Legge sulla difesa civile non armata: superate le 50mila firme per portarla in Parlamento

News pubblicata il: 25/09/2026

La campagna per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta ha superato le 50mila firme ed ora potrà essere portata in Parlamento come proposta di legge di iniziativa popolare. Si tratta di un traguardo storico per il movimento per la pace e la nonviolenza.

 

Il 25 settembre le reti promotrici hanno depositato presso il Senato della Repubblica le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare. Con questo atto è ufficialmente iniziata la seconda fase del percorso legislativo per la Campagna “Un’altra difesa è possibile” promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci, CNESC e sostenuta da tante associazioni e realtà nazionali e locali. Tra le realtà impegnate nella promozione della campagna c’è la nostra Comunità che ha sostenuto la raccolta firme nella convinzione che, in questo momento storico, sia urgente e necessario dotarsi di strumenti istituzionali e di concrete politiche di pace.

 

Un traguardo significativo reso possibile da un impegno capillare di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale che ha portato a raccogliere oltre 57mila sottoscrizioni, confermando una forte risposta di partecipazione dal basso e una grande domanda di ricerca di alternative nonviolente ai conflitti.

 

La proposta di legge punta proprio all’istituzione di un Dipartimento per la Difesa Civile non armata e nonviolenta, un organo chiamato a promuovere i Corpi Civili di Pace e un istituto dedicato alla ricerca e al disarmo, operando in stretta sinergia con il Servizio Civile Universale, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco.

 

«La nostra comunità – ha dichiarato Matteo Fadda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII – da diversi anni sperimenta vie alternative all’uso delle armi e alla violenza nella risoluzione dei conflitti, vivendo in luoghi di guerra con i volontari di Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace dell’associazione, e con tante azioni di pace e di impegno civico dei volontari e delle volontarie in servizio civile in Italia e dei Caschi Bianchi, volontari in servizio civile all’estero. Per questo abbiamo sostenuto questa legge di iniziativa popolare, che auspichiamo venga presto discussa dalle forze politiche».

 

La strategia della Campagna proseguirà ora su due direttrici principali. Da una lato l’advocacy e la pressione istituzionale, affinché la proposta di legge venga inserita nei lavori delle Commissioni competenti, discussa, approfondita e infine portata al voto nelle aule parlamentari. Dall’altro la mobilitazione e diffusione territoriale per informare costantemente sulla campagna e promuovere la necessità di una difesa civile non armata e nonviolenta in tutto il territorio italiano. L’iniziativa vedrà in prima linea i gruppi locali, le associazioni aderenti, i giovani, il mondo del servizio civile universale, chiamati a stimolare un confronto aperto con la cittadinanza per mantenere alta la pressione politica dal basso.

 

Ora si confida nell’avvio in tempi rapidi dell’iter istituzionale per portare il tema della difesa civile non armata e nonviolenta dentro il confronto parlamentare, così come nei programmi di tutte le forze politiche impegnate nelle prossime elezioni.