Si terrà questo fine settimana a Cesena l’assemblea internazionale della Comunità Papa Giovanni XXIII. L’appuntamento è per sabato 30 e domenica 31 maggio presso la fiera di Cesena. Sono attese 1800 persone. Sabato pomeriggio alle 18 si terrà la messa che sarà celebrata da mons. Franco Agnesi, Vescovo ausiliare di Milano, mentre la messa di domenica sarà celebrata alle 12.15 da mons. Nicolò Anselmi, Vescovo di Rimini.
«Ci ritroveremo per leggere i segni dei tempi alla luce della nostra vocazione che è condividere la vita con gli ultimi. Avremo un momento di ascolto, poi un confronto per arrivare infine a scelte concrete per rendere attuale il carisma che ci ha lasciato in eredità il nostro fondatore don Oreste Benzi» spiega Matteo Fadda, presidente della Papa Giovanni.
La Comunità Papa Giovanni XXIII è un’associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio, fondata nel 1968 dal prete riminese don Oreste Benzi. Vive come un’unica famiglia spirituale composta da persone di diversa età e stato di vita che si impegnano a condividere direttamente la vita con gli ultimi ed a rimuovere le cause delle ingiustizie.
La Comunità gestisce case famiglia, case di accoglienza, capanne di Betlemme per i senzatetto, centri nutrizionali e mense per i poveri, comunità terapeutiche per le dipendenze patologiche, comunità per carcerati e case di preghiera in 19 regioni italiane ed in 37 paesi nel mondo. Le modalità di accoglienza sono diverse in base alle necessità dei poveri. Dal carisma della Comunità sono nati 35 enti giuridici nel mondo, tra cui: 15 Cooperative Sociali riunite nel “Consorzio Condividere Papa Giovanni XXIII”; numerosi centri di lavoro e attività commerciali come un editore, alberghi e gelaterie; la ONG “Condivisione fra i popoli”, che gestisce progetti per l’emergenza umanitaria e di cooperazione allo sviluppo. Opera in zone di guerra e di conflitto con il Corpo Nonviolento di Pace Operazione Colomba. Infine partecipa ai lavori delle Nazioni Unite con lo Status di Consultative Special presso l’Ecosoc, facendosi portavoce delle istanze dei più poveri.