COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
25/09/2023
I prossimi appuntamenti di rilancio anche in Italia della proposta di un ministero per la pace saranno il 30 settembre a Modica in provincia di Ragusa e in due distinti eventi il 2 ottobre a Palermo.
In particolare il 2 ottobre si svolgerà l'evento, ricco di riflessioni e interventi, sul tema: "Ministero della Pace. La nonviolenza: stile di una politica per la pace". Il convegno si terrà a Palermo lunedì 2 ottobre alle ore 10:00, presso la Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni, Piazza Parlamento n. 1.
Appuntamento nella sede dell'Assemblea Regionale Siciliana (ARS) che promuove e patrocinia l'evento insieme alla Presidenza della Regione Sicilia.
È necessario registrarsi entro il 30 settembre inviando una mail a cristina.ciminnisi@ars.sicilia.it
Questo il programma:
ore 10:00 - 10:20: Saluti istituzionali (on. Cristina Ciminissi; on. Nuccio Di Paola; Paolo Amenta)
ore 10:20 - 11:00: Campagna "Ministero della Pace" (Matteo Fadda; Paolo Seghedoni; Renato Sacco; Francesco Locascio; Raffaelle Crocco; Enzo Sanfilippo)
ore 11:00 - 11:10: Ministero della Pace: una scelta di Governo (Laila Simoncelli)
ore 11:10 - 11:25: Testimonianza corpi civili di pace (Giulia Zurlini)
ore 11:25 - 11:55: Break
ore 11:55 - 12:25: Assessori alla pace (Camilla Bianchi; Francesca Benciolini)
ore 12:25 - 12:45: Educazione alla pace (prof. Sergio Tanzarella)
ore 12:45 - 13:00: Conclusioni (mons. Antonio Raspanti)
Il concetto di "Ministero della Pace" è proposto come istituzione governativa dedicata alla promozione della pace e alla prevenzione dei conflitti. In alcuni paesi, come il Costa Rica, esistono effettivamente ministeri o dipartimenti con questo scopo. In generale si tratta di istituzioni cercano di affrontare le cause profonde dei conflitti attraverso la diplomazia, l'educazione e l'azione sociale.
Un ministero per la pace in Italia: scopri le ultime iniziative della campagna
Le associazioni promotrici della Campagna “Ministero della #Pace”, si sono incontrate il 6 maggio 2023 alle ore 15.00 presso la Sala Cappella Farnese di Bologna per l’evento “Ministero della Pace: una politica per il futuro” con la partecipazione e saluti del Sindaco di Bologna Matteo Lepore, preziosi contributi di relatori dei costruttori di pace del nostro Paese e l’intervento di un testimonial di eccezione, Paolo Cevoli.
Il convegno è stato un momento di condivisione e riflessione tra i partners della Campagna che ha rinnovato e rafforzato la determinazione forte di ciascuno a sviluppare la profezia che la campagna contiene: La nonviolenza, stile di una politica per la pace
​Le associazioni hanno rivolto un Appello alle forze politiche per l’istituzione del Ministero della Pace per una nuova #visione e un nuovo assetto dell’organizzazione ministeriale.
Guarda la registrazione dell'evento
L’evento, patrocinato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna, si è proposto alla cittadinanza, agli enti, ai movimenti della società civile e alle istituzioni.
“Una politica per il futuro”, come affermano gli organizzatori perché: «Questo Ministero non è un sogno ma una 'solida realtà'; la difesa civile non armata, l’educazione nonviolenta, il disarmo e solidarietà internazionale sono il patrimonio di valore inestimabile di chi da anni li pratica per il Bene Comune; necessitano di ricevere dignità istituzionale.
La società civile è pronta ed anzi è anni luce avanti. È la politica ad essere vecchia. Tanti eventi drammatici, l’ennesima guerra a noi vicina, costringono ad aprire gli occhi. E’ il tempo dell’inversione di rotta, e sta a noi essere i promotori di questo cambiamento, artigiani ed architetti di pace!».
