La rinascita di Francesca dopo una Battaglia contro la Malattia

News pubblicata il: 04/04/2026

Francesca, 48 anni, è madre di otto figli e parte della Comunità Papa Giovanni XXIII. La sua vita cambia drammaticamente il 20 ottobre 2024, giorno del suo anniversario di matrimonio, quando avverte sintomi inspiegabili: debolezza, dolori addominali, febbre altissima. All’arrivo al Pronto Soccorso di Cuneo, viene immediatamente ricoverata in Rianimazione. I medici diagnosticano sepsi e shock settico causati dal batterio Clostridium difficile, un’infezione devastante che in pochi giorni porta il suo corpo vicino alla morte.

L’Incontro nella Città di Luce

Nonostante le probabilità di sopravvivenza che si attestano al 2%, Francesca vive un’esperienza di pre-morte. In questo stato, descrive di aver vissuto una visione autoscopica: vede i medici e i familiari, ma non prova dolore. È attratta da una luce intensissima e si ritrova in una città luminosa, accolga da figure vestite di bianco, fino a incontrare una figura che riconosce come Gesù Cristo. Di lui racconta: «Non avere paura, sei qui con me». In questo incontro, riceve l’invito a prendersi cura di sé stessa, un messaggio che risuona profondamente in una donna che da anni si dedica agli altri, trascurando la propria salute e felicità.

La sua vita è segnata da momenti di intensa sofferenza, inclusa la depressione dopo la morte del padre nel 2021. Quando chiede di vederlo, riceve un «non ancora», poiché il suo viaggio non è finito. Ma altre due figure care appaiono: Don Oreste Benzi, fondatore della sua comunità, e sua nonna, che la sollecitano a tornare dai suoi figli.

Il Ritorno e il Corpo Martoriato

Francesca torna alla vita terrena il 24 ottobre, dopo tre giorni di coma. Nonostante il corpo martoriato, con cicatrici e una mano amputata, ciò che sorprende chi la incontra è la nuova luce che emana. «Oggi non sento altro che gioia» afferma, consapevole di aver ricevuto una seconda possibilità. Chiarisce che anche il dolore è un maestro, e lei ora è solo grata per tutto ciò che ha vissuto.

Ritorna alla sua vita di madre e comunitaria con una rinnovata energia, sentendo la guida di Don Oreste in ogni suo passo. Cammina di nuovo, sebbene con difficoltà, ma affronta ogni giorno con un sorriso e una determinazione inaspettata.