Progetto AMIR

Costruire integrazione attraverso il mentoring tra pari

AMIR – un progetto europeo porta dalla ricerca all’azione: trasforma buone pratiche in strumenti concreti per l’inclusione delle persone migranti in maniera concreta, accessibile e vicina ai territori. Lo fa puntando su tre leve fondamentali: il mentoring tra pari, il rafforzamento delle competenze degli attori locali e la collaborazione tra istituzioni, società civile e comunità migranti.

 

AMIR parte da un’idea semplice ma spesso trascurata: l’integrazione non è un processo astratto, ma prende forma ogni giorno a livello locale. È nei quartieri, nei servizi, nei luoghi di lavoro e nelle relazioni che le persone migranti costruiscono il proprio percorso di autonomia. Eppure, in molti contesti mancano strumenti condivisi, competenze specifiche e un coordinamento efficace tra i diversi soggetti coinvolti, soprattutto quando si parla di casa, lavoro e gestione delle risorse economiche.

 

Per rispondere a queste sfide, AMIR ha avviato un percorso di ricerca e ascolto nei territori, coinvolgendo enti locali, organizzazioni della società civile e persone migranti. Attraverso focus group e analisi delle esperienze esistenti, il progetto ha raccolto bisogni, criticità e buone pratiche, mettendo a confronto i diversi contesti europei. Questo lavoro ha permesso di costruire una base solida e condivisa su cui sviluppare strategie di integrazione più efficaci e replicabili.

L’obiettivo generale di AMIR: promuovere l’inclusione sociale ed economica dei cittadini di Paesi Terzi a livello locale e regionale. In concreto, il progetto mira a:

  1. Integrazione locale e regionale: Sviluppare strategie locali che favoriscano l’inclusione di cittadini di paesi terzi attraverso mentoring, formazione e interventi mirati.
  2. Collaborazione multi-agenzia: Coinvolgere attivamente autorità locali e regionali, organizzazioni della società civile, stakeholder economici e comunità migranti per progettare e implementare politiche integrate
  3. Condivisione di buone pratiche: Creare e diffondere modelli di integrazione replicabili in diversi contesti europei.
  4. Sensibilizzazione e capacity building: Aumentare la consapevolezza pubblica sui benefici dell’integrazione e rafforzare le capacità delle istituzioni locali e dei fornitori di servizi.

AMIR si rivolge direttamente ai cittadini di Paesi Terzi, in particolare ai giovani migranti, e alle persone migranti già integrate che vengono coinvolte come mentor. Allo stesso tempo, il progetto lavora con operatori dei servizi, enti locali e decisori pubblici. I benefici si estendono alle comunità locali e ai sistemi territoriali nel loro complesso, contribuendo a renderli più inclusivi e capaci di rispondere alle sfide sociali.

 

 

Le attività del progetto si concentrano su tre ambiti chiave:

  • Il lavoro, inteso come orientamento, accesso al mercato del lavoro e conoscenza dei diritti.
  • La casa, come condizione essenziale per la stabilità e l’inclusione, affrontando i temi dell’accesso agli alloggi e della tutela degli inquilini.
  • L’alfabetizzazione finanziaria, fondamentale per rafforzare l’autonomia, l’accesso ai servizi finanziari e la capacità di gestione delle risorse economiche.

Dalla fase di ricerca portata avanti in tutti i paesi tramite gruppi di lavoro multi-attore (enti locali, organizzazioni della società civile , membri delle comunità migranti) e riassunta nei rapporti nazionali e in un rapporto comparativo europeo, è nata una Strategia di Integrazione condivisa: combina il mentoring tra pari con il rafforzamento delle capacità delle comunità ospitanti e dei servizi locali, proponendo un approccio concreto e adattabile ai diversi contesti territoriali.

Il lancio: il meeting di Barcellona

La Strategia di Integrazione condivisa è stata presentata al meeting transnazionale di Barcellona del 15 e 16 luglio, durante il quale i partner hanno confrontato esperienze e definito i prossimi passi del progetto.

L’incontro ha segnato il passaggio dalla progettazione all’azione. Nei prossimi mesi AMIR sarà attuato nei Paesi partner attraverso interventi pilota, azioni di accompagnamento e percorsi formativi. Il Programma di Peer Mentoring è pronto al lancio, mentre il pacchetto formativo per gli attori locali è in fase di completamento.

Il Programma di Peer Mentoring AMIR

Uno dei risultati più significativi del progetto è il Programma di Peer Mentoring AMIR. Si tratta di un percorso di accompagnamento tra pari pensato per sostenere l’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi a livello locale e regionale.

 

Il programma si basa su relazioni di fiducia e sull’esperienza condivisa della migrazione. Persone migranti già integrate, dopo un percorso di formazione, diventano mentor e affiancano altri TCN nel loro percorso di inserimento, aiutandoli a orientarsi tra servizi, opportunità e difficoltà quotidiane. Il mentoring non sostituisce i servizi esistenti, ma li integra e li rafforza, creando reti di supporto più vicine alle persone.

 

Attraverso il peer mentoring, i partecipanti rafforzano la propria autonomia, sviluppano maggiore consapevolezza delle proprie risorse e acquisiscono strumenti concreti per affrontare il percorso di integrazione. Allo stesso tempo, il programma contribuisce a costruire comunità più coese e inclusive, valorizzando il ruolo attivo delle persone migranti.

Risultati e materiali disponibili

Il lavoro svolto nella prima fase del progetto ha portato alla produzione di diversi materiali, già disponibili online. Tra questi, il report nazionale italiano “Cosa funziona”, che raccoglie buone pratiche ed evidenze emerse nei territori, e il report comparativo europeo, che mette a confronto le esperienze dei Paesi partner. È inoltre disponibile il Programma di Peer Mentoring AMIR in formato PDF.

 

Progetto cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) dell’Unione Europea

 

Periodo di realizzazione: 30 settembre 2024 – 31 marzo 2027

 

Paesi e partner coinvolti: progetto è coordinato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Italia) e vede la partecipazione di CODECA (Cipro), ANCI Emilia-Romagna (Italia), KMOP (Grecia), Subjective Values Foundation (SVF) (Ungheria), EureCons (Germania), Asociación Bienestar y Desarrollo (ABD) (Spagna), Forum Réfugiés (Francia) e Föreningen Maracana (Svezia).