Rivedi il programma
Sito ufficiale
Associazioni promotrici della Campagna: Aleph, Amici Joaquim, Associazione Comunita’ Papa Giovanni XXIII, Atlante Guerre - 46° Parallelo, Azione Cattolica Italiana, Casa Della Pace Parma, Cesc, Cipsi, Culturambiente, Don Calabria, Esseri Umani Onlus, Focolari, Focsiv, Juri Eremo Del Silenzio, Centro Di Ateneo Per I Diritti Umani - Unipd, Mir, Movimento Nonviolento, Pax Christi, Pressenza, Pro.Do.Cs., Sermig.
La lettera delle associazioni
Le associazioni promotrici della Campagna Ministero della Pace – Una Scelta di Governo hanno rivolto un appello alle forze politiche candidate alle elezioni del 25 settembre 2022 per L’ISTITUZIONE DEL MINISTERO DELLA PACE, per una nuova visione e un nuovo assetto dell’organizzazione ministeriale.
Così scrivevano in una nota i Presidenti delle realtà coinvolte: «Alla vigilia di un nuovo possibile conflitto mondiale e nel perdurare di una nuova ulteriore Guerra che insanguina il continente europeo, risuona oggi con ancor maggior forza la proclamazione contenuta nella Carta delle nazioni Unite del ‘45 per salvare le generazioni future dal flagello della Guerra.
Come enti, movimenti e associazione da sempre impegnati nella costruzione della coesione sociale crediamo in una nuova visione politica strutturale di mantenimento e cura della pace. Il Ministero della Pace sposterebbe il paradigma verso una nuova architettura di pace, sostenendo e stabilendo attività che promuovano una cultura della pace nel Paese, con piani strategici strutturali nazionali pluriennali di cura mantenimento e promozione della pace».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
23/09/2023
Il Comune di Catania ha ufficialmente intitolato una via a Don Oreste Benzi, sacerdote riminese noto per il suo impegno verso gli emarginati. La cerimonia di inaugurazione si è svolta il 22 settembre 2023, con la presenza di figure istituzionali quali il sindaco Enrico Trantino e l'arcivescovo Mons. Luigi Renna.
La via è situata nel quartiere Bicocca, un'area significativa per la presenza di diverse iniziative avviate dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Benzi. Tra queste, la cooperativa sociale "Rò la formichina", l'orto biologico "Villaggio del Magnificat" e la casa famiglia "Maria Madre della Risurrezione".
La cerimonia ha incluso un incontro privato tra l'Arcivescovo e la rappresentanza catanese dell'Associazione Papa Giovanni XXIII. Il momento è stato segnato da un gesto simbolico: la posa di una pianta all'ingresso della struttura, accanto alla citazione biblica che sottolinea l'importanza dell'ospitalità.
La nuova intitolazione della via è un segno tangibile dell'impegno a promuovere l'inclusione sociale, riconoscendo il contributo di Don Oreste Benzi alla comunità.
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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
21/09/2023
Pochi sanno che nel Bel Paese è possibile per singoli e famiglie dare disponibilità per l'accoglienza in casa di neonati e di bambini nati con disabilità.
«Quando un ospedale ti chiama perché un piccolissimo ha superato il tempo per rimanere lì, ma non ha un posto dove andare, è come un qualcosa che ti trapassa. Ti viene voglia di cercare subito una risposta», è la testimonianza di Marta, mamma affidataria di della provincia di Monza. Con il marito e la loro figlia hanno accolto negli ultimi 5 anni tre neonati con gravi disabilità che necessitavano assistenza continuativa. Due di questi hanno già trovato una loro famiglia adottiva, dopo un periodo di pronta accoglienza nella famiglia affidataria.
Con l'obiettivo di diffondere la cultura dell’affido di bambini disabili, la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza un percorso di formazione. L’iniziativa si rivolge alla cittadinanza, ai singoli e alle famiglie che vogliono aprirsi all’affido di bambini con gravi disabilità o problematiche sanitarie complesse, alle associazioni e ai genitori affidatari di tutta Italia già impegnati nei percorsi per l’affidamento familiare.
