COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
21/04/2023
Giovedì 4 maggio, alle ore 19, sarà celebrata in Basilica Cattedrale, a Rimini, la Memoria Liturgica di Sandra Sabattini, la giovane discepola di don Benzi, beatificata a Rimini il 24 ottobre 2021. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi.
«Sandra Sabattini eÌ€ diventata un membro permanente della mia famiglia spirituale, una sorella che continuamente mi accompagna nel ministero. Quando ho fatto il mio ingresso come Vescovo nella Diocesi di Rimini, lo scorso gennaio, – commenta mons. Anselmi – nella Bolla Pontificia Papa Francesco ha voluto affidarmi ufficialmente alla protezione di Sandra, nata nel 1961, proprio come me. Da quel momento inizio ogni mia giornata affidandomi a lei, chiedendo la sua protezione e ispirazione. Invito i giovani in particolare ad affidarsi a Sandra».
Per far conoscere la sua vita eÌ€ stato realizzato un docu-film, un ulteriore strumento insieme al podcast e al cartoon per i piuÌ€ piccoli. Tutti materiali reperibili gratuitamente sul sito dedicato alla giovane Beata www.sandrasabattini.org. Il docufilm Il Diario di Sandra saraÌ€ proiettato in anteprima sabato 6 maggio alle 18 a Rimini presso il Cinema Tiberio in via S. Giuliano 16. Un cortometraggio ambientato ai giorni nostri con protagonista una giovane ragazza – l'attrice Swami Fusaroli – che si ritrova tra le mani un misterioso diario. La musica eÌ€ della cantautrice riminese Chiara Raggi. Alla proiezione seguiraÌ€ un incontro tra il regista del docu-film Kristian Gianfreda e il Vescovo Anselmi, moderato da Alessandra Vitez, responsabile dell’Ufficio Mostre del Meeting.
«La Memoria di Sandra vuole essere un’occasione di unitaÌ€ ecclesiale per ringraziare del dono che Sandra eÌ€ per tutta la nostra Chiesa diocesana” dice il Vicario Generale della Diocesi, don Maurizio Fabbri».
Scarica il comunicato stampa
La novena per Sandra Sabattini ed il nuovo libro di Sempre Editore
Dal 25 aprile al 3 maggio, ogni giorno alle 17.30 le Sante Messe nel Duomo saranno dedicate in particolare ad uno degli aspetti della figura spirituale della Beata Sandra Sabattini.
Nell'ordine:
la fede
la speranza
la carità
la preghiera e la contemplazione
la lode a Dio
la condivisione di vita con gli ultimi
l'obbedienza
la fraternità nell'amicizia e nel fidanzamento
il cammino verso la santità.
Alla sera, ogni giorno alle 20.30 verrà celebrato online il rosario online (seguilo qui) durante il quale si pregherà con la Novena dedicata alla Beata riminese.
Il percorso spirituale di Sandra può esssere ripercorso anche attraverso il nuovo libro di Nicoletta Pasqualini: Sandra Life Coach. Offre una scelta di citazioni e consigli per chi non si accontenta di avere un’esistenza mediocre. Un percorso raccontato in 10 parole chiave.
Leggi le notizie su Sandra. Scopri di più su sandrasabattini.org
La prima celebrazione della memoria liturgica
La prima celebrazione della Memoria liturgica, fu celebrata il 4 maggio 2022 in Basilica Cattedrale da Mons. Francesco Lambiasi.
Nell’occasione, venne consegnata ufficialmente la reliquia di Sandra (un capello) alla comunità parrocchiale di San Girolamo, la parrocchia riminese alla quale apparteneva Sandra.
Esiste un’unica reliquia ex corporis di Sandra: il capello che l’allora fidanzato aveva raccolto dal guanciale di Sandra e gelosamente custodito in una scatola di caramelle, decorata personalmente. “La Memoria di Sandra vuole essere un’occasione di unità ecclesiale per ringraziare del dono che Sandra è per tutta la nostra Chiesa diocesana” aveva detto il Vicario Generale della Diocesi, don Maurizio Fabbri.
