Operazione Colomba in Siria: Creare spazi di incontro dopo la guerra

News pubblicata il: 11/06/2026

Era l’8 dicembre 2024 quando i siriani appresero, attraverso un discorso trasmesso dalla televisione di Stato, della caduta del regime di Bashar al Assad, segnando la fine di 40 anni di autoritarismo e quasi 14 anni di guerra civile. Questo evento ha suscitato speranza tra la popolazione, da sempre segnata da un conflitto che ha causato quasi mezzo milione di vittime.

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In questo contesto, molti profughi siriani, fuggiti dalla guerra e rifugiatisi in Libano, iniziarono a pensare di poter tornare a casa. Tra loro, un gruppo di 2000 persone viveva nel villaggio di Tel Abbas, in condizioni precarie sotto tende improvvisate. I volontari di Operazione Colomba, presenti fin dal 2014 nel campo profughi, hanno risposto all’invito di alcuni siriani: «Venite con noi, vogliamo farvi vedere la Siria». Pietro, un volontario di 32 anni, racconta i primi viaggi esplorativi in Siria nel 2025, alla ricerca di uno spazio per riprendere le loro attività.

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Ora, Operazione Colomba ha avviato una presenza stabile a Quseyr, vicino a Homs. Qui, i volontari si dedicano a promuovere la pace attraverso varie attività: incontri con le famiglie, assistenza educativa per i bambini e corsi di lingua. L’obiettivo è creare spazi di incontro in una società civile ancora divisa dopo la guerra.

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Tuttavia, la realtà è complessa. Nonostante il ritorno in patria, molti siriani affrontano difficoltà enormi, come la mancanza di elettricità e acqua. Aisha, una madre di sei figli, ha dichiarato: «In Libano avevamo aiuto, ma qui siamo soli». Gli sforzi dei volontari continuano per essere un ponte tra le comunità, cercando di riannodare i legami spezzati dalla guerra.