Tanzania
La presenza della Comunità Papa Giovanni XXIII in Tanzania

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è presente in Tanzania dal 1992 e cerca di aiutare bambini e famiglie in difficoltà, bambini di strada, malati di AIDS, disabili.
Strutture di accoglienza
- 3 Case Famiglia: “Sister Teresa wa Calcutta” e “San Giuseppe” si trovano a Iringa, mentre la "Casa famiglia Usokami" sorge in un villaggio a due ore da Iringa. In queste case si accolgono bambini e ragazzi in difficoltà, disabili oppure orfani o che provengono dalla strada, offrendo loro un clima familiare sereno e accogliente.
- Casa "San Alberto Hurtado" a Dar es Salaam che fa servizio di prima accoglienza per chi arriva e parte.
- 2 famiglie aperte, una ad Iringa e una a Dar es Salaam, che accolgono bambini in stato d’abbandono o orfani.
- Pronto soccorso minori “Bikira Maria wa Fatima”, è ad Iringa, accoglie bambini orfani, disabili e con varie difficoltà con l’obbiettivo di lavorare, laddove è possibile, con le famiglie di origine per riuscire a reinserire il bambino nel contesto d’origine.
Interventi di sostegno e di sviluppo
Progetto Rainbow
È un modello di intervento su larga scala che si propone di aiutare il maggior numero di bambini orfani dell’AIDS, cercando di mantenerli all’interno di una famiglia; Rainbow collabora con le varie organizzazioni presenti sul territorio, per sviluppare e potenziare le attività che sono già presenti; opera attraverso centri nutrizionali, centri di aiuto e ascolto, supporto scolastico, case famiglia di pronto soccorso per ragazzi di strada, gruppi di microcredito (dove le famiglie vengono aiutate, grazie ad un piccolo prestito, ad avviare una piccola attività commerciale), gruppo per la sensibilizzazione a livello nazionale, sostegno per gli anziani. In Tanzania è operativo dal maggio 2002 e sostiene le seguenti attività:
- 2 Centri di accoglienza per minori. Uno è il Centro Kizito (che accoglie 24 ragazzi di strada di età compresa tra i 4 e i 16 anni; l’obiettivo è quello di allontanarli dalla strada e garantire loro un percorso educativo e formativo); l’altro è il centro New Hope (che ospita 29 ragazzi di strada, di età compresa tra i 9 e i 18 anni; qui i ragazzi trovano un ambiente accogliente e possono frequentare la scuola statale; i più grandi coltivano mais e fagioli e si occupano dell’allevamento di animali.
- 2 Centri Nutrizionali: sono il Ngome Nutrition Centre e il Kiwele Centre. Ogni giorno 115 bambini ricevono il cibo necessario per uno sviluppo sano ed un’alimentazione adeguata.
- centro "Shalom centre": è un centro ricreativo e culturale in cui tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato vengono svolte attività ricreative e culturali rivolte ai ragazzi dai 15 ai 30 anni per toglierli dalla strada e offrir loro la possibilità di occupare il tempo in modo creativo. Si svolgono lezioni di musica, disegno, cucito, uncinetto, perline, inglese, basket, pallavolo, giornalismo.
Mense scolastiche: Grazie a questo progetto tre giorni alla settimana più di 5mila bambini ricevono un pasto completo (polenta, riso, fagioli, carne e frutta).
- Microfinanza: il progetto di microfinanza ogni anno vede coinvolti almeno 100 nuclei famigliari, divisi in10 gruppi, ciascuno composto da circa 10 persone. Prima di erogare il prestito vengono organizzati dei corsi di formazione dopo i quali verrà fornito il prestito per intraprendere una piccola attività agricola o di allevamento o un piccolo commercio.
Progetto Casa della Pace
Nel 2005 è stata avviata la Casa della Pace per l’accoglienza di ragazze che hanno alle spalle esperienze di vita in strada (delinquenza, prostituzione, ecc). Accompagnate dai volontari le donne iniziano un percorso di recupero personale e di reinserimento nella società.
Progetto affidamento
Si prefigge come scopo quello di sensibilizzare la società civile all’affido. Si prevedono una serie di seminari, convegni ed eventi per promuovere l’affido.
Progetto Una Casa Per....
L’obiettivo del progetto è quello di migliorare lo stile di vita di alcune famiglie residenti nella zona di Iringa attraverso la costruzione di casette da dare ad alcune anziane signore che accoglievano i nipoti orfani e vivevano in condizioni disagiate.
Progetto Apicoltura
Al momento il progetto è attivo in 12 villaggi nella zona di Iringa e Kiwele e vede il coinvolgimento di circa 300 apicoltori, che nonostante tante difficoltà, riescono a mandare avanti l’attività con le api. Al fianco all’attività di apicoltura è nata una piccola cooperativa per la produzione di telai in legno, necessari poi per il lavoro con le api. I telai prodotti nella piccola cooperativa vengono utilizzati nei villaggi limitrofi, ma soprattutto esportati in Italia: il legno della Tanzania è infatti particolarmente pregiato ed adatto più di altri per il lavoro con le api.
Progetto Adozioni a distanza
Attualmente sono seguiti con il sostegno a distanza 65 nuclei familiari, monitorati con visite domiciliari. L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita di famiglie dove spesso è solo la donna ad essere presente e a dover pensare al mantenimento dei figli e nipoti orfani.