Il percorso "Portami a casa - La famiglia luogo dove prendersi cura di piccolissimi con disabilità" propone 5 webinar serali della durata di un'ora e mezza circa, a cadenza bimensile; attraverso il coinvolgimento di esperti del settore verrà affrontato l'argomento in ottica multidisciplinare.
Questo il programma degli incontri, con inizio alle 20:45:
- Martedì 26 settembre: "Accogliere in famiglia bambini con disabilità o malattie complesse: un sogno irrealizzabile o un progetto a cui lavorare in rete?", con Caterina Nania, psicologa.
- Martedì 10 ottobre, "Affidamento familiare di neonati: i contributi teorici e della ricerca empirica", con Ivana Comelli e Ondina Greco, docenti Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
- Mercoledì 25 ottobre, "Curare e assistere la famiglia: la casa come ambiente di cura", con Tullio Manca, anastesista Ospedale di Parma, e Guido Camanni, responsabile U.C. Istituto Serafico di Assisi.
- Martedì 7 novembre, "Tutto fa notizia: avere cura delle storie di vita", con Luca Russo, papà di casa famiglia, e Monya Ferritti, Presidente coordinamento Care.
- Martedì 21 novembre, "Portami a casa. Un biSOGNO che grazie a te può diventare realtà", presentazione del libro Portami a casa, Sempre Editore, e testimonianze di affido.
La proposta trova origine nell'impegno della Comunità Papa Giovanni XXIII per una piena attuazione dei diritti delle persone svantaggiate. Spiega il Presidente dell'associazione di Don Benzi, Matteo Fadda: «Da molti anni accogliamo nelle nostre famiglie bambini con gravi patologie, provenienti da diversi presidi ospedalieri; abbiamo stabilito delle buone prassi e delle linee guida, indispensabili per affrontare situazioni anche molto complesse: le mettiamo ora a disposizione di tutti. È il caso ad esempio della rete costruita in collaborazione con l'ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino e con i servizi sociali e sanitari della città, che sostiene le famiglie accoglienti nel prendersi cura di bambini gravissimi. Altrimenti passerebbero la propria vita in lungodegenza ospedaliera o all'interno delle strutture specializzate».
Per l'iscrizione è necessario compilare il modulo: tinyurl.com/portamiacasa
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
10/09/2023
Aborto, cos'è, come attuarlo e come chiedere aiuto: leggi le FAQ sull'aborto per scoprire di più sull'interruzione di gravidanza! Se sei in gravidanza, le pressioni che puoi subire come donna, e che potrebbero portarti alla ricerca di informazioni sul come abortire naturalmente, possono essere di origine sociale o familiare. Talvolta il marito o il compagno, oppure papà e mamma, oppure un medico in ospedale danno il consiglio di abortire di fronte a difficoltà oggettive ed evidenti o a malformazioni del feto. Ci possono essere problemi economici, oppure ti si prospetta una forte solitudine nel dover crescere un figlio da sola. Sei minorenne, o comunque troppo giovane e vuoi sapere come abortire senza farlo sapere ai genitori. O hai paura di non sapere amare un figlio con la sindrome di down. Magari hai già iniziato una ricerca sul come abortire in Italia o all'estero, se sia meglio un aborto farmacologico (chimico) e se sia possibile abortire in casa; quali sono tempi, luoghi e costi e come interrompere una gravidanza indesiderata. «Come abortire naturalmente?» a volte diventa un urlo, sembra quella l'unica strada rimasta aperta. Anche se naturalmente l'aborto, quando viene ricercato, non è naturale ma indotto.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
06/09/2023
Quest'anno don Oreste Benzi avrebbe compiuto 98 anni: per non smettere di ringraziare e ricordare, giovedì 7 settembre l'Associazione Papa Giovanni XXIII organizza un momento di festa dedicato al suo fondatore.
L'appuntamento è alle ore 16:30 presso il cimitero di Rimini, per un momento di preghiera con i bambini, guidato dalle case famiglia presenti. Successivamente, è previsto un piccolo pellegrinaggio, partendo dal Pronto Soccorso Sociale di Santa Aquilina verso la cappellina del Parco della Contemplazione, dove alle ore 18:30 verrà celebrata la Santa Messa.
