COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
20/10/2014
A Castel Maggiore è nata la nuova Capanna di Betlemme della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Gli accolti sono sempre più di origine italiana vittima delle nuove povertà.
La Capanna di Betlemme è operativa nel bolognese sin dal 2003; nel solo 2013 hanno trovato accoglienza 223 persone. Di queste, 104 sono italiani.
«Sono persone che magari fino ad un paio di anni fa conducevano una vita normale – spiega il responsabile della struttura, Giorgio Galvagno – poi hanno perso il lavoro, la casa, la famiglia e si sono ritrovate in mezzo ad una strada».
La nuova sede della Capanna di Betlemme è una antica cascina ristrutturata, messa a disposizione dalla famiglia Seragnoli, e consentirà di accogliere contemporaneamente oltre 20 persone.
«Non facciamo però assistenzialismo – conclude Galvagno –. Offriamo un'occasione a chi finisce sulla strada per ritrovare fiducia e ripartire».
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
15/09/2014
Pochi giorni fa' è stata inaugurata ufficialmente la la settima Capanna di Betlemme in Italia e sono già 20 le mamme e le donne che hanno trovato accoglienza al suo interno.
La Capanna, che si trova nel centro storico di Chieti all'interno di un convento donato dalle Suore Orsoline alla Comunità, darà protezione e conforto alle mamme in difficoltà, alle donne vittime di violenze e a ragazzi "senza tetto" che hanno voglia di ripartire e intradrendere percorsi di riinseriemento sociale.
Fra le donne accolte c'è V. una ragazza che per problemi economici aveva paura di proseguire la gravidanza e C. una mamma con due figli che dopo la separazione e la perdita del lavoro era stata sfrattata e non sapeva dove vivere.
Per loro e per altre persone ora c'è un riparo.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
13/06/2014
Evento parallelo al 26° Consiglio dei Diritti Umani
Il mandato dell'esperto indipendente sui diritti umani e la solidarietà internazionale è stato istituito nel 2005 (Risoluzione della Commissione sui Diritti Umani 2005/55). L'esperto indipendente ha il compito di studiare la questione dei diritti umani e della solidarietà internazionale e di preparare un progetto di dichiarazione sul diritto dei popoli e degli individui alla solidarietà internazionale, tenendo conto dei risultati di tutti gli incontri principali delle Nazioni Unite e di altri vertici globali e ministeriali nei settori economici e sociali, e ricercando le opinioni e i contributi dei governi, delle agenzie delle Nazioni Unite, delle organizzazioni interessate e delle ONG, nonché da altri attori rilevanti che rappresentino la più ampia gamma possibile di interessi ed esperienze.
Le ONG co-organizzatrici di questo evento parallelo stanno sostenendo e/o sono interessati al mandato dell'esperto indipendente sulla Solidarietà Internazionale e i Diritti Umani e appoggiano la causa della Solidarietà Internazionale. Nel corso della sessione ordinaria 26 del Consiglio per i diritti umani, la signora Virginia Dandan, l'esperto indipendente Solidarietà Internazionale e i Diritti Umani consegnerà la sua relazione con la prima bozza della dichiarazione.
Essendo il dichiarare la solidarietà internazionale come un diritto, un dibattito ancora controverso, questo evento vuole essere utile ai governi e alla società civile per capire meglio l'importanza e il valore aggiunto del diritto alla solidarietà internazionale così come i suoi contenuti giuridici.
