Difesa non armata: la proposta di legge arriverà in Parlamento

News pubblicata il: 31/03/2026

Raggiunte le 50mila firme per “Un’altra difesa è possibile”. La proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta ha raggiunto il numero di sottoscrizioni necessario per essere depositata alla Camera e sottoposta all’esame del Parlamento. La raccolta online, tuttavia, prosegue fino al 18 settembre compreso, consentendo di aggiungere altre firme e rafforzare il sostegno all’iniziativa.

La proposta è promossa da un’ampia rete di associazioni, tra cui la Rete Italiana Pace e Disarmo, la CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), la Sbilanciamoci! e la Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha aderito all’iniziativa. La raccolta delle sottoscrizioni era iniziata il 18 marzo 2026.

Il risultato è arrivato dopo un’accelerazione delle adesioni negli ultimi giorni. All’inizio di settembre, a circa due settimane dalla scadenza, era stata raggiunta soltanto la metà delle firme necessarie. Una mobilitazione attraverso articoli, social network e messaggi condivisi online ha fatto crescere progressivamente il numero delle sottoscrizioni fino al raggiungimento del quorum.

La proposta prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di un Dipartimento per la Difesa civile, non armata e nonviolenta. L’obiettivo è affiancare agli strumenti militari forme di difesa basate sulla prevenzione dei conflitti, sulla nonviolenza e sulla protezione della popolazione.

Tra gli strumenti previsti figurano un Servizio Civile Universale potenziato, i Corpi Civili di Pace, interventi strutturati di Protezione Civile e soccorso umanitario e attività di ricerca sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti. La proposta prevede inoltre un Fondo Nazionale per sostenere le attività del Dipartimento, alimentato anche attraverso la possibilità per i cittadini di destinare il 6 per mille dell’IRPEF alla difesa nonviolenta.

La Comunità Papa Giovanni XXIII partecipa alla campagna attraverso la propria esperienza nell’ambito della difesa civile e della nonviolenza. Tra le attività dell’associazione c’è Operazione Colomba, Corpo civile di pace che interviene da quasi 35 anni in contesti caratterizzati da conflitti armati. La proposta considera inoltre la costruzione della pace come un’attività che comprende la tutela delle persone più vulnerabili e la promozione della coesione sociale.

«La scelta della nonviolenza come metodo per risolvere i conflitti e costruire la pace non è un’utopia, ma una proposta concreta e realista», sottolinea Matteo Fadda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. «In un momento storico in cui si parla solo di riarmo, dobbiamo dare forza e dignità istituzionale a chi la pace la costruisce ogni giorno con le mani, con la diplomazia dal basso e con la presenza nei luoghi di sofferenza».

Secondo i promotori, la proposta mira a dare attuazione al principio costituzionale della difesa della Patria previsto dall’articolo 52, attraverso strumenti civili e nonviolenti. L’iniziativa si inserisce nel dibattito sulle politiche di sicurezza e sulla prevenzione dei conflitti in un contesto internazionale segnato da numerose guerre.

Per firmare è possibile accedere al sito della campagna oppure direttamente al portale del Ministero della Giustizia dedicato alla proposta di legge di iniziativa popolare. La sottoscrizione può essere effettuata tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Al termine è possibile scaricare l’attestato della firma.