La biografia di Sandra Sabattini, dal comunicato stampa della Diocesi di Rimini
Prima Santa fidanzata nella storia della Chiesa, Sandra Sabattini è una sintesi di ciò che significa “una vita donata”. Nata a Riccione nel 1961 e fin da piccola coltiva un legame personale con il Signore, grazie all’esempio dello zio prete don Giuseppe Bonini e della famiglia che vive a Rimini, nella parrocchia di San Girolamo, Sandra è brava a scuola, ama dipingere, suona il pianoforte e corre come velocista in una squadra di atletica leggera. È una ragazza semplice, dolce, piena di interessi e di entusiasmo. Papa Francesco l’ha definita la “Santa della porta accanto”, per il Vescovo di Rimini “La sua beatificazione è un dono per tutta la chiesa. La vita di Sandra, infatti, profuma di Vangelo”.
L’incontro con don Benzi. A 12 anni incontra don Oreste Benzi, il fondatore della “Papa Giovanni XXIII”, una Comunità la cui vocazione consiste nel “conformare la propria vita a Gesù e condividere direttamente la vita degli ultimi, mettendo la propria vita con la loro”. Questo incontro cambia per sempre la sua vita: inizia a seguire i poveri a domicilio, scende in piazza per i diritti delle persone disabili, dedica tutto il suo tempo libero ai ragazzi vittime della droga. Studente di medicina coltiva il sogno di partire come missionaria in Africa. La sua vita non le appartiene, anche il fidanzamento con Guido non è vissuto come una sistemazione, ma come un orizzonte più ampio per aprirsi allo spazio d'amore infinito di Dio.
La premonizione della morte. La mattina del 29 aprile 1984, mentre si reca ad un incontro della Comunità Papa Giovanni a Igea Marina, Sandra viene investita da un'auto. Rimane in coma per tre giorni ed il 2 maggio lascia questa terra. Quattro giorni prima dell'incidente Sandra aveva raccontato alla madre di aver visto in sogno il suo funerale e la sua tomba piena di fiori. Nell'ultima pagina del suo diario, due giorni prima dell'incidente, Sandra lasciò il suo testamento spirituale: “Non è mia questa vita che sta evolvendosi ritmata da un regolare respiro che non è mio, allietata da una serena giornata che non è mia. Non c’è nulla a questo mondo che sia tuo. Sandra, renditene conto! È tutto un dono su cui il «Donatore» può intervenire quando e come vuole. Abbi cura del regalo fattoti, rendilo più bello e pieno per quando sarà l’ora”.
Il diario. Poco dopo la sua morte, don Oreste Benzi ebbe l’occasione di leggere ciò che Sandra aveva lasciato scritto in foglietti sparsi, brevi appunti da cui trapelava un profondo cammino spirituale. Questi pensieri furono ordinati e raccolti nel libro Il diario di Sandra.
La beatificazione. La causa di canonizzazione è stata aperta nel settembre 2006. Nel 2018 Sandra è stata dichiarata “venerabile” ed il 2 ottobre 2019 Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto che riconosceva «il miracolo, attribuito all’intercessione di Sandra Sabattini» relativo alla guarigione da un tumore maligno di Stefano Vitali, ritenuta «scientificamente inspiegabile».
Scopri di più su sandrasabattini.org
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
16/04/2023
Esprimiamo come Comunità la nostra preoccupazione per le scelte fatte dal Governo in materia di immigrazione.
Consapevoli della complessità della situazione riteniamo la scelta del Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di emergenza per sei mesi e le conseguenti azioni non sufficienti ad arginare un problema di entità mondiale e non volte a dare soluzioni efficaci in termini di accoglienza e integrazione. Ci preoccupano in particolare i provvedimenti che mirano a smantellare la protezione speciale, senza la quale ci saranno decine di migliaia di persone irregolari in più, con il conseguente aumento del lavoro nero, lo sfruttamento e l'evasione fiscale e contributiva.
È necessario aprire nuove vie legali di accesso, implementare a livello europeo i corridoi umanitari, salvare la vita delle persone in pericolo in mare e in altri luoghi indipendentemente dalla loro origine e dal loro status. Non si può affrontare il tema delle migrazioni solo in termini di difesa e chiusura.
Sono coinvolti i popoli affamati, quelli che sono in guerra, quelli che vivono in periodi di carestia. Il problema dei flussi migratori è mondiale e per tanto va affrontato in maniera globale.