Co-organizzazione
ONG - Membri del CINGOs WG di RST e IS Ginevra
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Caritas Internationalis (Confederazione Internazionale della Caritas cattoliche)
Organisation Internationale pour le Droits à l'Istruzione et la Liberté d'Einsegnement
Domenicani per la Giustizia e la Pace (Ordine dei Predicatori)
Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice
New Humanity
Co-sponsor
Associazione Point-Coeur
VIDES Internazionale
Forum di Ginevra delle ONG di ispirazione cattolica
Moderatore
Maria Mercedes Rossi - Principale Rappresentante presso le Nazioni Unite dell' Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Interventi
John Bingham - Advocacy Officer della Commissione Cattolica Internazionale sulla Migrazione e Coordinatore del Forum globale su migrazione e sviluppo - Come il Diritto alla Solidarietà internazionale potrebbe avere un impatto efficace sulla vita delle persone bisognose - l'esempio delle migrazioni
Virginia Dandan - Esperto Indipendente per i Diritti Umani e la Solidarietà Internazionale - Il progetto di Dichiarazione sul Diritto di individui e popoli alla solidarietà internazionale
Maria Angeles Cano - Università degli Studi "Re Juan Carlos", Madrid (Spagna) - Dalla Dichiarazione sul Diritto di individui e popoli alla solidarietà internazionale nell'ambito del sistema del diritto internazionale vigente
Nahida Sobhan, Consigliere per gli Affari Politici - Missione Permanente della Repubblica del Bangladesh a UNOG - Rilevanza del Diritto di Solidarietà Internazionale sulle prospettive di un paese in via di sviluppo
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
13/06/2014
Il mandato dell'esperto indipendente sui diritti umani e la solidarietà internazionale è stato istituito nel 2005 (Risoluzione della Commissione sui Diritti Umani 2005/55). L'esperto indipendente ha il compito di studiare la questione dei diritti umani e della solidarietà internazionale e di preparare un progetto di dichiarazione sul diritto dei popoli e degli individui alla solidarietà internazionale, tenendo conto dei risultati di tutti gli incontri principali delle Nazioni Unite e di altri vertici globali e ministeriali nei settori economici e sociali, e ricercando le opinioni e i contributi dei governi, delle agenzie delle Nazioni Unite, delle organizzazioni interessate e delle ONG, nonché da altri attori rilevanti che rappresentino la più ampia gamma possibile di interessi ed esperienze.
Le ONG co-organizzatrici di questo evento parallelo stanno sostenendo e/o sono interessati al mandato dell'esperto indipendente sulla Solidarietà Internazionale e i Diritti Umani e appoggiano la causa della Solidarietà Internazionale. Nel corso della 26° sessione ordinaria del Consiglio per i diritti umani, la signora Virginia Dandan, l'esperto indipendente Solidarietà Internazionale e i Diritti Umani consegnerà la sua relazione con la prima bozza della dichiarazione.
Essendo il dichiarare la solidarietà internazionale come un diritto, un dibattito ancora controverso, questo evento vuole essere utile ai governi e alla società civile per capire meglio l'importanza e il valore aggiunto del diritto alla solidarietà internazionale così come i suoi contenuti giuridici.
Co-organizzazione
ONG - Membri del CINGOs WG di RST e IS Ginevra
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Caritas Internationalis (Confederazione Internazionale della Caritas cattoliche)
Organisation Internationale pour le Droits à l'Istruzione et la Liberté d'Einsegnement
Domenicani per la Giustizia e la Pace (Ordine dei Predicatori)
Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice
New Humanity
Co-sponsor
Associazione Point-Coeur
VIDES Internazionale
Forum di Ginevra delle ONG di ispirazione cattolica
Moderatore
Maria Mercedes Rossi - Principale Rappresentante presso le Nazioni Unite dell' Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Interventi
John Bingham - Advocacy Officer della Commissione Cattolica Internazionale sulla Migrazione e Coordinatore del Forum globale su migrazione e sviluppo - Come il Diritto alla Solidarietà internazionale potrebbe avere un impatto efficace sulla vita delle persone bisognose - l'esempio delle migrazioni
Virginia Dandan - Esperto Indipendente per i Diritti Umani e la Solidarietà Internazionale - Il progetto di Dichiarazione sul Diritto di individui e popoli alla solidarietà internazionale
Maria Angeles Cano - Università degli Studi "Re Juan Carlos", Madrid (Spagna) - Dalla Dichiarazione sul Diritto di individui e popoli alla solidarietà internazionale nell'ambito del sistema del diritto internazionale vigente
Nahida Sobhan, Consigliere per gli Affari Politici - Missione Permanente della Repubblica del Bangladesh a UNOG - Rilevanza del Diritto di Solidarietà Internazionale sulle prospettive di un paese in via di sviluppo
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
11/04/2014
Maruf è un bimbo di 8 anni, affetto dalla sindrome di Down, arrivato qualche tempo fa al villaggio di Chalna in Bangladesh.
Qui la Comunità ha diverse strutture dove accoglie e dà quotidianamente un sostegno integrato di istruzione e servizi sanitari agli ultimi fra gli ultimi, gli intoccabili, i fuori casta. Persone che per la cultura locale non hanno diritto all’essere considerate tali.
