La contea di Marsabit, situata lungo le sponde del lago Turkana e nota per i suoi paesaggi aridi e le sue comunità di pastori, sta affrontando gravi sfide legate ai cambiamenti climatici. Diverse etnie, tra cui i Turkana, Samburu, Gabra, El-Molo e Rendile, vivono in questa regione remota del nord del Kenya, alle prese con una crisi che minaccia la loro economia di sussistenza. In risposta a queste difficoltà, la Comunità Papa Giovanni XXIII ha avviato un importante progetto di aiuto, guidato da Simone Ceciliani, membro dell’associazione che vive a Nairobi.
I primi viaggi della Comunità in Turkana risalgono al 2017 e sono stati ispirati dalle testimonianze di coloro che già operano nella regione. Da allora, la Comunità ha attuato progetti volti a garantire mense scolastiche e accesso all’acqua potabile, misure ritenute essenziali per la sopravvivenza delle popolazioni locali. Nel 2023, sono stati avviati i programmi di mense scolastiche, con l’obiettivo non solo di nutrire i bambini, ma di incentivare la loro frequenza scolastica. «I risultati sono stati immediati», spiega Ceciliani. «Le iscrizioni sono aumentate da 500 a 700 alunni e la qualità dell’offerta educativa è migliorata».
Oltre ai pasti, la Comunità ha assunto insegnanti e cuoche, contribuendo a un ambiente educativo più stimolante. Parallelamente, sono stati avviati progetti idrici per affrontare la scarsità d’acqua. Grazie alla collaborazione con esperti come Fratel Dario, noto per la sua capacità di individuare falde acquifere, e un idrogeologo, la Comunità ha già scavato pozzi nei villaggi di Moite, Altuwo e Dakaye, e sta preparando l’installazione di pompe solari per garantire una fornitura sostenibile di acqua potabile. I risultati sono promettenti: il pozzo recentemente perforato ad Altuwo ha una capacità di 50 metri cubi all’ora e l’acqua è potabile. In aggiunta a questo, sono stati installati sistemi idrici che riforniscono le scuole e avviati orti e fattorie in collaborazione con altre organizzazioni locali. L’importanza della collaborazione con le comunità locali è cruciale per il successo di questi progetti. «Aiutare più comunità possibili è fondamentale», commenta Ceciliani, sottolineando che ciò consente di mantenere un dialogo aperto e di evitare conflitti.
