In occasione della Giornata Internazionale di Preghiera e Sensibilizzazione contro la Tratta di Esseri Umani, si è svolta ad Atene la Veglia di preghiera e riflessione in memoria di Santa Giuseppina Bakhita, promossa come momento di comunione, consapevolezza e impegno ecclesiale di fronte a una delle più gravi violazioni della dignità umana del nostro tempo. La veglia ha avuto luogo presso la Chiesa dei Santi Francesco e Chiara e ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza Mons. Teodoro Kontidis, Arcivescovo cattolico di Atene, la cui presenza ha rappresentato un segno significativo della vicinanza della Chiesa locale alle vittime della tratta e dell’attenzione pastorale verso le situazioni di sfruttamento e marginalità.
Il percorso di preghiera è stato scandito da diversi momenti tematici, ispirati ai valori della pace, della fede, dell’amore, della giustizia e della speranza, che hanno aiutato l’assemblea a riflettere sulla centralità della persona umana e sul dovere di contrastare ogni forma di schiavitù moderna. Al centro della veglia è stata posta la figura di Santa Giuseppina Bakhita, simbolo di riscatto, libertà e affidamento a Dio, la cui testimonianza continua a interpellare le coscienze e ad animare l’impegno ecclesiale e sociale.
Particolarmente significativo è stato il momento del Rosario in strada, introdotto dal segno della luce, come gesto simbolico di prossimità e di testimonianza pubblica, volto a portare la preghiera nei luoghi della vita quotidiana e a richiamare l’attenzione sulle tante persone che ancora oggi vivono situazioni di sfruttamento, invisibilità e violenza.
Nel corso della veglia è stato dato spazio anche all’ascolto di testimonianze, che hanno offerto uno sguardo concreto sulle dinamiche della tratta e sui percorsi di accompagnamento, protezione e reinserimento delle vittime, evidenziando l’importanza di un lavoro di rete tra Chiesa, istituzioni e realtà sociali.
La celebrazione si è conclusa con un rinnovato invito alla responsabilità personale e comunitaria, nella consapevolezza che la preghiera è chiamata a tradursi in scelte concrete di giustizia, accoglienza e promozione della dignità umana. In questo senso, è stato richiamato il pensiero di don Oreste Benzi, che ricordava come «le vittime della tratta non debbano essere semplicemente consolate, ma aiutate a essere libere».
La veglia ha rappresentato un momento significativo di testimonianza ecclesiale e un rinnovato impegno a continuare, anche ad Atene, il cammino di sensibilizzazione e di contrasto alla tratta di esseri umani, affinché la memoria di Santa Bakhita continui a ispirare percorsi di liberazione e di speranza.



