Nei corridoi delle scuole riminesi, si è recentemente concluso il concorso “Le parole di don Oreste per noi”, un’iniziativa ideata dalla Biblioteca E. Biancheri in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose A. Marvelli. Questo concorso ha coinvolto un centinaio di alunni delle scuole medie e dell’infanzia, che hanno esplorato il libretto “Aforismi, aneddoti e provocazioni”, curato da Elisabetta Casadei, e le avventure di “Gufo Oreste e le storie del Bosco”, scritto da Geppi Santamato, entrambi pubblicati da Sempre Editore.
Il risultato del progetto è stato un’esplosione di creatività: i partecipanti hanno prodotto testi in prosa e poesia, video, canzoni e cartelloni. Tra le opere presentate, spicca il “Don Oreste Game. Il gioco in cui nessuno arriva per ultimo”, ideato dagli alunni della 2ª A dell’Istituto Comprensivo A. Marvelli. Il gioco, descritto dai giovani autori con queste parole: «Se prendi un foglio di carta liscio, sta piatto sul tavolo. Se invece lo pieghi con cura, quel foglio diventa una figura forte che sta in piedi da sola», illustra come le esperienze di vita segnate dal dolore possano trasformarsi in qualcosa di positivo attraverso l’accoglienza.
Al centro del tabellone di gioco si trova un dado a forma di don Oreste che guida i partecipanti verso quattro edifici in origami, simboli dei suoi “tesori”: l’Accoglienza, la Gratuità, il Dialogo e la Condivisione. I partecipanti, divisi in squadre, utilizzano il corpo e la fantasia per esprimere concetti attraverso la tecnica del mimo, creando “quadri viventi”.
Anche i più piccoli della Scuola dell’Infanzia Sandra Borsalino hanno contribuito con attività creative e ludiche. I bambini di 3-5 anni hanno realizzato calzini decorati con figurine di Gufo Oreste e hanno messo in scena storie attraverso teatrini e laboratori. Un aneddoto significativo riportato dalla maestra Marisol evidenzia come i bambini non percepiscano la diversità come problema, ma come un dono, imparando a celebrare le differenze e insegnando agli adulti a riconoscere il valore dell’altro.
Il concorso, sponsorizzato da BCC RivieraBanca, ha riconosciuto l’impegno dei partecipanti premiando tre classi con 500 euro ciascuna, da destinare a enti locali scelti dai bambini. Le classi vincitrici sono state: la 2ª C dell’Istituto Comprensivo A. Marvelli, con il Don Oreste Game, la 1ª G dell’Istituto Comprensivo A. Panzini, per il progetto musicale e video “C’è una promessa per te”, e il Polo dell’Infanzia S. Borsalino con “Gufo Oreste e le storie del bosco”, ciascuna che ha devoluto il premio a progetti specifici di accoglienza e sostegno.
Questa iniziativa non solo ha valorizzato i messaggi e l’eredità di don Oreste Benzi ma ha anche confermato che i giovani possono essere protagonisti di cambiamento sociale, trasformando le provocazioni del sacerdote in azioni concrete e significative.