A seguire, picnic in fraternità tra gli ulivi, al quale ognuno può contribuire; per finire: torta del don compleanno.
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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
05/09/2023
Solo Cose Belle, il film ispirato alle case famiglie di don Oreste Benzi, andrà in onda su Rai 5, canale 23 del Digitale Terrestre, lunedì 11 settembre alle 21:15.
Benedetta (Idamaria Recati), figlia sedicenne del sindaco (Giorgio Borghetti) di un paese dell'entroterra di Rimini, viene attirata dai componenti di una rumorosa e stravagante casa famiglia, appena arrivata nel suo comune. Una commedia dal tono leggero, che diverte emozionando, in cui si affrontano con delicatezza e rispetto temi difficili e attuali come l'accoglienza di migranti, carcerati, disabili, vittime di tratta. Personaggi dalle storie difficili, ma aperti alla speranza del cambiamento, proprio come insegnava don Oreste Benzi, il prete degli ultimi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Il film, prodotto e distribuito da Coffee Time Film e da Sunset Produzioni, è uscito nelle sale italiane nel maggio 2019. La regia è di Kristian Gianfreda.
La Commedia era stata presentata il 7 dicembre 2018 in visione straordinaria al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È stato visto da 90.000 spettatori riscuotendo il favore della critica cinematografica e numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Festival di Brooklyn per la miglior colonna sonora, lo Shangai Film Festival, il Festival di Calcutta e il Rome Indipendent Film Festival.
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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
28/08/2023
Martedì 12 settembre, presso l'Ecoarea Better Living di Cerasuolo Ausa (Rimini), si terrà la conferenza conclusiva del progetto "Traiettorie – Percorsi di inserimento nel mondo del lavoro qualificato". L'evento è organizzato da: Demetra Formazione, Cimonlus, Associazione Papa Giovanni XXIiI e Legacoop Emilia-Romagna.
Nel corso degli ultimi tre anni, nell'ambito dell'iniziativa Traiettorie, sono stati implementati percorsi di formazione e autoimprenditorialità in Albania, Costa d'Avorio, Gambia e Senegal. L'obiettivo principale di tali percorsi è stato quello di agevolare l'immigrazione regolare in Italia per i cittadini stranieri coinvolti e migliorare il processo di integrazione sociale e lavorativa.
Durante la conferenza, verranno presentati i risultati ottenuti e le valutazioni d'impatto. Saranno affrontati temi legati alla relazione tra immigrazione regolare, integrazione sociale, mercato del lavoro e gli strumenti di supporto disponibili.
âž¡ Per riservare il proprio posto è necessaria la registrazione: https://bit.ly/3rHCDBT
Il progetto è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2022. Obiettivo Specifico: 2. Integrazione / Migrazione legale – Obiettivo Nazionale: ON 1 - Migrazione legale - formazione professionale e civico linguistica pre-partenza 2019 - AD | Prog-2942 | Cup H67B20000430001
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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
25/08/2023
Vedere in tutta Italia, dal nord fino alle isole, tanti volontari, giovani gruppi scout, famiglie insieme ai loro bambini dedicare due giorni alla lotta alla fame nel mondo e all’ingiustizia è sempre un’emozione grande.
“Un Pasto al Giorno è una preziosa opportunità per promuovere la condivisione diretta attraverso il racconto e l’incontro personale ed è un servizio vitale per noi e per le nostre presenze all’estero. Grazie di cuore a tutti per l’impegno che ci mettete per la vita che spendete anche su questo fronte!” Dice Matteo Fadda nel suo primo anno dell’evento in veste di Responsabile Generale.
Ma Un Pasto al Giorno è possibile solo mettendo insieme la nostra forza alla generosità di chi ha scelto di fermarsi ai banchetti e dare il loro aiuto per le persone più povere e fragili accolte dalle realtà della Comunità Papa Giovanni XXIII.
