Se la difesa dei confini cancella i diritti: Il monito dell’ONU e della Comunità Papa Giovanni XXIII

News pubblicata il: 20/07/2026

Al fenomeno sempre più diffuso dell’esternalizzazione nella gestione della migrazione, con il suo costo altissimo in termini di diritti umani, è dedicato l’ultimo rapporto del Relatore Speciale per i diritti umani dei migranti, Gehad Madi, presentato durante la 62^ sessione del Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra.

Madi ha dichiarato: «Anziché esternalizzare le responsabilità, gli Stati dovrebbero dare priorità a sistemi di migrazione e asilo basati sui diritti». Il rapporto denuncia l’aumento di queste politiche, evidenziando come gli accordi bilaterali con Paesi terzi possano portare a gravi violazioni dei diritti umani, tra cui respingimenti e detenzioni arbitrarie.

La Comunità Papa Giovanni XXIII ha contribuito alla preparazione del rapporto, portando la propria esperienza di ascolto e supporto alle persone migranti. Durante il dialogo con Madi, APG23 ha espresso preoccupazione per l’effetto di queste politiche, che favoriscono la deterrenza rispetto alla protezione.

In tale contesto, sono state richiamate le parole di Papa Leone XIV: «Non basta gestire gli arrivi, ogni barca porta con sé una domanda: che mondo abbiamo costruito? … Non possiamo abituarci a contare i morti». APG23 ha sottolineato che nessuno status migratorio dovrebbe mai prevalere sulla vita e sulla dignità di ogni persona.