La Comunità Papa Giovanni XXIII esprime profondo sgomento per il neonato trovato in un sacchetto di plastica a Cinisello Balsamo e ricoverato in codice rosso. La donna che ha sentito il pianto e ha dato l’allarme, insieme ai sanitari che si prendono cura del piccolo, riceve la vicinanza e la preghiera della Comunità.
Il neonato, di circa 4 kg, è stato trovato ieri pomeriggio nel comune alle porte di Milano da una donna che stava portando il cane a passeggio. Ha sentito dei vagiti e si è accorta del bambino, coperto da un telo, in un sacchetto di plastica.
Ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, il piccolo risulta attualmente in discrete condizioni. Per Matteo Fadda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, dietro un abbandono c’è quasi sempre una storia di solitudine, paura, a volte violenza o pressioni.
«Le donne che vivono una maternità difficile hanno sempre più bisogno di essere ascoltate, sostenute e accolte», afferma Matteo Fadda. La Comunità richiama anche il diritto al parto in anonimato, previsto dall’ordinamento italiano, che consente alla donna di partorire in ospedale in sicurezza, senza essere nominata, e al bambino di nascere con tutte le garanzie di assistenza e tutela.
Per sostenere le donne in gravidanza in difficoltà, l’associazione ha attivato un Numero Verde gratuito, 800 035 036, attivo 24 ore su 24. Offre ascolto, supporto materiale e psicologico e, se necessario, accoglienza nelle proprie realtà.
«Ogni donna deve sapere che ha un’alternativa», conclude Matteo Fadda. «Chiunque si trovi in difficoltà può chiamare, a qualsiasi ora: troverà qualcuno che risponde».