade dunque interamente sugli Istituti paritari già provati da una emergenza straordinaria. Chiediamo che sia riparata questa ingiustizia e sia incrementato il fondo annuale già previsto per gli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie». E' quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito al dibattito sul sostegno alle scuole paritarie. Questa settimana si attende alla Camera dei Deputati la conversione in legge del Decreto “Rilancio”, che contiene le misure sulla scuola. «Non sono le scuole paritarie che chiedono soldi, - conclude Ramonda - sono le 866mila famiglie che chiedono sostegno per poter esercitare il loro diritto all'istruzione. Per una scuola che educhi alla cultura della solidarietà e che metta al centro il bambino con i suoi bisogni di relazione. Oggi è in gioco il principio costituzionale della libertà educativa».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
05/06/2020
Donna uccisa sulla Colombo
ROMA. Un momento di preghiera per Maria si terrà sabato 6 Giugno alle ore 17 presso il giardinetto “don Mario Picchi”, già Parco della solidarietà, in zona Cristoforo Colombo - Montagnola, con ingresso in via dell’Accademia degli Agiati. Maria fu ritrovata in fin di vita la mattina del 12 maggio scorso, dopo esser stata massacrata di botte. Aveva trent'anni, era rumena ed era costretta a prostituirsi.   La veglia è organizzata dalla Diocesi di Roma e dalla Papa Giovanni XXIII, la Comunità fondata da don Benzi che da 30 anni si batte per la liberazione delle donne costrette a prostituirsi. Saranno presenti il Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, mons. Gianpiero Palmieri, insieme ai volontari dell'unità di strada delle associazioni che fan parte del Coordinamento Ecclesiale Antitratta della Diocesi di Roma.   «Con la preghiera vogliamo restituire dignità a questa nostra sorella uccisa. Chiediamo che si fermi ogni forma di sfruttamento sessuale della donna affinché non accadano più questi femminicidi. Chiediamo, insieme alle sempre più numerose organizzazioni della Rete abolizionista italiana, l'adozione anche in Italia del cosiddetto “modello nordico” che prevede la sanzione per i clienti della prostituzione, considerati corresponsabili di questa forma di schiavitù». Questo il commento di Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità di don Benzi, il sacerdote che primo in Italia ha lottato contro il sistema prostitutivo.   E' possibile firmare la petizione online su questoeilmiocorpo.org   semprenews.it: In memoria di Maria Vatican News: A Roma una veglia per tutte le vittime della prostituzione Corriere della Sera: Picchiata a morte nel parco, Maria ricordata dai volontari anti-tratta Avvenire: La veglia a Roma per Maria, donna dell'est prostituita e uccisa Interris: Maria obbligata a prostituirsi e uccisa sulla Colombo: oggi una veglia per ricordarla Roma Sette: La veglia per Maria, sfruttata ed uccisa nell'indifferenza    
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
04/06/2020
Sostienici con il tuo 5×1000: fai la tua promessa!
Ogni giorno condividiamo la nostra vita con gli ultimi, mettendoci tutto il nostro tempo, il nostro impegno, il nostro cuore. Garantiamo un pasto caldo, l’educazione, il lavoro, una casa e soprattutto una famiglia.  Solo così le persone che incontriamo e accogliamo possono ritrovarsi di nuovo parte integrante della società e recuperare la loro dignità. Molte di loro non ricevono nessun contributo da parte delle Istituzioni e ci facciamo carico noi di tutti i loro bisogni, altrimenti rimarrebbero sole, ecco a cosa serve il tuo 5x1000. Lo scorso anno, con i proventi del 5x1000, abbiamo potuto sostenere i bisogni delle persone accolte in 41 realtà di accoglienza in tutta Italia, garantendo loro cibo, vestiti, spese mediche. Leggi l’approfondimento su 5x1000.apg23.org  Sostienici con il tuo 5x1000: fai la tua promessa e mantienila nella dichiarazione dei redditi.  Quest’anno abbiamo deciso di proporti una modalità nuova di partecipare con noi a questa forma di sostegno: ti chiediamo di farci una promessa e lasciare la tua firma sulla piattaforma daicistai per farci sapere che nella dichiarazione dei redditi il tuo 5x1000 sarà per la Comunità Papa Giovanni XXIII.  Promettere la tua firma sarà per te un ottimo promemoria per quando farai la dichiarazione, e per noi sarà l’occasione di ringraziarti personalmente per il tuo sostegno. Fai la tua promessa. Dai, ci stai?  Destinare il 5x1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII non costa veramente nulla. Non è un’imposta aggiuntiva ma se decidi di non firmare il tuo 5x1000 rimane allo Stato. Anche se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi puoi comunque destinare il 5x1000, consegnando un apposito modulo in un Ufficio Postale. Scopri come fare
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