“Il vostro gesto prezioso – aggiunge Fadda - ha permesso di raccogliere risorse vitali che già in queste ore e in questi giorni ci stanno permettendo di continuare ad aprire la porta alle tante persone che ogni giorno bussano in cerca di aiuto e di un pasto. Grazie a voi, continuiamo ad essere lì dove nessuno vuole andare. Portiamo cibo per dare un sollievo immediato, ma anche speranza nel futuro e opportunità concrete di costruire una vita diversa. Insieme, abbiamo compiuto un atto di giustizia”.
#FOTOGALLERY:grazie#
L’evento di piazza Un Pasto al Giorno compie 15 anni
In questi giorni la Comunità Papa Giovanni XXIII sta preparando la sua grande tavola per fare posto a chi non ha da mangiare, un impegno che porta avanti da 15 anni con l’iniziativa di raccolta fondi Un Pasto al Giorno.
Sabato 16 e domenica 17 settembre in piazza e vicino le parrocchie tanti volontari saranno lì con i loro banchetti per chiedere un gesto concreto per chi vive in gravi condizioni di povertà e ancora oggi sono ancora tante le persone che si rivolgono a noi in cerca di un pasto, di una casa, del calore di una famiglia.
Con Un Pasto al Giorno possiamo portare sulle nostre tavole in Italia e nel mondo 7 milioni e mezzo di pasti all’anno per le persone povere aiutate e accolte nelle nostre Case, mense e realtà di aiuto.
“Come sperimentiamo ogni giorno nei 40 paesi in cui siamo presenti con i nostri missionari, le nostre famiglie e i nostri progetti, la condivisione trasforma il rapporto con l’altro e ci porta a lottare affinché “la mia libertà comincia dove comincia la tua”, per costruire una società più giusta, contrastando la povertà e l’esclusione sociale, promuovendo una visione di pace” dice il nuovo Responsabile Matteo Fadda.
“È il carisma che il nostro fondatore don Oreste Benzi ci ha lasciato, vivere la condivisione diretta con i più poveri, i più emarginati, le persone vittime di ingiustizia nel mondo, per rispondere al primo bisogno che la persona ha: quello di sentirsi amata, accettata, di avere una famiglia”.
Quest’anno per ringraziare chi si fermerà al nostro banchetto lasciando un contributo, i nostri volontari doneranno un libro con 52 preghiere, simbolicamente una per ogni settimana dell’anno, scritte dalle persone della Comunità Papa Giovanni XXIII. Recitandole insieme, potremo unire giorno dopo giorno la nostra voce con quella di chi non ce l’ha, e camminare insieme lungo la strada che ci porta a ridare dignità a chi l’ha persa. È il modo più bello per sentirci tutti parte della stessa grande famiglia.
In questi 15 anni di Un Pasto al Giorno tanti volontari si sono spesi per tutte le persone che accogliamo nelle nostre realtà, per dare loro una risposta di speranza e futuro, iniziando proprio dal pasto.
#FOTOGALLERY:upag#
È nato tutto proprio da un’intuizione di don Oreste Benzi quando, andando in Zambia nel 1985, si accorse che bastavano 10 mila lira al mese per poter garantire un pasto quotidiano ai bambini che soffrono la fame.
“Avevo parlato dell’idea di realizzare il progetto Un Pasto al Giorno a don Oreste prima che morisse e ricordo sul suo viso un’espressione entusiasta - racconta Marco Panzetti, Responsabile dell’ufficio raccolta fondi della Comunità –. Nel 2009 riuscimmo ad andare in piazza con i nostri banchetti coinvolgendo le nostre famiglie, i nostri figli. Ricordo ancora la fatica dello stendere la mano per la prima volta e chiedere un aiuto alle persone che passavano davanti a noi. Nonostante le fatiche, anno dopo anno, è sempre una bella esperienza, sia perché la Comunità collabora e lavora insieme per raggiungere un obiettivo comune, dare un pasto a chi non ce l’ha, sia perché è un momento di incontro e condivisione. Per il futuro mi auguro che l’evento possa raggiungere quante più piazze possibili e che riesca a coinvolgere sempre più volontari che vogliano spendere il proprio tempo per tutte le persone aiutate da Un Pasto al Giorno”.
