La Comunità Papa Giovanni alle celebrazioni con il Presidente della Repubblica
Venerdì 26 giugno è stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata mondiale contro le droghe. Anche una nostra delegazione era presente al Quirinale: non la dirigenza ma hanno partecipato giovani che si occupano di prevenzione e ad alcuni ragazzi che stanno facendo il programma di recupero nelle nostre comunità e che stanno tornando alla vita.
Alla Sala dei corazzieri del Quirinale è intervenuto il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, quindi hanno portato le loro testimonianze alcuni giovani che hanno concluso il programma terapeutico, operatori ed infine i genitori.
Dopo gli interventi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti sottolineando “quanto sia fondamentale l’impegno su questo fronte, ma anche la riconoscenza della Repubblica verso chi si impegna” al recupero delle persone con dipendenze patologiche, perché “queste esperienze hanno tutte un valore in comune, quello del valore della persona nella sua integralità, perché è un percorso comune per tutti i ragazzi quello di cercare se stessi.”
“Anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile” ha rimarcato il Presidente. “Il recupero e il ritrovamento della vita e del futuro di una quantità di giovani – ha concluso Mattarella – grazie al lavoro di comunità e volontari, è un patrimonio che arricchisce il nostro Paese. Per questo il ringraziamento è convinto e molto alto.”
Il Sottosegretario Mantovano lo scorso 24 giugno ha presentato la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia nel quale si evidenzia un quadro sempre più complesso. Da un lato si assiste ad una riduzione del consumo di cannabis, dall’altro ad un aumento delle droghe sintetiche, che i ragazzi ormai ricevono a casa acquistando su internet.
Accanto all’uso di sostanze stupefacenti crescono le dipendenze comportamentali, dal gioco patologico all’abuso del digitale. Tra i dati più allarmanti emerge che oltre un giovane su quattro tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno, mentre aumentano anche i comportamenti a rischio legati all’uso problematico di internet e al gaming.
Per queste ragioni è stata cambiata la denominazione del Dipartimento della Presidenza del Consiglio, oggi Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze: un cambiamento che sottolinea un approccio più ampio rispetto al passato e riconosce come il problema non riguardi più esclusivamente le sostanze stupefacenti, ma tutte quelle forme di dipendenza che compromettono la libertà e la dignità della persona.
(Nella foto: la delegazione Apg23)