Giornata mondiale delle persone sorde 2017, Padova, 20/9/17. Foto di Marco Tassinari

LIS: Il Senato ha riconosciuto la lingua italiana dei Segni

La notizia arrivata in serata; domenica scorsa la marcia per la GMS, Giornata Mondiale delle persone Sorde

BREAKING NEWS

Oggi è una data storica per le persone sorde. Finalmente, dopo quasi 4 anni dall'avvio dell'iter legislativo, nella 888ª Seduta pubblica il Senato della Repubblica ha approvato il testo del Disegno di Legge sul riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana. Dopo una intensa discussione nella quale hanno preso la parola diversi Senatori, l'Assemblea ha approvato, con un nuovo titolo, il DDL n. 302 sull'inclusione sociale delle persone sorde, il superamento delle barriere comunicative e il riconoscimento della Lingua dei segni Italiana. Il testo passa ora alla Camera dei deputati. 

 

 

 

La Giornata Mondiale dei Sordi (GMS) si festeggia ogni anno l'ultima settimana di settembre in tutto il mondo.  In diversi Paesi vengono organizzati alcuni eventi per sensibilizzare e promuovere i diritti delle persone sorde. La Comunità Papa Giovanni XXIII ha aderito al corteo che si è svolto a Padova il 30 settembre 2017. Per il prossimo apputamento si parla nel 2018 di una marcia a Miano o in Sicilia. 


 

A Padova la Giornata Mondiale delle persone sorde 2017

Per un giorno siamo uguali a voi. Il cuore di 6000 persone ribolle d'azzurro lungo le strade della città di Padova, proprio qui dove è nato l'Ente nazionale dei Sordi. Il lungo corteo per la Giornata Mondiale delle persone Sorde 2017 è ricco di canti silenziosi, di parole urlate di nascosto, di segni movimenti e balli che coinvolgono donne uomini e soprattutto tanti bimbi; adolescenti per un attimo si guardano e si scoprono uguali, risate e foto di gruppo si rincorrono in quella che è una bellissima giornata di sole. Si, perché è soprattutto l'emarginazione quella che temono le persone sorde. Il linguaggio, la parola, diventa un limite alle relazioni umane, che senza un gesto d'attenzione da parte di tutti, può sembrare impossibile da superare. In piazza incontriamo Barbara, oltre che sorda ipovedente. Lei ci racconta l'imporanza di sostenere, tutti insieme, la LIS, la Lingua delle persone sorde. 

 

 

È proprio il tema della piena inclusione, attraverso la lingua dei segni, al centro della Giornata mondiale del sordo 2017. Palloncini colorati e slogan chiedono pari opportunità di lavoro, educazione bilingue per i bimbi sordi, piena partecipazione alla vita sociale e politica del paese. 

E noi con loro. 

#FOTOGALLERY:GMS2017#

La testimonianza dalla GMS2017


Il lungo corteo per la Giornata Mondiale dei sordi 2017 si è snodato da Piazza Eremitani a Padova e attraversando le vie del centro storico è arrivato nella Piazza del Duomo dove si sono susseguite performance di artisti sordi e testimonianze.

Mi sono alzata alla 4 e 45 del mattino per partecipare  alla manifestazione che si teneva a Padova:  “La giornata Mondiale dei sordi” . 
Sono  partita in pulmino da Rimini, eravamo in 8, quattro udenti e quattro sordi, per me era la prima esperienza di questo genere, dopo che ,l’anno scorso,  avevo partecipato a qualche incontro di sensibilizzazione  tenuto dall’amico Patricio , interprete LIS e  da Michele, amico sordo. 
Al corso ho imparato qualcosa della loro meravigliosa  lingua dei segni e qualcosa sulle difficoltà che deve affrontare un sordo nella vita di tutti i giorni.
Io suono le percussioni e allora, naturalmente , ho portato con me un paio di tamburi:  di una marcia, di una manifestazione si trattava e io a manifestare ci vado con i tamburi. 
All’arrivo a Padova sono rimasta colpita dalle migliaia di mani che “parlavano” , dalle migliaia di gesti e di sguardi, perché guardare è fondamentale per capire e dal grande desiderio di comunicare. 
Ho preso il mio tamburo e ho cominciato a marciare,  suonando con gli amici che mi accompagnavano. 
Il tamburo serviva ad attirare l’attenzione degli udenti , pensavo, ed invece è stata la grande attenzione dei sordi quella che ho avuto. 
Mi fermavano per chiedermi:  “Sei sorda?”, “Sei udente?” e ancora, increduli, per dirmi che avevano sentito lo strumento  e indicavano il petto, la pancia, perché lì sentivano le vibrazioni. 
Avevamo tutti un bel palloncino azzurro che è diventato lo strumento  per “sentire”, ci poggiavano sopra le mani  e allora i colpi sul tamburo diventavano chiaramente percepibili.
E’ stato bellissimo e toccante vedere i loro visi increduli e divertiti.: qualcuno ha anche ballato!
Qualcuno invece , con lo sguardo un po’ severo mi ha chiesto cosa ci facessi lì con un tamburo, tanto non lo avrebbero potuto sentire ed io con i pochi gesti limitati che conosco e con l’aiuto degli amici , a spiegare che serviva  per attirare l’attenzione degli udenti su questa marcia altrimenti silenziosa.
Alcuni tra loro, con lo sguardo rassegnato,  mi hanno risposto: “Ma cosa vuoi che gli interessi, se ne fregano!”
Porterò nel cuore questa  toccante esperienza che mi ha resa più attenta e consapevole  verso un mondo sconosciuto e a volte invisibile agli occhi di noi udenti.


 

 

Giornata mondiale dei Sordi: un impegno politico

La Comunità Papa Giovanni XXIII è impegnata a sostenere le persone sorde nei loro diritti e dignità. Per fare questo è intensa la collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (di cui quest’anno si celebrano gli 85 anni di attività) e con altre associazioni ed enti. L’obiettivo comune è di rimuovere le cause che creano l’emarginazione delle persone sorde, non solo in Italia, ma anche in Cile, Brasile, Bangladesh, Francia, Repubblica di San Marino. Ad esempio, in questo ultimo periodo, la Comunità Papa Giovanni XXIII è impegnata nell’elaborazione della nuova legge-quadro della Repubblica di S. Marino sulla disabilità, in particolare per il riconoscimento del LIS (lingua italiana dei segni). È anche attiva nel partecipare ad un tavolo di lavoro della Commissione ONU per la disabilità nella Repubblica di San Marino.

Giornata Nazionale dei Sordi 2016

Nel 2016 la Comunità Papa Giovanni XXIII ha partecipato con una delegazione alla marcia nazionale svoltasi a Roma.

«Sarà nostra cura continuare a promuovere i diritti culturali e linguistici delle persone appartenenti alla comunità sorda internazionale», scrive all'Ens Patricio Castillo, animatore per l'ambito persone sorde e loro famiglie della Comunità Papa Giovanni XXIII. La Comunità continua così il suo impegno, che dal 2003 la vede mobilitata al fianco delle persone sorde; dal 2015 in particolare è attiva per il riconoscimento della Lis, la Lingua italiana dei Segni.
«La scarsa diffusione della lingua dei segni emargina ed esclude le persone sorde dall'accesso a qualsiasi tipo di informazione, e preclude loro la possibilità di una piena integrazione in società», spiega Patricio Castillo.

#FOTOGALLERY:GMS2016#

Proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, la Comunità organizza periodicamente degli open-day dedicati proprio alla lingua dei segni.

 

 

 



Marco Tassinari, Chiara Bonetto
03/10/2017
TAG: Sordi
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