Le voci dei nostri volontari da 15 anni in piazza
Partecipare al Pasto al Giorno è occasione di condivisione e incontro, un modo per far conoscere con orgoglio la Comunità a chi ancora non l'ha incontrata. Ho sempre fatto banchetti in chiesa e i ricordi più belli sono legati al calore dell'accoglienza che nel corso di certe relazioni inspiegabilmente si riceve.
Credo sia un atto di responsabilità, abbiamo fatto una scelta e sappiamo che molte realtà vivono grazie a questo evento, è necessario che tutti facciano la loro parte.
Laura
La cosa più bella dell’evento è l’incontro con le persone… è vero, alcune di loro non si fermano al banchetto e lì per lì ci rimani male, ma forse è proprio grazie a loro che riesci ad apprezzare ancora di più quelle persone che invece “perdono” un po’ di tempo per parlarti e conoscerti. La donazione è l'ultima cosa ed è importante ringraziare sempre. Ci si sente davvero uniti nel fare insieme una cosa così bella!
Melissa
Partecipare all'evento è importante perché ci permette di aiutare gli ultimi in tutto il mondo. Senza le risorse dell'evento di piazza non riusciremmo, ed è proprio grazie ai tanti progetti che riusciamo a dare una risposta anche a quelle persone che non busserebbero mai alla nostra porta. In questi anni ho imparato che ci sono persone così povere che chiedono scusa di esistere e noi dobbiamo essere la loro voce.
Pietro
Partecipare a Un Pasto Al Giorno per me significa dare concretezza al sogno di giustizia che ho nel cuore, sogno che condiviso può cambiare veramente la storia... di qualcuno... ma soprattutto la mia. Negli anni ho incontrato tante persone che hanno contribuito all’evento ed ho toccato con mano il cuore grande di tanta gente. In questi anni ci sono stati tanti cambiamenti l’unica cosa che non è mai cambiata è la fraternità fra tutti i partecipanti.
C’è tanta gente di cuore che aspetta di essere incontrata, Un Pasto Al Giorno da questa possibilità, l’incontro con Gesù povero e sofferente...non resta altro che facilitare l’incontro.
Fabrizio
Oggi posso dire che Un Pasto al Giorno è un incontro con la vita! Anche se inizialmente mi sentivo a disagio a fermare la gente che non conoscevo per chiedere un sostegno… ora è diverso e vado in piazza con la gioia e la consapevolezza di fare qualcosa per chi ha davvero bisogno di aiuto. Spesso siamo portati a pensare che ognuno di noi basti a se stesso ma in realtà un filo sottile ma fondamentale ci collega tutti quanti. Solo quando tutti avremo il necessario potremo essere veramente felici.
Marco
“I poveri non possono aspettare” diceva Don Oreste e noi “non possiamo far finta di non averli incontrati, dopo aver visto dove vivono”. Per questo quando sono davanti alla chiesa, dietro al banchetto di Un Pasto al Giorno mi sento parte di quella umanità bisognosa dell’attenzione di chi può dare un aiuto. È bello vedere la generosità delle persone e magari poter dialogare con qualcuno più interessato e sensibile ai problemi degli ultimi. In qualche modo, nel mio piccolo, mi sento anche io missionaria insieme ai fratelli ed alle sorelle che sono partiti per donare sé stessi agli ultimi ed è per loro che ogni anno scendo in piazza per chiedere un aiuto concreto per tutte le persone povere nel mondo.
Beppa
#FOTOGALLERY:testimonianze#
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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
18/08/2023
«Il ministro Nordio ha detto che bisogna differenziare le carceri in base alla pericolosità e ha parlato anche di usare le caserme; questo perché non ritiene possibile costruire carceri nuove. Queste sue dichiarazioni sono interessanti. Mi auguro che questo governo non cada nell'errore di proporre ma poi di non fare niente: questo rischio è sempre molto alto». Così Giorgio Pieri (nella foto a destra, insieme all'ex ministra Marta Cartabia e all'avvocato Laila Simoncelli), coordinatore delle Comunità Educanti con i Carcerati, CEC, commenta i suicidi in carcere di due donne avvenuti nei giorni scorsi.
