Kenya
La presenza della Comunità Papa Giovanni XXIII in Kenya

La missione in Kenya è stata aperta nel 1997 e attualmente l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è presente a Soweto, una baraccopoli alla periferia di Nairobi, dove i missionari condividono la vita con bambini, anziani, famiglie in difficoltà e con i ragazzi di strada.
Strutture di accoglienza
- Casa Baba Yetu (Casa “Padre Nostro”): è una casa di pronta accoglienza che si trova nella baraccopoli di Soweto, alla periferia di Nairobi. Annesso alla casa c’è anche un piccolo ambulatorio per le emergenze: ogni mese vengono aiutate un migliaio di persone.
- Casa Nyumba Ya Wazee (“Casa degli Anziani”): si trova a Soweto ed è aperta all’accoglienza di anziani.
- Centro a Marengeta: è un centro che aiuta un centinaio di famiglie, la maggior parte delle quali è formata da nonni che si prendono cura di bambini orfani a causa dell’AIDS.
Interventi di sostegno e di sviluppo
Progetto Rainbow
E' un modello di intervento su larga scala che si propone di aiutare il maggior numero di bambini orfani dell’AIDS, cercando di mantenerli all’interno di una famiglia; Rainbow collabora con le varie organizzazioni presenti sul territorio, per sviluppare e potenziare le attività che sono già presenti; opera attraverso centri nutrizionali, centri di aiuto e ascolto, supporto scolastico, case famiglia di pronto soccorso per ragazzi di strada, gruppi di microcredito (dove le famiglie vengono aiutate, grazie ad un piccolo prestito, ad avviare una piccola attività commerciale), gruppo per la sensibilizzazione a livello nazionale, sostegno per gli anziani. In Kenya è presente dal 2001 e attualmente sostiene numerose attività, nelle quali sono coinvolti 25 operatori Rainbow.
Alcune di queste attività sono le seguenti:
Asilo Nido Karibu Watoto: ogni giorno l’asilo accoglie più di 50
bambini, da 0 a 3 anni. Grazie a questo centro le mamme possono
lavorare durante il giorno e lasciare i propri piccoli in un ambiente
accogliente. Quattro donne della baraccopoli di Soweto si occupano dei
bambini dalle 9 alle 16: si svolgono numerose attività e vengono
distribuiti tre pasti.- Gruppo “Adult education”: grazie a Rainbow, 60 donne stanno imparando a leggere e a scrivere.
- Gruppo “Girl Child”: è composto da ragazze di 14-16 anni. Grazie al sostegno del Progetto Rainbow hanno la possibilità di frequentare dei corsi professionali, come parrucchiera o sartoria, grazie ai quali potranno inserirsi nel mondo del lavoro.
- Gruppo “Boy child”: è composto da ragazzi di 14-16 anni, ai quali viene data la possibilità di completare le scuole, oppure di frequentare un corso di formazione professionale, oppure di fare il corso per ottenere la patente di guida. In questo modo si dà loro una possibilità diversa dalla vita di strada.
Sostegno scolastico: Circa 700 bambini vengono aiutati a frequentare la Primary e la Secondary School. Per le famiglie di Soweto il costo della scuola è inaccessibile: Rainbow li aiuta, coprendo le spese delle tasse scolastiche, delle uniformi e del materiale scolastico. - Special Education: 8 bambini disabili vengono assistiti nell’educazione. Rainbow sostiene le spese necessarie perché frequentino delle scuole speciali, dove trovano risposte precise ai loro bisogni.
- Progetto Prigione: da qualche anno un gruppo di volontari visita tre volte alla settimana i ragazzi minorenni in carcere. Sono state avviate alcune attività con lo scopo di impegnare i ragazzi, come la produzione di sapone.
Centro nutrizionale: segue circa 700 bambini al giorno, fornendo loro il cibo necessario per uno sviluppo sano e assistenza medica.- Gruppo per mamme sieropositive: vengono seguite una ventina di donne sieropositive, sia durante la gravidanza (viene dato loro un farmaco per evitare il contagio del bambino durante il parto), sia dopo la nascita del figlio. Si cerca di seguirle dal punto di vista sanitario e nutrizionale, inoltre viene distribuito il latte ai bambini. Queste mamme vengono seguite fino a quando il bambino compie i 2 anni.
- Programma “Basic Health Care”: è un programma di assistenza medica domiciliare. Un gruppo di volontari visita le famiglie in due slum, fornendo assistenza sanitaria a chi non può permetterselo e proponendo il test HIV alle persone a rischio
- Programma farmaci antiretrovirali: Una trentina di persone malate di HIV/AIDS vengono curate con farmaci antiretrovirali, sfruttando un macchinario per il conteggio dei T4, che si trova in un dispensario delle suore della Consolata.
Centro per ragazzi di strada “Shamba”: si trova un po’ fuori dalla baraccopoli di Soweto e accoglie alcuni ragazzi che hanno deciso di abbandonare la vita di strada. Una decina di ragazzi risiedono nel centro, mentre circa 50 frequentano il centro solo durante il giorno: qui possono trovare cibo, cure mediche ed assistenza, ma soprattutto un team di operatori pronti ad accompagnarli nel percorso di recupero personale e di reinserimento nella comunità.
Per conoscere meglio il progetto, visita il sito: www.rainbowprojectinternational.org