Leggi la sua storia su
Un Pasto al GIorno
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
21/03/2014
Evento parallelo al 25° Consiglio dei Diritti Umani
Fonte: new-umanity.org
Il 21 marzo, la sala XXIV del Palais des Nations ha ospitato il seminario dal titolo "Sistema Internazionale dei Diritti Umani - Il ruolo della Santa Sede e delle ONG di ispirazione cattolica presso le Nazioni Unite". Organizzato dalla delegazione di New Humanity a Ginevra e dal Forum delle ONG di ispirazione cattolica, l'evento ha visto la partecipazione di 60 giovani studenti provenienti da tutto il mondo e membri di New Humanity.
I relatori dell'evento sono stati: l'Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu, mons. Silvano M. Tomasi, la Dott.ssa. Alessandra Aula del Bureau International Catholique, Professor Alfred Fernandez direttore di OIDEL e di Henry Dunant University College, Dott.ssa Maria Mercedes Rossi, rappresentante dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e il Dr. Stefano Nobile di Caritas Internationalis.
L'evento è stato presieduto dal Dr. Jorge M. Dias Ferreira, rappresentante principale di New Humanity al Palais des Nations.
I contributi dei relatori ha pienamente soddisfatto le aspettative dei giovani presenti, i quali erano impegnati in un corso di formazione nella Dottrina Sociale della Chiesa presso il centro di formazione di Montet (nel cantone svizzero di Friburgo).
Ha seguito un vivace e aperto dibattito fra i relatori e i giovani presenti in modo particolare che hanno apprezzato il coinvolgimento operativo dei membri delle varie ONG presenti nell'affrontare casi di estrema povertà e di cooperare in armonia alle Nazioni Unite.
Come ha osservato un partecipante alla fine della conferenza, "una visione positiva, e ricca di speranza, è stata data di questa grande istituzione che, nonostante i suoi limiti, permette di agire a livello istituzionale per progredire verso un maggiore e concreto rispetto dei diritti umani."
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
14/02/2014
Nuovo passo avanti per la causa di beatificazione di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. La Congregazione per le Cause dei Santi ha infatti trasmesso al vescovo di Rimini, a firma del cardinale prefetto Angelo Amato, il nulla osta per iniziare il processo di beatificazione.
«È una notizia che ci riempie il cuore di gioia – ha dichiarato Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII –. Un importante riconoscimento della Chiesa che ci spinge ad impegnarci ancora di più nel vivere quell’amore a Gesù e ai poveri che don Oreste ci ha trasmesso con l’insegnamento ma soprattutto con la vita».
Il 24 ottobre 2013 la postulatrice, la teologa Elisabetta Casadei, aveva consegnato al vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, la richiesta formale di aprire la causa, dopo un anno di ricerche circa la “fama di santità” di don Benzi, sostenuta da molte lettere tra cui quelle di 9 cardinali, 41 vescovi italiani e 11 vescovi e arcivescovi stranieri, oltre a vari movimenti ecclesiali e, naturalmente, della stessa Comunità Papa Giovanni XXIII.
Il vescovo Lambiasi aveva quindi inviato la richiesta di nulla osta alla Congregazione delle cause dei Santi, che ora ha dato il proprio consenso a procedere. Sentito il parere della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna il vescovo potrà quindi attivarsi per iniziare la prima fase del processo di beatificazione, quella diocesana.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
13/09/2013
Un evento parallelo intitolato "Diritto allo sviluppo e post-2015 Agenda" si è tenuto il 13 Settembre 2013 in concomitanza con la 24° sessione ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
Il 13 settembre, la signora Tamara Kunanayakam, presidente e relatore del Gruppo di Lavoro Intergovernativo sul Diritto allo Sviluppo, ha presentato una relazione sullo stato di attuazione del diritto allo sviluppo, con particolare attenzione ai criteri e sub-criteri operativi che sono alla base di questo diritto. Nella 68° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenutasi in settembre 2013 è stato organizzato un evento speciale sugli OSM e l'Agenda per lo sviluppo post-2015.
L'agenda di sviluppo dopo il 2015 dovrebbe promuovere un ambiente favorevole per raggiungere gli obiettivi comuni, sostenere soluzioni globali a problemi globali e guidare gli sforzi di sviluppo nazionali, pur sostenendo l'empowerment delle persone a determinare il proprio futuro.
