Il primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia: un passo storico verso l’unità.

News pubblicata il: 12/02/2026
Era presente Antonio De Filippis della Comunità Papa Giovanni XXIII

Il 23 e 24 gennaio si è tenuto a Bari il primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia, intitolato “Via italiana del Dialogo”. Questo incontro, frutto di un percorso triennale promosso dall’Ufficio Nazionale della CEI per il dialogo ecumenico e interreligioso (UNEDI), ha segnato un momento storico per le Chiese cristiane in Italia.

 

Per la prima volta, i leader delle varie Chiese, tra cui cattolici, ortodossi, protestanti, pentecostali e anglicani, hanno sottoscritto un patto di collaborazione comune. Tra i firmatari, il Cardinale Matteo Zuppi ha rappresentato la Chiesa italiana. Presenti anche delegati diocesani e rappresentanti delle aggregazioni laicali.

 

Il simposio è stato caratterizzato da un clima di fraternità e accoglienza, con momenti di preghiera comune e incontri sia formali che informali. L’obiettivo centrale era la firma di un patto che impegna le Chiese a collaborare per la coesione sociale e il bene comune, promuovendo la giustizia, la pace, la solidarietà e la custodia del creato.

I pilastri del Patto
  • Fondamenta della comunione: La comunione in Cristo e lo Spirito Santo come costruttori di relazioni autentiche.
  • Rispetto reciproco: Riconoscersi come “Chiese sorelle” e mantenere aperto il dialogo.
  • Collaborazione sociale: Cooperare per la giustizia e contro ogni discriminazione religiosa.
  • Testimonianza comune: Promuovere l’unità della fede e dialogare nella sfera pubblica.

 

Durante il lavoro nei gruppi, è emersa la volontà di concretizzare questi impegni, nonostante la strada ancora da percorrere.

L’impegno della Comunità Papa Giovanni XXIII

Per la Comunità Papa Giovanni XXIII era presente Antonio de Filippis, che spiega:

 

«Come delegato della Comunità Papa Giovanni XXIII, il contributo ha sottolineato la centralità dei poveri nel messaggio di Gesù e l’invito a ispirarsi al buon samaritano. L’accento è stato posto sulla necessità di azioni concrete per la pace, la solidarietà e la tutela del creato.

 

Sebbene il Simposio non abbia definito linee operative specifiche, l’incontro ha rappresentato un autentico confronto e arricchimento reciproco, ponendo le basi per future collaborazioni.»