Il Convegno sulla Disabilità Illumina l’Essere Umano

News pubblicata il: 02/04/2026
L’incontro con la disabilità illumina l’essere umano

Si è concluso il 5° Convegno nazionale del Servizio nazionale CEI per la pastorale delle persone con disabilità, organizzato in collaborazione con le Diocesi di Bergamo e Brescia, con il titolo “NOI, comunità e progetto di vita”. Questo importante evento ha visto la partecipazione di circa 500 persone e 70 relatori, offrendo tre giorni intensi di riflessioni, esperienze e momenti di spiritualità.

 

Il convegno ha avuto inizio giovedì 19 marzo con una visita al luogo natale di Papa Giovanni XXIII a Sotto il Monte, seguita in serata da un dialogo interreligioso che ha riunito padri di diverse tradizioni religiose, tutti accomunati dall’esperienza di avere un figlio con disabilità. Questa interazione ha messo in luce l’importanza dell’ascolto e dell’incontro, evidenziando come ogni persona, in quanto tale, possieda valore intrinseco.

Il tema centrale

Il tema centrale “Noi” ha richiamato l’attenzione sulla comunità, sottolineando che essa non può esistere senza la partecipazione attiva di tutte le persone. Si è ribadito l’importanza di guardare alla persona con disabilità non come a un soggetto passivo o “portatore di handicap”, ma come protagonista del proprio progetto di vita, riconosciuto per la sua unicità e il suo ruolo attivo all’interno della comunità.

Interventi e riflessioni

Durante le giornate di venerdì e sabato, relatori di spicco come il Vescovo di Bergamo, S. E. Mons. Francesco Beschi, e il Cardinale Jean Paul Vesco hanno approfondito l’incontro di Gesù con le persone disabili, citando diversi episodi evangelici, come quello del cieco e del paralitico. Queso approccio ha aperto a una riflessione profonda sull’umanità e la dignità, come espresso da Luciano Manicardi, che ha sottolineato come l’incontro con la disabilità possa «illumina la dimensione più profonda dell’essere umano». Secondo Manicardi, la disabilità rivela la nostra vulnerabilità, ricordandoci che ognuno di noi ha bisogno dell’altro.

Percorsi tematici

Inoltre, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di partecipare a percorsi tematici in diverse realtà del territorio, dedicandosi ad esperienze pratiche e a discussioni che hanno arricchito il loro punto di vista. La Comunità Papa Giovanni XXIII, collaborando con lASD AG23 e lOnionsBaskin di Santarcangelo, ha presentato la storia di Cristian Agostini, un diciottenne con disabilità motoria che gioca e arbitra nel Baskin, una disciplina che promuove l’inclusione di atleti con e senza disabilità. Cristan ha spiegato, tramite un video, che nel Baskin «gli atleti si integrano nel gioco, esprimendo le loro abilità».

Testimonianze e valori

L’intervento di Donatella Cremonese, in rappresentanza della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha rimarcato come Don Oreste Benzi abbia sempre visto le persone con disabilità come protagoniste della loro vita e della comunità. La condivisione e l’accoglienza sono al centro del carisma dell’Associazione, che si impegna a rendere visibili le storie e i percorsi di vita delle persone con disabilità.

Riabilitazione e accessibilità

Diversi gruppi di lavoro hanno affrontato i temi della riabilitazione e dell’accessibilità, mentre i partecipanti hanno condiviso una cena festiva animata da canti e pizza, servita dai ragazzi di PizzAut. Il convegno ha ospitato anche la partecipazione del Ministro Alessandra Locatelli, che ha sottolineato l’importanza di un cambio di paradigma verso un progetto di vita condiviso per le persone con disabilità, con l’annuncio di un bando per sostenere le opportunità lavorative, abitative e ricreative.

Conclusione

Il convegno ha rappresentato un momento significativo per ripensare il rapporto con la disabilità nella società, lasciando intendere che la chiave per un cambiamento profondo risiede nel riconoscere e valorizzare il potenziale di ogni individuo in quanto parte della comunità.