E continua: «La questione non è quella di differenziare i percorsi detentivi in base alla pericolosità, ma in base alla persona. Io ho trovato persone che avevano ucciso, ma che sono meno pericolose di altre che hanno commesso furti o rapine. Conosco persone che pur avendo fatto reati gravi, sono più disposti a svolgere percorsi educativi rispetto ad altri. Quindi è sulla dimensione educativa che noi dobbiamo prestare maggior attenzione.
Non è corretto pensare che la pena alternativa sia quella di proporre al detenuto di uscire dal carcere, andare a casa e trovare un lavoro; a mio avviso, dalla nostra esperienza, la soluzione ideale è il proporre al detenuto “pene educative”, cioè pene svolte in luoghi educativi, in spazi dove l’educazione sia messa al centro di un percorso. Lì non c’è più il tempo che passa, ma c’è un tempo che viene usato in maniera intelligente e utile. Allora la pena diventa davvero rieducativa».
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COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
07/08/2023
«Esprimiamo preoccupazione per la proposta di riforma della Legge 185 sull'esportazione di armi. Temiamo che lo schema di legge approvato dal Governo all'inizio di agosto possa indebolire il principio di trasparenza e controllo sull'esportazione di armamenti verso Paesi in guerra o con gravi violazioni dei diritti umani. Suggeriamo che in un'eventuale riforma della legge siano inseriti i criteri stringenti dell'ATT, il Trattato ONU sul commercio delle armi ratificato dall’Italia dieci anni fa, e quelli della Posizione comune del Consiglio dell'Unione Europea del 2008».
È quanto dichiara Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, che condivide le osservazioni già espresse dalla Rete Italiana Pace e Disarmo, in merito all'approvazione in Consiglio dei ministri di un disegno di legge che modifica la legge del 9 luglio del 1990 sul controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento.
«La legge approvata nel '90 fu il frutto della società civile amante della pace - continua Fadda - e rappresentò un'eccellenza per il suo sistema di controllo avanzato, ispirando la normativa internazionale in materia. Non dobbiamo tradire il suo obiettivo. Affinché siano realizzate politiche coerenti con l'art. 11 della nostra Costituzione rinnoviamo la proposta che sia istituito un Ministero della Pace».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
03/08/2023
«Intendo esprimere a nome di tutta la Papa Giovanni la vicinanza e le condoglianze alla Comunità Cenacolo per la morte di Madre Elvira. Donna tenace, coraggiosa, dalla fede incrollabile, che ha salvato migliaia di persone dall'inganno della droga. Ringraziamo anche noi il Signore per questa vita così preziosa che ha aiutato tante vite a risorgere». È quanto dichiara Matteo Fadda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, alla notizia della morte di Madre Elvira, fondatrice della Comunità Cenacolo.
«Suor Elvira era una delle ultime figure carismatiche legate al mondo della lotta alle dipendenze, come don Oreste Benzi. - continua Fadda - Tra le nostre Comunità c'è sempre stata una stima reciproca ed una collaborazione che sono certo continuerà per dare speranza a tante persone emarginate».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
28/07/2023
Cambiano i volti della tratta dopo gli anni della pandemia. In Europa aumentano i casi di tratta interna; l'uso delle nuove tecnologie peggiora la condizione di donne e ragazze esposte allo sfruttamento sessuale. In Italia, sono sempre più le persone transessuali in strada. Giovani uomini dal Sud-Est asiatico sono sfruttati nei vari settori del lavoro nero.
In occasione della Giornata internazionale contro la tratta del 30 luglio la Comunità Papa Giovanni XXIII diffonde il report I nuovi volti delle persone intrappolate nella tratta.
Nel documento le testimonianze delle persone supportate e incontrate nei luoghi di sfruttamento in Italia ed in Europa.