Ogni persona scartata rischia soltanto di accentuare le tensioni sociali e le sacche di miseria nel nostro tessuto sociale.
È necessario collaborare tutti perché questa emergenza della storia dei nostri tempi diventi un occasione che umanizza la nostra società e non il contrario.
La nostra associazione, da sempre al fianco degli ultimi e degli scartati, dà piena disponibilità a cercare insieme al mondo del terzo settore ed alle Autorità la via migliore possibile per affrontare questa emergenza.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
05/04/2023
Riapre il Programma Animatori Laudato Si', con un corso di formazione per diventare Animatori, che inizierà mercoledì 19 aprile. Il tema quest'anno è "Innamorati, cura, trasforma”. Il corso si compone di 4 sessioni online della durata di 1 ora e mezza ciascuna; è previsto un questionario di valutazione al termine di ciascuna delle 4 sessioni, e il lancio di un progetto applicativo concreto, da realizzare.
Le iscrizioni chiudono il 16 aprile. ISCRIVITI QUI
Così Papa Francesco, nel film La Lettera: «Siete poeti sociali perché avete la capacità e il coraggio di creare speranza laddove sembra esserci solo abuso ed esclusione».
Parole, quelle del Papa, che ricordano l’impegno a cui sono chiamati gli Animatori che si formaneranno con questo corso. Sarà una formazione rivolta all’azione, che stimolerà ciascuno a coinvolgere la propria comunità. Per questo motivo quest’anno si è scelto, tra i principali progetti applicativi del corso, proprio di promuovere una proiezione del film “La lettera , prodotto dal Movimento Laudato Si’ che ha consentito già, a milioni di visualizzatori su youtube, di poter “leggere la Laudato si” attraverso il linguaggio del cinema.
[img id="1" type="aside" table="event"]Spiega Antonio Caschetto, coordinatore del corso: «Essere poeti sociali vuol dire avere la capacità, come San Francesco che compone il Cantico in un momento di profondo dolore e solitudine, di trovare in Dio la forza per guardare con speranza al nostro presente pieno di contraddizioni e di problemi. La poesia aiutò Francesco a parlare con Dio, e questo è ciò che auguriamo di cuore ai nuovi Animatori che si formeranno».
Il «Programma di formazione Animatori Laudato Si’» è una risposta alla chiamata della Chiesa a prendersi cura del Creato da parte di tutti i fedeli. Gli Animatori Laudato Si', in tutto il mondo, sono circa 12.000, distribuiti su 149 paesi nei cinque continenti, in dieci lingue.
In Italia il programma è stato avviato nel 2019 e la rete italiana conta circa 3.300 animatori.
ISCRIVITI QUI
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
05/04/2023
Essere luce del mondo e sale della terra è una missione estremamente impegnativa ma propria dei laici, che nel popolo santo di Dio sono la testimonianza di una ferialità necessaria, vicina alla povera gente, per portare la giustizia nel fare il bene soprattutto a favore degli ultimi, dei piccoli, degli scarti dell’umanità, presenti in ogni parte della terra.
Nei vari ambienti, a partire dalla famiglia che – come ha detto papa Francesco nell’udienza del 14 gennaio 2023 agli 800 bambini della Comunità papa Giovanni XXIII, molti dei quali diversamente abili – «è il luogo dove curare tutti, sia le persone accolte che quelle accoglienti, perché è la risposta al bisogno innato di relazione che ha ogni persona». Oggi il credente che è inserito pienamente nel mondo, vivendo la propria professione e vocazione di insegnante, operaio, medico, avvocato, madre di famiglia... si trova ad affrontare la sfida di un’accoglienza di tanti profughi che bussano alla porta dell’Occidente, scappati dalla guerra, di intere famiglie i cui genitori non hanno più il lavoro, e di persone ferite nel corpo e nello spirito dalla pandemia. Una crisi che ci può rendere più solidali, evidenziando che ciò che ci salverà è la condivisione della vita e anche delle risorse umane, con una cura particolare e rispettosa del creato.
