Durante l’omelia della Messa celebrata sabato 22 agosto 2026 al porto di Rimini, davanti a circa 25mila persone, Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero a don Oreste Benzi, fondatore della nostra Comunità. Commentando il brano evangelico in cui Gesù affida a Pietro le chiavi del Regno (Mt 16,13-20), il Santo Padre ha ricordato come, nella Chiesa, «ad ogni livello, l’autorità è servizio», aggiungendo: «Lo ha testimoniato molto bene, tra voi, il Servo di Dio don Oreste Benzi».
Il Papa ha quindi ripreso una citazione di don Oreste tratta dal libro-intervista “Con questa tonaca lisa”, curato dal giornalista Valerio Lessi e pubblicato per la prima volta nel 1991: «La nostra vocazione consiste […] nel lasciarci conformare a Cristo povero, a Cristo servo, a Cristo che espia il peccato del mondo, a Cristo, l’Uomo Dio incarnato che vive in mezzo a noi in una forma di condivisione diretta a partire dagli ultimi».
A raccogliere con particolare commozione il gesto del Pontefice è stato Matteo Fadda, responsabile generale della nostra Comunità, presente alla Messa in spiaggia: «Siamo davvero grati al Signore perché ha ispirato il Santo Padre. Citando il libro del caro amico Valerio Lessi, fra le tante parole di don Oreste, ha scelto proprio quelle che per noi sono le più importanti, perché racchiudono il nostro carisma».
Per Fadda, le parole scelte da Papa Leone XIV toccano il cuore stesso della vocazione della Comunità: «Il Papa ha colto quello che per noi costituisce una chiamata ben precisa, caratterizzata da uno specifico carisma interiore – conformare la nostra vita a Gesù povero e servo che espia il peccato del mondo – ed esteriore: condividere direttamente la vita degli ultimi».
Un riconoscimento che, secondo il responsabile della Comunità, si trasforma in un rinnovato impegno: «Parole che ci rendono ancora più consapevoli del fatto che abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo testimoniare a tutti, nella Chiesa e nel mondo, che questa vocazione è bella e che dà gioia, e dobbiamo farlo senza tante parole ma con le opere, come dice Filippo a Natanaele: “Vieni e vedi!”».
Fadda ha voluto ricordare anche gli altri momenti della giornata che abbiamo vissuto accanto al Papa. Anzitutto l’accoglienza da parte dei fratelli di Comunione e Liberazione al Meeting di Rimini, condivisa con molti altri movimenti ecclesiali tra cui Nuovi Orizzonti, Movimento dei Focolari, Azione Cattolica, Rinnovamento nello Spirito Santo, Comunità Shalom, Movimento Laudato Si’ e Cammino Neocatecumenale. Poi il commovente incontro in Cattedrale con persone malate, infermi e con disabilità, giovani in percorso di recupero dalle dipendenze e anziani, al quale hanno preso parte tanti nostri figli e accolti delle case famiglia.
«Siamo grati al Santo Padre per l’attenzione e la cura nel salutare personalmente moltissimi fratelli e sorelle presenti, a partire dai più fragili», ha concluso Fadda.