I co-organizzatori di questo evento parallelo, sono fermamente convinti che l'attuazione del diritto allo sviluppo è un elemento essenziale per conseguire il pieno rispetto di tutti gli altri diritti umani e di stabilire un partenariato globale, che è urgente, al fine di sviluppare soluzioni globali alle sfide globali.
Questo evento è stato organizzato da:
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Caritas Internationalis (Confederazione Internazionale della Catholic Charities)
Domenicani per la Giustizia e la Pace (Ordine dei Predicatori)
New Humanity
E co-sponsorizzato da:
Missione Permanente Osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra
Associazione Points-Coeur
Franciscans International
Forum di Ginevra delle ONG di inspirazione cattolica e il suo gruppo di lavoro sul diritto allo sviluppo e solidarietà internazionale
Istituto Internazionale di Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco (IIMA)
Organizzazione Internazionale per il Diritto allo Studio e la libertà di educazione (OIDEL)
Internazionale Volontariato Organizzazione per la femminile, Istruzione e Sviluppo (VIDES)
I seguenti relatori hanno contribuito alla manifestazione:
Moderatore:
Mr. Jorge Dias Ferreira, principale rappresentante UNOG, New Umanity
Relatori:
Sig.ra Tamara Kunanayakam - Speakers Presidente / relatore, IWG sul diritto allo sviluppo - Presente, situazione attuale e prospettive future per lo IAG sul diritto allo sviluppo
Sig.ra. Shyami Puvimanasinghe - Ufficiale dei Diritti umani, OHCHR, Sezione sul Diritto allo Sviluppo - Realizzare la visione trasformativa della dichiarazione sul diritto allo sviluppo
Sig.ra Maria Mercedes Rossi - principale rappresentante alle Nazioni Unite di Ginevra dell' APG23 - L'advocay delle ONG di ispirazione cattolica: una prospettiva per il post-2015 Agenda
Sig. Arafa Cherif - Caritas Ginevra - il punto di vista del migrante sul diritto allo sviluppo
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
28/05/2013
Evento Parallelo al 23° Consiglio dei Diritti Umani
La risoluzione 17/14 adottata dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unitein occasione della Sessione Ordinaria del luglio 2011 richiese al Relatore Speciale sul "diritto di ogni individuo a godere del più alto standard raggiungibile di salute fisica e mentale" di preparare [...] uno "studio sulle sfide attuali in materia di accesso ai farmaci nel contesto del diritto di ogni individuo a godere del più alto livello possibile di salute fisica e mentale, il modo di superarle e le buone pratiche" da presentare al Consiglio dei Diritti Umani, in occasione della 23° sessione ordinaria (Maggio - Giugno 2013).
Lo scopo di questo evento parallelo era di dimostrare le molteplici sfide incontrate quando si cerca di garantire che tutte le persone abbiano accesso a cure di buona qualità, accessibili e affrontabili. Mentre le questioni di prezzo dei brevetti devono essere risolte, anche attenzione deve essere data alle sfide poste dalla determinanti sociali della salute, che, come definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, "sono le condizioni in cui le persone nascono, crescono, vivono, lavorano ed invecchiano". Infatti, la mancanza di ambienti internazionali e nazionali abilitanti e l'esistenza di ostacoli strutturali possono essere considerati come cause profonde della violazione del diritto alla salute.
A titolo di esempio, l'evento ha presentato approcci positivi per promuovere e facilitare l'accesso al trattamento tra le persone che vivono con l'HIV, in particolare quelli delle popolazioni più povere ed emarginate, attraverso il patrocinio per i prezzi più bassi, l'eliminazione di ostacoli presentati da restrittive politiche di proprietà intellettuale, l'eliminazione della stigmatizzazione e discriminazione, e un maggiore accesso ai farmaci antiretrovirali per le comunità locali.
