Un 6 in condotta, un elaborato da preparare e un’esperienza di volontariato da svolgere: da qui nasce la storia di Cesare, che ha scelto di partecipare a un campo di condivisione della Comunità Papa Giovanni XXIII dopo il suggerimento arrivato da ChatGPT al padre. Il percorso, nato quasi per caso, si è trasformato in un’occasione di incontro e di cambiamento.
A giugno Cesare, nome di fantasia, ha concluso la quarta liceo con un debito in educazione civica da recuperare a settembre. Per superarlo ha dovuto presentare un elaborato critico e fare un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e solidale. La proposta è stata quella dei campi di condivisione, vacanze senza barriere vissute accanto a persone con disabilità.
Ad accoglierlo è stato Enrico Gonzato, ingegnere della cooperativa sociale Rinascere e referente, con la moglie Wanda, del campo per il Veneto Ovest. Dopo un primo momento di prudenza, Cesare è stato ospitato a casa loro e poi è partito per Rimini con altri 71 ragazzi. Qui gli è stato affidato Marco, 44 anni, in carrozzina.
Nel suo elaborato, intitolato “La ricerca della felicità”, Cesare racconta di aver capito poco a poco il valore dell’incontro. Scrive di aver scoperto una persona con una storia, desideri, passioni e un modo diverso di comunicare. All’inizio, ammette, il volontariato gli sembrava solo un peso; poi ha compreso che Marco «è una persona come tutte le altre» e che tra loro è nata un’amicizia.
Durante il campo ha superato anche le difficoltà pratiche della comunicazione, imparando i sistemi usati da Marco per farsi capire. Ha partecipato a tutte le attività e, tra i momenti che ricorda con più intensità, cita una sera di karaoke e condivisione in cui si è sentito «avvolto» da un’enorme folata di amore.
Il racconto si chiude con un cambiamento che non viene presentato come improvviso, ma come frutto di un cammino. Cesare scrive che aver preso 6 in condotta «è stata una fortuna» e che pensare anche agli altri rende più responsabili e felici. Una lezione che ha colpito anche la sua professoressa, sorpresa nel sentire confermata la sua presentazione all’esame.
