Terremoto in Colombia: i volontari di Operazione Colomba stanno bene

News pubblicata il: 12/08/2026

Un violento terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito lunedì le regioni occidentali della Colombia, provocando un bilancio di vittime che secondo le ultime notizie si avvicina alle 250 unità, destinato purtroppo ad aggravarsi nelle prossime ore.

 

I volontari di Operazione Colomba, il nostro corpo nonviolento di pace, presente in Colombia dal 2009, stanno bene. Monica ed Emanuele, impegnati nella missione presso la comunità contadina di San José de Apartadó, nella regione di Urabá antioqueño, si trovano in un’area distante dall’epicentro del sisma e non hanno riportato danni, pur avendo avvertito distintamente la scossa nel momento in cui si è verificata. Alla missione si unirà nei prossimi giorni anche Silvia De Munari, cooperante presente in Colombia dal 2013, il cui rientro resta confermato nonostante il terremoto.

 

Operazione Colomba è attiva a San José de Apartadó per accompagnare e proteggere, attraverso la presenza nonviolenta, la comunità contadina locale, impegnata da anni in una forma di resistenza pacifica contro i gruppi armati che si contendono il controllo del territorio. I volontari svolgono un’azione di scorta e tutela della popolazione civile in un contesto segnato da un conflitto interno spesso trascurato dall’attenzione internazionale, reso oggi ancora più critico dalle conseguenze del sisma.

 

«Si parla troppo poco della situazione in alcune immagini del terremoto devastante che ha colpito la Colombia: sono quasi 250 le vittime accertate, ma il bilancio sale di ora in ora Colombia, dov’è in corso una vera e propria guerra civile – ha dichiarato Silvia De Munari al Resto del Carlino –. Una situazione drammatica. Il nostro compito è quello di scortare e proteggere la comunità dai gruppi armati che si fronteggiano nella regione. Non possiamo lasciarsi soli, specialmente ora che il terremoto ha messo ancora più in ginocchio il paese».