Daniela Russo Krauss, napoletana del 1988, ha intrapreso un percorso di vita straordinario segnato dalla creatività e dall’arte. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2010, Daniela ha vissuto intensamente tra laboratori di Danzaterapia e missioni in Sud America, fino a una diagnosi di leucemia nel 2016 che ha cambiato tutto.
La malattia ha rappresentato per lei una “porta stretta” verso una nuova vita. «La guarigione poteva esserci o meno, ma la salvezza era ciò per cui il mio cuore gridava», ha raccontato. La sua esperienza l’ha condotta a scrivere il libro “Per sentito dire. Storia di un incontro” (Iuppiter Edizioni), dove condivide le trasformazioni profonde avvenute durante la cura.
Oggi, a dieci anni dalla diagnosi, Daniela è una donna rinnovata. Alle prese con il suo nuovo ruolo di animatrice nel Servizio Educazione e Famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, Daniela vive la sua vocazione come un’opportunità di amore e servizio, anche nel mondo del carcere, dove incontra le fragilità altrui.
La sua arte, fiorita nei limiti imposti dalla malattia, è un messaggio di fede. «L’arte rieduca alla bellezza e riporta lo sguardo su qualcosa di bello», afferma. Un viaggio che continua e che emoziona, tessendo legami tra vita, fede e creatività.
