Buon compleanno, don Oreste: la festa continua

News pubblicata il: 04/09/2026

Un anno fa Rimini si fermava per tre giorni a festeggiare i cento anni di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Le Giornate di don Oreste», dal 5 al 7 settembre 2025, si aprirono sulla spiaggia libera del porto di Rimini, trasformata per l’occasione in una chiesa a cielo aperto — lo stesso luogo (il litorale di Rimini) in cui, negli anni Settanta, don Oreste aveva cominciato a bussare alle porte degli stabilimenti balneari che rifiutavano di accogliere persone con disabilità. «Dove noi, anche loro», il suo motto di allora.

 

A celebrare quella Messa sulla sabbia l’anno scorso fu il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che parlò della testimonianza di Don Benzi come di «un’esperienza unica di fede», coerente con l’idea di una Chiesa viva, vicina agli ultimi che era stata proprio di don Oreste.

Nel pomeriggio, prima della Messa e un anno fa esatto, la spiaggia aveva già ospitato una giornata di giochi e sport condiviso, con una partita di Baskin — il basket che unisce in campo persone con e senza disabilità — a fare da apripista. Poco distante, la manifestazione «Io Valgo» ha attraversato la zona portuale animata dai centri e dalle cooperative della Comunità, mentre nei giardini vicini una mostra ricordava la beata Sandra Sabattini.

In serata, il pic-nic di condivisione «Che vi venga una voglia matta!» portò in spiaggia l’iniziativa «Un Pasto al Giorno», la campagna solidale lanciata da don Oreste: ognuno portava cibo per sé e per una persona in più.

A raccontarsi sul palco, quella sera, furono i «Testimoni di Speranza» — tra loro Gennaro Giudetti di Operazione Colomba, la missionaria Betta Garuti, Christopher Pellizzari e Anna Marchetti di Casa Mondo — prima che musica e balli di gruppo, animati dai Banzaiiii, chiudessero la serata con un dj set sulla sabbia e vari ospiti d’eccezione.

La riflessione sulla “Società del Gratuito”

Il sabato, nelle giornate del centenario di Don Oreste Benzi, è stato il giorno della riflessione, con sei conferenze distribuite nel centro storico e dedicate alla «Società del Gratuito», il concetto che don Oreste ha posto al centro della propria visione di rinnovamento sociale: «Un’alternativa alla società del consumo e del profitto che è dominata da individualismo, potere, guadagno e prestazione».

Nel pomeriggio, al Teatro Galli, il 6 settembre di un anno fa andò in scena il momento cardine della manifestazione: «Come se tu fossi qui — don Oreste ha cent’anni ma non li dimostra», un convegno «dinamico e un po’ fuori dalle righe», pensato non solo per ricordare don Oreste ma per mostrare quanto il suo messaggio fosse ancora vivo — tanto da farlo sentire presente, appunto, «come se lui fosse qui».

La sera, la Messa all’aperto si tenne all’Arena Francesca da Rimini, presieduta da monsignor Domenico Beneventi, vescovo di San Marino–Montefeltro, mentre alla Corte degli Agostiniani il concerto «I Have Decided» ha intrecciato canti raccolti dall’esperienza missionaria della Comunità nei cinque continenti, eseguiti dal gruppo etnico Asa Branca insieme al coro e all’orchestra Eyos del Liceo Einstein.

 

Le Giornate sono state anche l’occasione per presentare tre libri dedicati a don Oreste, editi da Sempre Editore: Genesi di una rivoluzione di Riccardo Ghinelli, La mistica della tonaca lisa di Elisabetta Casadei e, per i più piccoli, Gufo Oreste e le storie del bosco di Geppi Santamato.

Domenica 7 settembre, giorno esatto del centenario, la festa delle famiglie ai Giardini della Curia ha preceduto la Messa conclusiva in Duomo, presieduta dal vescovo di Rimini Nicolò Anselmi.

Un anno dopo, la storia continua a scriversi

Il 22 agosto scorso, durante la visita pastorale a Rimini, Papa Leone XIV ha citato don Oreste davanti a decine di migliaia di fedeli radunati al porto, in un passaggio dell’omelia che è già entrato nella memoria di questi mesi: «Nella Chiesa, ad ogni livello, l’autorità è servizio. Lo ha testimoniato molto bene, tra voi, il Servo di Dio don Oreste Benzi».

 

Sono episodi come questo che continuano a raccontare perché don Oreste non sia una figura da archivio. Come quando, nel 1968, inventò il primo campeggio condiviso tra ragazzi normodotati e persone con disabilità sulle Dolomiti — l’inizio della Comunità Papa Giovanni XXIII — o quando, di notte, andava a cercare le donne costrette a prostituirsi per offrire loro una via d’uscita, testimoniando nel 1996 a Rimini nel primo processo italiano per riduzione in schiavitù, che portò all’arresto di 120 sfruttatori.

Da nord a sud, la festa non resta a Rimini

Ora un nuovo 7 settembre, nel 2026, si avvicina, e questa volta la festa non resta a Rimini. Eccco alcuni degli eventi distribuiti da Nord a Sud Italia

 

  • Cuneo — lunedì 7 settembre, ore 10, Preghiera per la vita nascente davanti all’Ospedale Santa Croce, ingresso di via Bassignano (APG23 – Cuneo)
  • Legnago (Verona) — lunedì 7 settembre, ore 18:30, Messa aperta ad amici e simpatizzanti presso la cooperativa sociale Il Calabrone (APG23 – Legnago)
  • Saccolongo (Padova) — domenica 20 settembre, 2° Torneo “Don Oreste Benzi”: Messa, pranzo comunitario e giochi senza barriere nel segno del 101° compleanno del Don (APG23 – Saccolongo)
  • Fondo (Trento) — sabato 12 settembre, ore 20:30, replica dello spettacolo “Oggi il vento è favorevole” al Palanaunia (APG23 – Fondo)
  • Rimini — lunedì 7 settembre, festa del “don-compleanno” alla Grotta Rossa, nella parrocchia della Resurrezione dove don Oreste fu parroco per tutta la vita (APG23 – Grotta Rossa)
  • Fossano (Cuneo) — domenica 13 settembre, 13° Torneo Sportivo “Don Oreste Benzi”: calcio a 5 speciale, pallavolo, ping-pong e giochi senza barriere, con Messa conclusiva al Condominio Solidale “Divina Provvidenza” (APG23 – Fossano)
  • Modica (Ragusa) — venerdì 19 settembre, Compleanno Don Oreste con Santa Messa al Villaggio del Magnificat (APG23 – Modica)