Alberta De Clara, missionaria della Comunità Papa Giovanni XXIII in Russia dal 1993, ha partecipato all’evento “Una Chiesa dove tutti si sentono a casa” a San Pietroburgo dal 12 al 16 gennaio. L’incontro, promosso dalla Chiesa Cattolica, ha riunito 40 partecipanti da tutta la Russia per discutere di inclusione e disabilità.
Alberta ha condiviso la sua esperienza di vita in una casa famiglia a Elista, accogliendo Tonia, una ragazza con sindrome di Down. Ha sottolineato l’importanza di riconoscere la dignità di ogni persona, superando i pregiudizi e vedendo la diversità come una ricchezza. Ha citato il fondatore Don Oreste Benzi: «Non c’è chi salva e chi è salvato, ma ci si salva insieme».
Ha ribadito che l’inclusione richiede condizioni concrete: ambienti accessibili, partecipazione attiva e piccoli incarichi per le persone con disabilità. Anche la preghiera, seppur con parole a volte incomprensibili, deve trovare spazio.
Questo percorso può trasformare la vita spirituale e rafforzare il senso di comunità, invitando a sperimentare la gioia del camminare insieme.