Un laicato coessenziale ai pastori della Chiesa, dove nel rispetto dei ruoli e dei doni reciproci si cammina insieme in una visione sinodale e complementare per il bene di questa umanità così cara al buon Dio. Il concilio Vaticano II con Giovanni XXIII prima e Paolo VI poi ha spalancato le porte al soffio dello Spirito santo, affinché la barca della Chiesa potesse navigare in tutte le periferie del mondo, per portare speranza e opere di bene, con il contributo prezioso delle vele spiegate delle singole originalità dei laici impegnati e dei corpi intermedi della comunità civile per costruire prenditore riminese che dal nulla o quasi ha costruito un’impresa familiare, diventata uno dei marchi più importanti nel campo tessile, che ha dato lavoro a migliaia di persone, coniugando Vangelo e lavoro nel sistema economico. Ha voluto bene ai suoi compagni di squadra, conquistandone la fiducia e scegliendo le persone non solo in base al curriculum, ma al loro desiderio di creare insieme qualcosa di importante, nuovo e diverso. Con il profitto dell’azienda lui e la sua famiglia finanziano il progettoRainbowdando cibo, medicine, scolarità, lavoro a migliaia di bambini, giovani e famiglie di Zambia, Tanzania e Kenya.
Dai frutti li riconoscerete. Diceva Vittorio Tadei: «L’uomo è amministratore e non padrone dei beni di cui dispone», evidenziando con la vita uno dei capisaldi della dottrina sociale della Chiesa. I guadagni della sua azienda servivano per creare occupazione e aiutare i più deboli. Non aveva la sindrome dell’uomo solo al comando, ma ha costruito un gruppo di persone coraggiose, competenti, responsabili, proiettati verso il futuro senza paura. Nella sua impresa a ogni cinque persone cosiddette normali c’era una persona svantaggiata. Si può essere laici cristiani, cioè pienamente umani, anche nel campo dell’economia, della politica (pensiamo ad Aldo Moro), o nel campo della giustizia come il giudice Livatino, Borsellino, Falcone. Il Concilio lo attuiamo tutti noi, nell’oggi, nei vari campi della vita, condividendo «le gioie e i dolori degli uomini e le donne del nostro tempo». Noi siamo soci di minoranza del grande progetto di costruzione della giustizia di Dio in questo tempo, assieme al Socio di maggioranza che crede in noi e vuole che sviluppiamo tutti i nostri talenti per la crescita del bene comune.
Tratto da: Vita Pastorale, aprile 2023
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
04/04/2023
Sabato 1 aprile 2023 un gruppo di 38 persone provenienti da varie università inglesi e organizzazioni no profit tra professionisti nel campo della migrazione, accademici, volontari e manager nel campo della migrazione sono in visita alla struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati "Casa Annunziata" della Comunità Papa Giovanni XXIII a Reggio Calabria. I partecipanti sono interessati a capire il sistema di accoglienza per poterlo confrontare con quello inglese ed imparare le buone prassi del sistema italiano. Il progetto si chiama CURVE: Cultivating Understanding of Refugees and Vulnerable Environments ed è promosso da Kairos Europe, un’organizzazione basata a Londra con la collaborazione di Itaka training che ospita il gruppo in Calabria. “Casa Annunziata” accoglie 16 minori stranieri arrivati con gli sbarchi al porto di Reggio Calabria e sul litorale ionico calabrese e sono inseriti nel programma di protezione Internazionale. Nel percorso di accoglienza i minori intraprendono attività educative di alfabetizzazione, corsi di italiano, attività formative/lavorative adeguate, colloqui di sostegno psicologico, regolarizzazione della posizione giuridica sul territorio italiano.
Gli accolti nella struttura necessitano di adeguate misure di accompagnamento, protezione e accoglienza, inserimento scolastico, attività sportive attraverso protocolli siglati con associazioni del territorio per un adeguato percorso di integrazione sociale. In particolare tra i destinatari sono riservati posti a minori vittime di tratta, inseriti nel programma di protezione “IN.C.I.P.I.T.” (iniziativa calabra per l’identificazione, protezione ed inclusione sociale delle vittime di tratta), che si basa su un sistema di presa in carico (azioni di sostegno sanitario, psicologico, sociale e legale) e protezione secondo quanto concordato nei PEI (Piani Educativi Individualizzati).