Questo evento parallelo ha quindi:
Identificato ed esplorato l'interconnessione delle molteplici sfide che la comunità globale deve affrontare quando cerca di difendere il diritto alla salute per tutti, incluso il miglioramento dell'accesso ai farmaci
Condiviso le esperienze delle comunità colpite dalle cause profonde della violazione del diritto alla salute e la negazione dell'accesso trattamento e che cercano di affrontarle
Identificato gli attori chiave e esplorato le possibili soluzioni, tra cui la proposta Convenzione globale sulla ricerca e sviluppo della salute, per aumentare l'accesso alle cure, come parte degli sforzi per difendere il diritto alla salute
Co-organizzatori
Caritas Internationalis (CI)
Ecumenical Advocacy Alliance (EAA)
Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" (ACPG23)
Co-sponsor
Delegazione permanente dell'Unione africana alle Nazioni Unite a Ginevra
Medicines Patent Pool Foundation (t.b.c.)
Elisabeth Glaser Pediatric AIDS Foundation
Relatori
Sig.ra Helena Nygren - KRUG - UNAIDS, Diritti umani e legge, Consigliere - Attuazione del piano globale per eliminare le nuove infezioni da HIV tra i bambini e mantenere vive le loro madri: avanza il diritto alla salute, compreso l'accesso ai farmaci, nei 22 pesi più colpiti (ENG)
Dr. Emmanuel Kabengele - Università di Ginevra, Professore Associato per la salute e i diritti umani - Indirizzare i determinanti sociali della salute, al fine di promuovere e tutelare il godimento del diritto alla salute (ENG)
Sig.ra Bhavanesha Naidoo - Missione permanente dell'Unione africana, Consigliere - Le sfide e le buone pratiche nazionali nell' avanzamento di accesso alle cure per i poveri, soprattutto quelli che vivono con l'HIV
Dr. Dzvenyslava CHAYKIVSKA - Caritas Ucraina, Coordinatore Nazionale del Programma di Salute di ICF Caritas Ucraina - Esempio di buona pratica da parte della società civile impegnata (ENG)
Sig.ra Pascale BOULET - Drugs for Neglected Diseases Initiative, Responsabile Affari Privacy e IP Advisor - Può un quadro globale di ricerca e sviluppo (R & S), superare le sfide esistenti per l'accesso alle cure? (ENG)
Moderatori
Mr. Peter Prove - Ecumenical Advocacy Alliance, direttore esecutivo
Rev. mons. Robert J. Vitillo - Caritas Internationalis, l'HIV/AIDS Special Advisor
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
30/01/2013
Nell’ottobre scorso si è tenuto il convegno “Don Oreste Benzi, testimone e profeta per la sfide del nostro tempo”, il primo grande evento per ricordare e riflettere su don Oreste, il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, a cinque anni dalla sua morte, avvenuta nel novembre del 2005.
Tra le tante novità anche un video che racconta il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII attraverso le testimonianze di tante persone che lo hanno incontrato.
Sul sito www.donoreste.it, inoltre, potete trovare tanti nuovi contenuti: i video delle sessioni del convegno, le foto delle giornate di lavoro e degli eventi di piazza e l’Album di Famiglia, le immagini che in tanti hanno inviato alla segreteria del convegno e che raccontano delle tante persone che don Oreste ha incontrato nella sua vita.
La foto in alto a sinistra è di Mario Rebeschini.
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
25/01/2013
Evento parallelo al 22° Consiglio dei Diritti Umani
L'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha supportato questo side event tenutosi, il 25 gennaio 2013 a Ginevra organizzato dall'Elizabeth Glaser Pediatric Aids Foundation (EGPAF), Caritas Internationalis e l'Ecuminical Advocacy Alliance (EAA).
Mentre si preparava lo svolgimento della 22° sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra, le organizzazioni interessate alla situazione di bambini affetti da HIV hanno monitorato i vari meccanismi in seno al Consiglio, al fine di garantire che il problema della prevenzione, del trattamento e la cura dei bambini affetti da HIV fosse all'ordine del giorno nella discussione sui diritti umani.
La 22° sessione regolare del Consiglio dei diritti umani, che ha avuto luogo dal 25 febbraio al 22 marzo 2013, è stata importante per i bambini, soprattutto per quanto riguarda il loro diritto alla salute. Non solo l'Alto Commissario per i diritti dell'uomo ha pronunciato uno studio sullo stato dei diritti alla salute dei bambini al Consiglio, la "Giornata annuale della discussione sui diritti dei bambini", tenutasi presso il Consiglio si è concentrata sul diritto alla salute dei bambini. Questo ha presentato un'opportunità per chi si occupa di HIV e bambini per assicurarsi che le loro richieste sono state ascoltate e tenute in considerazione così come siano prese decisioni per quanto riguarda la promozione del rispetto del diritto alla salute dei bambini e di concretizzazione di tali diritti sul campo.
