L’8 febbraio 2026, la Cattedrale di Rimini ha ospitato una celebrazione speciale in onore di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. La Santa Messa, presieduta dal vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi, è stata trasmessa in diretta su Rai Uno e RaiPlay, inserita nel contesto della Giornata Mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, tema centrale nell’impegno di don Benzi dedicata a S.Bakhita.
Don Oreste Benzi è ricordato per la sua dedizione alla lotta contro la tratta e lo sfruttamento, sensibilizzando l’opinione pubblica e promuovendo azioni concrete per la difesa dei diritti umani. La sua opera ha lasciato un segno indelebile in oltre 42 Paesi, dove la Comunità continua a operare per la giustizia e la dignità umana.
La celebrazione ha rappresentato un momento di riflessione e preghiera che ha unito fedeli e sostenitori nella memoria di un uomo che ha dedicato la sua vita agli ultimi.
Da poco abbiamo celebrato i 100 anni della nascita di don Oreste Benzi che indubbiamente ha acceso qui a Rimini numerose luci. Fatte di tante opere buone, quelle di cui parla il Vangelo di oggi. «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5,16).
Credo che don Oreste abbia fatto così, abbia illuminato la vita di tante persone».
E poi Mons. Anselmi ha voluto ricordare le vittime della tratta, ripercorrendo la storia di S.Bakhita:
«Donne e uomini che si trovano per le nostre strade, non altrove, che hanno vissuto esperienze drammatiche. Santa Bakita è una di queste. Siamo a cavallo tra l”800 ed il ‘900, lei è una ragazza nata nel Darfur, luogo di guerra, migliaia di morti, milioni di sfollati. Viene resa schiava e poi riscattata e liberata dal Console italiano, avviando così un percorso che oggi riguarda tutti noi».