Nel 2022 “Casa Annunziata” ha siglato con il Ministero della Giustizia - Dipartimento della Giustizia Minorile un protocollo per inserire in accoglienza minori in Messa alla Prova, per lo svolgimento delle opportune attività di osservazione, trattamento, sostegno e rieducazione.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
31/03/2023
In merito alla realizzazione dell' allevamento intensivo di polli nel comune di Maiolo si informa che la Papa Giovanni XXIII gestisce una comunità terapeutica attigua al sito produttivo in costruzione. Informiamo che qualora dovessimo rilevare criticità sia nella documentazione allegata all'iter autorizzativo sia nella concreta realizzazione delle opere allora ci attiveremo a tutela della salute delle persone fragili accolte nella nostra struttura ed anche nell'interesse generale.
La Comunità Papa Giovanni XXIII ha aperto nel 1980 la prima Comunità terapeutica per il recupero delle persone con dipendenze patologiche. Oggi gestisce 30 Comunità Terapeutiche in Italia e 12 all’estero, in cui sono accolte oltre 300 persone.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
31/03/2023
“Costruire” nel vocabolario è spiegato come “mettere insieme pezzo per pezzo” ed è quello che accade nella Comunità Papa Giovanni XXIII: ognuno mette insieme il proprio pezzo con quello dell’altro così da costruire un mondo che sia più giusto e solidale, dove nessuno viene escluso.
Da oltre 50 anni apriamo le porte delle nostre Case famiglie, delle nostre mense e delle nostre Capanne di Betlemme, delle comunità terapeutiche e di tutte le realtà di accoglienza in Italia e nel mondo a chi è solo ed emarginato. Lo riconosciamo come fratello, parte di una stessa famiglia. Una famiglia che non tiene le distanze da chi è sofferente, ma lo accoglie lo abbraccia, lo sfama, dandogli ciò di cui ha bisogno: l’amore che non ha mai avuto.
Don Oreste Benzi diceva: “Mondi vitali nuovi si costruiscono nella misura che ci sono persone disponibili a dire di sì”. Dall’insegnamento di don Oreste, la campagna Costruire un mondo giusto per tutti vuole coinvolgere le tante anime che compongono e fanno parte della Comunità Papa Giovanni XXIII, e che ogni giorno decidono di metterci la vita, condividendola con i poveri, con chi la società definisce gli ultimi.
Con un gesto, piccolo e semplice, come destinare il 5x1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII, anche tu puoi scegliere di mettere il tuo pezzo per costruire qualcosa di grande per qualcuno: una famiglia, un legame, una casa per chi è fragile e solo al mondo, una comunità dove gli ultimi siano davvero al primo posto.
La maggior parte delle persone che accogliamo non ricevono nessun altro aiuto o sussidio e ci facciamo carico noi di tutti i loro bisogni. Per questo il tuo 5x1000 è fondamentale: una firma che a te non costa nulla ma per tanti ha un valore preziosissimo!
#FOTOGALLERY:costruire#
Il tuo 5x1000 ci aiuta a costruire una scuola per Sumaia che vive nel villaggio di Chalna, in Bangladesh. Il tuo gesto ci permetterà di garantirle libri, uniformi e tutto il materiale scolastico necessario per la sua istruzione e quella di molti bambini poveri. Leggi la storia di Sumaia e le tante altre storie delle persone che accogliamo nelle nostre case.
Destina il tuo 5x1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII inserendo la tua firma e il nostro codice fiscale: 00310810221.
Ricevi un promemoria con il nostro codice fiscale così ti ricorderai di destinare il tuo 5x1000 alla Comunità Papa Giovanni XXIII quando andrai a fare la dichiarazione dei redditi.
Domande frequenti sul 5x1000
Che cos’è il 5x1000?
È una quota dell’IRPEF, proporzionata al proprio reddito, che ogni contribuente può destinare a un ente iscritto presso l’elenco dei beneficiari tenuto dall’Agenzia delle Entrate. Non ti costa nulla, è una quota che devi obbligatoriamente versare e, se non scegli come devolverloa sarà assegnata allo Stato.
Quanto vale il mio 5x1000?
Pasti caldi, spese mediche, visite specialistiche, carrozzine per persone con disabilità: il tuo 5x1000 si trasforma in aiuto concreto per bimbi in difficoltà, anziani soli e famiglie nel bisogno. Aiuti che cambiano davvero la vita alle persone che incontriamo e che contano su di noi.