A questo scopo, la Caritas Internationalis (CI), l'Ecumenical Advocacy Alliance (EAA) e la Elizabeth Glaser Pediatric AIDS Foundation (EGPAF) hanno ritenuto che un utile contributo potrebbe essere un evento parallelo riguardante la questione del HIV pediatrico dal punto di vista dei diritti umani, con particolare attenzione alla necessità di prevenire l'infezione, in primo luogo, ma anche il trattamento e la cura per i bambini già infetti. Il titolo dell' evento parallelo è "Realizzazione del diritto alla salute per i bambini affetti da HIV".
Finalità e obiettivi
Obiettivo generale: attirare l'attenzione sulle sfide specifiche che devono affrontare i bambini colpiti o infettati da HIV nel contesto di una discussione globale sul diritto alla salute dei bambini.
sensibilizzare i governi e altre parti internazionali interessate verso i bisogni dei bambini quando si tratta di prevenire e curare l'HIV / AIDS, la portata del problema e le possibili soluzioni e/o buone pratiche;
promuovere strategie di salute materna che impediscano efficacemente la trasmissione del virus da una madre HIV positiva al suo bambino e servire come punto di accesso per le madri, i bambini e le loro famiglie per accedere ad altri servizi di HIV;
raccomandare misure che i governi e le altre parti internazionali interessate possono adottare per promuovere e far progredire il diritto dei bambini alla salute nel contesto dell'epidemia di HIV.
Organizzatori e sponsor
Caritas Internationalis (CI)
Ecumenical Advocacy Alliance (EAA)
Elizabeth Glaser Pediatric AIDS Foundation (EGPAF)
Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" (ACPG23)
Moderatore: Philip O'Brien, EGPAF
Relatori:
UNAIDS (Karusa Kiragu, Ph.D senior Maternal e Child Health Advisor): "Preparare la scena" - la situazione attuale e le sfide dei bambini che vivono con l'HIV (ENG)
Giovane Ambasciatore EGPAF , Josephine Nabukenya: Discorso (ENG)
Finola Finnan, presidente della Catholic HIV / AIDS Network (CHAN): Ricerca sulle buone pratiche e sull'attuazione del piano globale delle organizzazioni legate alla Chiesa cattolica (ENG)
US / PEPFAR, M.P. Johnson: Sintesi delle presentazioni, ciò che i donatori possono e devono fare per aiutare, aprendo per le domande (ENG)
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
11/10/2012
Il 26 e 27 ottobre a Rimini 2012 si terrà a Rimini un Convegno internazianale dedicato alla figura di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, a cinque anni dalla sua morte.
Don Oreste è una figura che resta nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e di coloro che da lui si sono fatti cambiare la vita, secondo il suo insegnamento: la condivisione diretta con gli ultimi.
Il Convegno vuole rivivere la profezia di don Oreste, proporre una lettura della sua vita alla luce delle sfide sociali, culturali ed economiche del nostro tempo, insieme a tante altre associazioni, movimenti laici e cristiani, personalità della politica e delle istituzioni che hanno conosciuto don Oreste o che si sono lasciati toccare dal suo messaggio.
Il convegno si apre con gli interventi di Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione,Giovanni Ramonda, successore di don Oreste alla guida della Comunità, Stefano Zamagni, economista e professore all'Università di Bologna e Adriano Roccucci, docente di Storia contemporanea all’Università di Roma3: ogni relatore analizzera' l'operato di don Orestre dal punto di vista storico, religioso ed economico. Gli interventi saranno moderati dal direttore del quotidiano “Avvenire”, Marco Tarquinio. E poi, 7 sale per 7 conferenze che tratteranno 7 aspetti della vita e della profezia di don Oreste.
Il Convegno sarà anche un'occasione di festa: per due giorni il centro di Rimini sarà palcoscenico per musica, spettacoli ed eventi. Ci saranno buskers, tanti concerti e diversi spettacoli teatrali per grandi e per bambini.
Per avere maggiori informazioni sul convegno e per conoscere il programma dettagliato visita il sito internet www.donoreste.it.
Ci vediamo a Rimini!