«Quella sera abbiamo avvertito chiaramente le due scosse, ci siamo spaventati ma grazie al Cielo non abbiamo avuto nessun problema. Qui siamo lontani dall’epicentro».
A parlare è la responsabile della nostra casa famiglia in Venezuela che abbiamo raggiunto telefonicamente subito dopo il terremoto che la sera di mercoledì 24 giugno ha devastato la costa settentrionale dello stato sudamericano. Le due scosse hanno avuto una magnitudo di 7.2 la prima e 7.5 la seconda e sono avvenute a distanza di 40 secondi.
«Qui continuano le interruzioni di elettricità, almeno 4-5 ore tutti i giorni, ed il razionamento del carburante. Ma questo avveniva anche prima del terremoto – continua la responsabile –. In casa siamo in cinque tra cui un minore. Grazie a Dio stiamo bene».
Gran parte dei soccorsi è stata organizzata dalla popolazione in modo spontaneo. Dato l’altissimo numero delle persone disperse si teme che l’evento possa assumere tratti catastrofici.