Ecco alcuni esempi:
Con 35 euro assicuri spese mediche straordinarie per persone anziane o con gravi disabilità. (Esempio di cosa puoi fare con un reddito lordo di 28.000 euro)
Con 86 euro doni una visita specialistica a un bimbo con disabilità. (Esempio di cosa puoi fare con un reddito lordo di 55.000 euro)
Come fare a destinarlo?
Quando compili il Modello 730, il Modello Redditi (ex modello Unico per le Persone Fisiche) o il Modello di Certificazione (ex CUD), firma nel riquadro “Sostegno del Volontariato e delle altre Organizzazioni Non Lucrative...” e scrivi il nostro Codice Fiscale: 00310810221. Oppure comunicalo al CAF o al Commercialista che ti aiuta nella dichiarazione.
Qual è il termine per la consegna della dichiarazione dei redditi?
Modello 730 precompilato e/o ordinario: 30 settembre 2023, sia per chi presenta il modello al CAF o al commercialista, sia per coloro che presentano il modello al proprio sostituto d’imposta.
Modello Redditi (ex Unico): 30 novembre 2023 per chi lo consegna per via telematica
Certificazione unica: 31 ottobre 2023
Per conoscere eventuali proroghe o aggiornamenti, controlla il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Posso destinare anche l’8x1000 o il 2x1000?
Sì, perché con il 5x1000 aiuti gli enti benefici, con l’8x1000 sostieni le Confessioni religiose o lo Stato, mentre il 2x1000 è un contributo per i partiti politici.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
30/03/2023
È partita il 30 marzo da Padova la 5° carovana della Pace diretta in Ucraina. Il convoglio, composto in tutto da 150 volontari con 30 mezzi, porterà 25 generatori di corrente e 20 tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione martoriata dalla guerra. La colonna di mezzi farà tappa sabato ad Odessa per inaugurare il potente generatore donato all’ospedale pediatrico e domenica a Mykolaiv, raggiungendo la missione permanente dei volontari del Corpo di Pace, Operazione Colomba.
I generatori verranno consegnati grazie anche alla Diocesi di Bologna e di CGIL. Serviranno ad alimentare dissalatori per l'acqua, rifugi anti-aerei e alcuni centri per la distribuzione di aiuti umanitari della Caritas.
Ad organizzare la Carovana per la Pace è la rete “Stop the war now”, coordinata da: Comunità Papa Giovanni XXIII, Focsiv, AOI, Rete Italiana Pace e Disarmo, Libera; ne fanno parte 180 organizzazioni della società civile italiana.
La partenza è stata preceduta da una conferenza stampa nel Prato della Valle, alla quale hanno partecipato: Gianpiero Cofano, coordinatore della rete Stop the War Now; Francesca Benciolini, assessora alla Pace del comune di Padova; il professore Marco Mascia, del Centro per i Diritti Umani dell'Università di Padova.
«Come rete proponiamo un esempio di presenza civile nonviolenta. - ha spiegato Gianpiero Cofano - Non porteremo armi, ma aiuti concreti e un segno di fratellanza. Nella società civile è viva infatti la voglia di abitare il conflitto, andando a condividere la vita con le persone coinvolte in una guerra che non hanno scelto. Chiediamo il dialogo e la riapertura dei negoziati di pace, perché purtroppo l'inizio della primavera segna per l'Ucraina un periodo di angoscia: il disgelo porta a una recrudescenza dei combattimenti».
«Attraverso questa iniziativa - continua - vogliamo ribadire l’urgenza della costituzione dei corpi civili di pace e richiedere l’impiego di maggiori risorse per la cooperazione internazionale. Solo così potremo prevenire guerre e sanare le ingiustizie nel mondo».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
29/03/2023
Si terrà venerdì 31 Marzo a Fossano (CN) il convegno “Generatività, il nome del welfare del futuro” organizzato dalla Cooperativa sociale Il Ramo in occasione dei suoi 30 anni di vita. L'appuntamento è alle ore 14:45 presso la Sala Brut e Bon in Piazza Foro Boario.
