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L'area del cimitero di Rimini dove vengono sepolti i bimbi morti prima di nascere

Bimbi che non sono mai nati

Mai nati. Vite così brevi da racchiudersi nei pochi battiti di un cuore nascosto ma che ha ugualmente generato gioia e dolore. Sono le vite dei bimbi morti prima di nascere, cui spesso è negata anche una degna sepoltura. Tanti genitori, nonni, fratelli portano dentro di sè un viso mai visto.

Un lutto sottovalutato. «L’aborto, sia volontario che spontaneo, è un evento tragico ma quasi sempre sottovalutato nella sua portata sia dai medici che dalla famiglia. Per i genitori rappresenta un evento traumatico, uno shock emotivo che può causare un lutto profondo. Il mancato riconoscimento sociale di questo lutto lascia i genitori nella solitudine, complicando il processo di elaborazione del lutto» spiega Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Una degna sepoltura. Dare una degna sepoltura ai bimbi mai nati non è solo un loro diritto ma è anche un modo per collettivizzare e facilitare l'elaborazione del lutto. Si da ad essi un volto, un nome che possa essere ricordato.

Qui puoi scaricare i moduli e la normativa per la sepoltura dei bimbi morti prima di nascere.

 

La preghiera del 1 Novembre. Dal 1999, in occasione della Festa di Ognissanti, la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza un momento di preghiera presso i cimiteri di diverse città italiane dove sono sepolti i bambini mai nati. Luoghi in cui sono invitati tutti i genitori a commemorare ricordare e riconoscere valore alle vite dei nascituri che non sono venuti al mondo a causa di aborti.

Papa Francesco. Il prossimo 2 novembre Papa Francesco si recherà per la prima volta al "Giardino degli Angeli" presso il cimitero romano del Laurentino, uno spazio inaugurato sei anni fa e dedicato alla sepoltura dei bambini mai nati.

 

La sepoltura dei bimbi non nati su TV2000

In questa puntata della trasmissione IL DIARIO DI PAPA FRANCESCO  del 2 novembre ecco la testimonianza di Lara Maestri: porta la sua esperienza di lutto prenatale e racconta quanto sia stata importante per lei e il marito  la sepoltura di loro figlio Simone, morto a 16 settimane di gravidanza. Dal minuto 3.30 al minuto 13.27, con l'interessante risposta del teologo Padre Innocenzo Gargano sulla sorte dei bimbi non nati.

La trasmissione racconta poi la visita del Papa, la prima dei Pontificati, al cimitero Laurentino, dov'è presente il Giardino degli Angeli. Qui sono seppelliti i bimbi non nati.

«È un'importante tappa di Papa Francesco a noi particolarmente cara, perché ci fa capire ancora una volta la sua sensibilità verso i più piccoli e indifesi esseri umani».

Da segnalare l'accenno di Padre Innocenzo (al minuto 30.30) all'inesistenza del limbo.

 

 



La Comunità Papa Giovanni XXIII si occupa di sepoltura dei feti dall'aprile 1999, quando don Oreste Benzi celebrò il funerale di Matteo, figlio di una donna che perse il bimbo a 19 settimane di gestazione. Da allora l'associazione ha aiutato centinaia di genitori ad ottenere la degna sepoltura del loro figlio, per lo più in seguito ad aborto spontaneo.

La legge. Il DPR 285/90, che regolamenta la polizia mortuaria a livello nazionale, prevede che anche al di sotto delle venti settimane i parenti possano chiedere la sepoltura del proprio figlio; se aspettano oltre qualche giorno dalla morte rischiano di perderne il diritto. La legge non è chiara sul cosa si debba fare in assenza di tale richiesta ma in genere i feti vengono gettati fra i rifiuti speciali dell'ospedale e inceneriti. Una circolare del ministero della salute ne raccomanda la sepoltura anche in assenza della richiesta dei genitori.

Il numero verde. La Comunità Papa Giovanni XXIII ha attivato un numero verde per informazioni sulla sepoltura dei feti e per l’aiuto alle gestanti in difficoltà: 800-035036.

 



01/11/2018

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