Tuttavia, molti dei suoi abitanti si trovano a combattere contro una realtà economica difficile, poiché la loro vita dipende in gran parte da un’agricoltura di sussistenza sempre più vulnerabile a causa dei cambiamenti climatici e della mancanza di tecnologie moderne. La povertà ristagna, lasciando molte famiglie senza lavoro e con problemi di salute, spesso incapaci di garantire una vita dignitosa ai propri figli. Le statistiche parlano chiaro: un numero allarmante di madri muore durante o immediatamente dopo il parto.
Ha fondato il Villaggio della Gioia, una struttura concepita per accogliere e supportare i bambini in difficoltà con l’intento di ricreare l’atmosfera calorosa di una famiglia. Il villaggio si trova ad Atakpamé, una cittadina di circa 70.000 abitanti, punto di arrivo per molti in cerca di opportunità lavorative e supporto. Elisabetta Scaglioni è l’unica europea con un impegno a lungo termine in questa realtà e coordina l’attività di un team di circa sessanta persone locali, insieme a giovani volontari provenienti da diverse nazioni.
«Accogliamo bambini orfani, abbandonati, maltrattati e con disabilità. Comprendiamo che ogni bambino ha bisogno di una famiglia, quindi, quando è possibile, lavoriamo per reinserirli nel loro contesto familiare, garantendo però il supporto necessario per la loro crescita. Ad oggi, seguiamo circa 200 bambini, offrendo aiuti che spaziano dal latte alle cure mediche, dalla scuola a supporti alimentari. Aiutiamo anche le famiglie bisognose a pagare l’affitto e sosteniamo gli adulti che vivono in condizioni estreme. Per i 42 bambini che vivono permanentemente nella struttura, cerchiamo di offrire un ambiente familiare attraverso l’affido a tate che li accolgono con affetto nei weekend».
Questa realizzazione rappresenta una sfida quotidiana, ma anche una fonte di gioia per Elisabetta.
Conclude: «Quando sento le persone dire “grazie” per l’aiuto ricevuto, mi sento investita di una grande responsabilità, che mi spinge a continuare».
Elisabetta Scaglioni è nata nel 1964 in provincia di Mantova. Fin da giovane ha sentito una forte chiamata verso l’Africa. Nel 1997, partì con una congregazione religiosa per il Togo, dove vive tuttora condividendo la vita quotidiana con quelle che spesso vengono definite “le ultime”. Dopo diciotto anni di attività nel campo educativo, ha avviato il Villaggio della Gioia con l’Associazione “Amici del Togo” di Verona, offrendo una casa a bambini vulnerabili e soli. Nel 2023, ha incontrato l’APG23, intraprendendo il cammino per diventare membro della Comunità.
Tra i numerosi bambini del Villaggio, ci sono Alex e Alexis, due gemelli affetti da anemia falciforme, una grave patologia genetica del sangue per la quale non esiste una cura definitiva. Sebbene non ci sia una soluzione al loro problema, una corretta somministrazione di farmaci può migliorare notevolmente la loro qualità di vita. Uno dei farmaci essenziali è un chemioterapico che, purtroppo, ha un costo elevato in Togo. Con una donazione di 500 euro, potremmo garantire a entrambi il trattamento necessario per un anno.
Chiunque volesse contribuire potrà farlo tramite il seguente codice IBAN: IT04 X030 6909 6061 0000 0008 036, intestato all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Attività ONLUS, con causale: Alex e Alexis Togo.
In questo modo, sarà possibile tendere una mano a chi ha realmente bisogno e contribuire a migliorare le vite di questi bambini.
