Ognuno di noi vive per realizzare un sogno. La vocazione è quella tensione ideale, che ci guida e che ci accompagnerà per tutta la vita, a vivere nel mondo con pienezza. Per un cristiano scoprire la propria vocazione ha il significato di una Chiamata: è la scoperta di ciò che è stato pensato per noi dal Padre, per la costruzione del suo Regno, con quella unicità e originalità che solo noi abbiamo e che Lui ha pensato per noi.
Così scriveva don Oreste Benzi: «Quando si parla di vocazione quello che a me subito salta agli occhi e mi riempie il cuore è questo: vocazione significa chiamata e la chiamata suppone che ci sia uno che chiama. Immediatamente si crea una relazione vitale tra chi chiama e chi è chiamato. La vocazione di Dio è quindi Dio che chiama e vuole instaurare una relazione vitale con ognuno di noi».
E proseguiva: «La chiave della nostra vita, che costituisce anche il fondamento di ogni vocazione e ogni cammino umano, è fare questa esperienza dell’amore di Dio. Noi non abbiamo altro scopo sulla terra se non quello di fare esperienza che Dio ci vuole bene».
La ricerca della propria vocazione è la ricerca della gioia piena. Seguendo la propria vocazione cristiana ci si ritroverà ad essere membri del Corpo Mistico di Cristo, la sua Chiesa, in cui ciascuno ha un mandato e una missione da compiere. Quello che potrà essere o fare ogni persona è solo suo, è la sua chiamata.
È la chiamata universale alla santità, come l’ha definita il Concilio Vaticano II, cioè la chiamata ad essere col Padre, in Cristo, per mezzo dello Spirito. E la via per entrare in questa stupenda comunione d’amore è Cristo Gesù: basta diventare conformi alla sua vita.
Ma questa conformità non avviene in modo indifferenziato: ad ognuno il Signore, nel suo amore, indica quale particolare aspetto della vita di Gesù deve essere maggiormente incarnato in lui.
Ed egli vuole che tutti coloro che hanno ricevuto lo stesso aspetto della vita di Gesù da vivere, lo vivano insieme, perché siano felici e costruiscano la loro parte del Regno di Dio, la Chiesa.
«La nostra vocazione sta tutta qui: svuotarci di noi stessi per riempirci di Dio, nel momento in cui ci riempiamo dei nostri fratelli»
Don Oreste Benzi
Il discernimento vocazionale è un cammino guidato dallo Spirito Santo; in alcuni momenti può essere favorito dall’accompagnamento da parte di una guida spirituale, oppure essere vissuto all’interno di un percorso comunitario.
Dunque, come capire la propria vocazione? Ponendosi in ascolto dello Spirito Santo che parla alla nostra coscienza profonda, confrontandosi con la propria realtà comunitaria di riferimento, lasciandosi accompagnare da una guida spirituale.
Nel caso della vocazione vissuta all’interno di un cammino cristiano i riferimenti possono essere la propria comunità ecclesiale, un sacerdote oppure un consacrato. Capire la propria vocazione può richiedere molto tempo, o un solo istante. Sono d’aiuto il silenzio e la meditazione personale, il confronto con altri e la partecipazione a cammini di gruppo.
La vocazione della Comunità Papa Giovanni XXIII è uno dei tanti carismi, cioè doni che lo Spirito Santo continua a far nascere nella Chiesa. Il carisma suscitato nella persona del suo fondatore, don Oreste Benzi, ha dato vita ad una spiritualità propria, fondata sull’incontro con Gesù povero e servo, riconosciuta e raccomandata dalla Chiesa.
Per tutti coloro che si sentono attirati da questa spiritualità, la Comunità propone un cammino di verifica vocazionale durante il quale vengono aiutati a discernere la volontà di Dio su di loro alla luce del Vangelo, partecipando ad incontri di formazione periodici e inserendosi pienamente nella vita concreta di fraternità e di condivisione proposta nelle varie zone locali. Il periodo di verifica vocazionale ha una durata non inferiore ad un anno.
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