Giovedì 11 giugno alle 21, presso la sala “Tre Tende” dell’Oratorio Sant’Antonio di Savena, in via Massarenti 59, a Bologna, si terrà l’incontro intitolato “Ucraina: abitare il conflitto”.
L’evento rappresenta un’importante opportunità per approfondire non solo gli aspetti militari del conflitto ucraino, ma anche le sue implicazioni umane, sociali e politiche nel corso del tempo. L’incontro fa parte del percorso “Zone d’ombra – Conflitti ignorati”, volto a richiamare l’attenzione su guerre e crisi che, purtroppo, tendono a diventare notizie di sfondo, sebbene continuino a generare effetti profondi e duraturi. Il titolo della serata invita a riflettere su come il conflitto venga vissuto dalle persone nelle aree colpite, spostando l’attenzione dalla mera narrazione dei fatti alla dimensione esperienziale del dolore e della speranza.
Ad introdurre la serata sarà Caterina Brina, responsabile della zona Emilia della Comunità Papa Giovanni XXIII, seguito da Alberto Capannini, volontario di Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace fondato da don Oreste Benzi. La scelta di relatori con esperienza diretta nei luoghi di conflitto orienta l’incontro a una lettura basata su esperienze di pace concreta e prossimità alle vittime. Operazione Colomba, fondata nel 1992, nasce dal desiderio di portare la nonviolenza in zone di guerra, avendo operato inizialmente in ex-Jugoslavia, e ora attiva in Siria, Palestina, Cile, Colombia, Grecia e Ucraina. I volontari presenti in Ucraina fin dall’inizio del conflitto raccontano le loro esperienze sul sito di Operazione Colomba, e attraverso un podcast, offrendo testimonianze autentiche di umanità e resistenza.
In un’importante testimonianza riportata dal sito, una volontaria riflette: «Quando osservavo le persone ballare e pregare, ho pensato: quanto sono belli. Pieni di vita dentro la guerra. Pieni di luce dove c’è morte ovunque. Quando senti la gratitudine e l’affetto di queste persone, capisci che il vero atto sovversivo non è la guerra. Sono i rapporti umani, la cura silenziosa, la vita condivisa». Queste parole testimoniano la forza della comunità e l’importanza di continuare a costruire relazioni significative anche in tempi di crisi.
L’evento è promosso da una rete di realtà associative e gode del patrocinio del Comune di Bologna e dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Per chi non potrà partecipare di persona, sarà possibile seguire l’incontro in diretta tramite questo link.