All'evento interverrà il Leonardo Becchetti, editorialista di Avvenire e professore di Economia Politica presso l'Università di Tor Vergata, il quale offrirà una panoramica sul tema della generatività e su come essa possa influenzare e migliorare il welfare futuro.
A seguire una tavola rotonda per discutere prospettive e strategie per realizzare un sistema di welfare sostenibile e inclusivo nel prossimo decennio in cui si confronteranno: Livio Tesio, Regione Piemonte, Giulia Manassero, direttrice Consorzio CSAC Cuneo, Enrico Giraudo, direttore Consorzio Monviso Solidale, Sandro Durando, Presidente Confcooperative Cuneo, Pierluigi Dovis, Caritas Piemonte, Daniela Cusan, Fondazione CRC, Francesco Risso, direttore salute mentale ASL CN1, Maurizio Bergia, Coop. Il Ramo.
Inoltre, l'evento includerà un Laboratorio di buone prassi e segni di speranza, durante il quale verranno presentate soluzioni concrete e sostenibili che possono contribuire al miglioramento del sistema di welfare. Alla conclusione si terrà un buffet.
«La cooperativa Il Ramo è nata a Fossano nel 1993 dall’intuizione di alcuni membri della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi. - spiega Luca Miglietti, il presidente della cooperativa - Oggi gestiamo otto centri diurni e 12 sedi lavorative in tutta la provincia di Cuneo ed impieghiamo 124 persone, di cui il 30% con fragilità. Il valore che anima tutte le nostre attività è quello stare accanto a chi ha maggiori bisogni facendoci carico dello sviluppo della persona attraverso l’educazione e l’impiego lavorativo».
Scarica il volantino
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
29/03/2023
Cari fratelli e sorelle musulmani, anche questo anno viviamo insieme un tempo di digiuno e di preghiera. Voi avete iniziato il mese sacro del Ramadan, mentre noi cristiani stiamo vivendo i 40 giorni della Quaresima che ci preparano alla Pasqua di Gesù. Siamo uniti in questo sforzo di purificazione e di ritorno a Dio!!
Grandi sfide affliggono l’umanità: le guerre in Ucraina, in Siria e in altri paesi, il rifiuto di accogliere quanti fuggono dai conflitti armati e dalla fame, la violenza alla nostra casa comune, il pianeta Terra.
Il Dio di Abramo ricorda a tutti noi che è venuto per la Misericordia e la Compassione. Chiede a tutti noi di vivere da fratelli, di liberare il cuore da ogni tipo di violenza e di essere pazienti e coraggiosi artigiani di pace.
Insieme scegliamo la misericordia, scegliamo la giustizia, facciamoci operatori di pace e di fratellanza!! Vi accompagniamo in questo mese sacro con l'amicizia e la preghiera.
Ancora un augurio di buon Ramadan!
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
20/03/2023
Una tavola rotonda in cui dieci ragazzi tra i 20 e i 35 anni discuteranno con quattro parlamentari su come i giovani possono costruire il proprio futuro, come non rinunciare a diventare genitori, come considerare oggi un valore la maternità e paternità e non una pietra d'inciampo nel lavoro.
L'evento “Progettare la vita – I giovani incontrano la politica per una primavera demografica” si terrà mercoledì 22 Marzo dalle ore 14 alle 16 a Roma presso la Sala Capranichetta dell'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio 125. All'incontro parteciperanno i parlamentari Lorenzo Cesa (Noi moderati), Paolo Ciani (PD), Elisabetta Gardini (FDI), Ettore Rosato (Italia Viva) e saranno moderati dal giornalista di Avvenire Angelo Picariello.
L’evento verrà introdotto da un intervento video del Presidente nazionale dell’ISTAT, Prof. Gian Carlo Blangiardo. Proprio oggi dai dati sulla dinamica demografica diffusi dall'Istat si registra un nuovo record negativo della natalità in Italia, sfondando quota 400mila. Nel 2022 si contano 392.598 nascite, 7.651 in meno rispetto al 2021 (-1,9%), nuovo record che accentua la denatalità degli ultimi anni.
Infine interverranno due sindaci - Alberto Baldazzi di Castel del Rio (BO) e Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila - per valutare le buone prassi sul territorio per la ripresa della natalità.
L'evento sarà trasmesso anche in diretta streaming su www.giornatavitanascente.org
L'obiettivo principale dell'evento - promosso da una rete di oltre 40 associazioni italiane - è quello di chiedere al Parlamento italiano l’istituzione della Giornata della vita nascente nella data del 25 marzo. Una data che intende divenire una ricorrenza istituzionale, per promuovere la cultura della vita e della natalità, aprire un grande dibattito sui temi della maternità, della paternità e della procreazione, creare un clima favorevole all’accoglienza della vita nascente e della vita fragile, coinvolgendo la classe politica, le giovani generazioni e l’opinione pubblica.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
16/03/2023
«Grati al Presidente Mattarella per aver rinsaldato l'amicizia tra Italia e Kenya e ricordato l'importanza della collaborazione e della solidarietà. Qui in Kenya vivono moltissimi italiani e tanti missionari che portano il Vangelo con la vita spesa per i più poveri. Oggi l'Italia destina agli aiuti allo sviluppo lo 0,29% del reddito nazionale, una percentuale lontanissima dallo 0,70 cui si è impegnata da tanti anni. Chiediamo che il nostro Governo aumenti i fondi destinati alla Cooperazione allo Sviluppo: è un atto di giustizia ed un investimento sul futuro».
E' quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII in merito alla Visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Kenya.
«Don Oreste Benzi nel 1997 aprì la missione a Soweto, una delle tante baraccopoli della capitale a sostegno dei poveri e dei ragazzi di strada. - continua Ramonda - Di recente abbiamo aperto un progetto nei villaggi sperduti del Turkana, una zona nel nord del Paese dove non piove da tre anni. Qui gestiamo una mensa scolastica per 500 bambini dei villaggi più lontani e stiamo raccogliendo fondi per la costruzione di pozzi per dare alla popolazione locale accesso all'acqua».
Un progetto in linea con la preoccupazione denunciata dal Presidente Mattarella stamane all'Università di Nairobi: “La tremenda siccità che ha reso aride vaste regioni del Corno d’Africa e anche del Kenya settentrionale, per l’eccezionale durata del fenomeno, assume oramai i contorni di preoccupante nuova normalità piuttosto che di sporadica emergenza. Sono a rischio i laghi, i fiumi, tradizionali veicoli e custodi di biodiversità e ambiti di collegamento tra i territori. (…) Secondo uno degli ultimi rapporti del Panel Internazionale sul Cambiamento Climatico, i ghiacciai sul monte Kenya rischiano di scomparire nel prossimo decennio, mentre quelli sul Monte Kilimanjaro potrebbero non resistere oltre il 2040. È un destino che queste magnifiche vette africane rischiano di condividere con quelle delle Alpi in Europa, dove già oggi la neve è molto meno frequente.”
«Nei giorni scorsi sono rientrato dal nord del Kenya, dal villaggio di Bubisa nella diocesi di Marsabit. - racconta Simone Ceciliani, giovane missionario della Comunità Papa Giovanni XXIII a Nairobi - È una zona semi arida, colpita fortemente dalla siccità e dai cambiamenti climatici. Nel villaggio di Bubisa ho trovato cimiteri a cielo aperto disseminati di carcasse di animali morti. Erano soprattutto pecore e capre, unica forma di sostentamento per i popoli di queste zone. Le bestie muoiono perché non piove e non hanno niente da mangiare. Non avendo più animali e quindi neanche più soldi, molte famiglie hanno smesso di mandare i bambini a scuola. Qui in Africa i cambiamenti climatici stanno facendo disastri. Queste popolazioni, che hanno sempre vissuto di un'economia di sussistenza, pagano le conseguenze dei cambiamenti climatici di cui loro non sono responsabili. Qui il grido dei poveri si unisce al grido della terra ed è più forte che mai».
Il Turkana è un grande lago collocato nella Rift Valley, nella zona nord Occidentale del Kenya, una delle aree più desertiche del Paese. In questa regione non piove da quasi tre anni. Secondo le Nazioni Unite è la siccità peggiore degli ultimi 40 anni e oltre quattro milioni di persone sono ad alto rischio alimentare. Si stima che siano morti un milione e mezzo di capi di bestiame, l’unica fonte di reddito e sopravvivenza in queste zone aride.