Prostituzione a Firenze: 120 km a piedi per dire STOP ai clienti

Marcia podistica fino a Viareggio, atleti al fianco delle donne schiave

Centinaia di magliette gialle con la scritta «Questo è il mio corpo. Un’altra strada è possibile»: anche quest’anno da Firenze a Viareggio si marcerà contro lo sfruttamento delle donne ai fini della prostituzione. Il 4 e 5 maggio, oltre 120 chilometri verranno o percorsi in 23 ore dai podisti, tutti a piedi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tratta delle donne per lo sfruttamento sessuale: saranno oltre 500 le persone coinvolte. E il 3 maggio, alla vigilia dell'evento, un seminario ed una veglia di preghiera aiuteranno i fiorentini a trovare le chiavi di lettura per un'emergenza che riguarda la loro città'arte e tutta Italia.


Giornate contro la prostituzione forzata a Firenze: ecco il programma

giovedì 3 maggio 2018
ore 10.00
Auditorium di Sant’Apollonia Via San Gallo 25/a - Firenze
SEMINARIO “Un’altra strada è possibile”
 
Interverranno: Giuseppe Creazzo – Procuratore capo, Procura di Firenze
Stefania Saccardi - Assessore alle politiche sociali, allo sport e alla sanità della Regione Toscana
Federico Gianassi - Assessore della sicurezza urbana del Comune di Firenze
Silvestro Montanaro - Giornalista e documentarista
Rachel Moran - Attivista e scrittrice irlandese
Don Fabio Marella - Vice direttore della Caritas di Firenze
Giorgio Malaspina - Comunità Papa Giovanni XXIII, coordinatore della campagna “Questo è il mio corpo”.
 
ore 21.00
Chiesa parrocchiale di Santa Maria a Novoli - Via Giardino della Bizzarria 18 - Firenze
VEGLIA DI PREGHIERA “Mandati a liberare dalle schiavitù: la tratta degli esseri umani interpella la nostra coscienza”
 
Organizzata da: Arcidiocesi di Firenze, Centro Diocesano Migrantes di Firenze, Azione Cattolica di Firenze, Comunità Papa Giovanni XXIII
 
venerdì 4 e sabato 5 maggio 2018
Terza edizione STAFFETTA PODISTICA per la liberazione delle ragazze vittime di tratta
Partenza il 4 maggio a Firenze in Piazza Dalmazia alle ore 18.00 e arrivo il 5 maggio a Viareggio in Piazza Mazzini alle ore 18.00
 

In occasione della staffetta, sostieni l'attività in strada a Firenze

Serena è una volontaria dell’Unità di Strada della Comunità Papa Giovanni XXIII. Ogni settimana incontra le ragazze vittima di tratta per offrire loro aiuto e supporto. In occasione della staffetta ha deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi per sostenere le uscite di un anno in strada. Sostienila anche tu.

 


Firenze contro lo sfruttamento della prostituzione, le scorse edizioni

Tra venerdì 5 e sabato 6 maggio 2017 centinaia di persone tra associazioni, gruppi giovanili, scout, comuni cittadini e anche assessori, sindaci, hanno indossato la stessa maglietta, per dire no allo sfruttamento della prostituzione, lungo 120 chilometri di strade della Toscana. Uniti alla Comunità Papa Giovanni XXIII da luglio 2016 in prima linea nel promuovere, con parlamentari di diversi partiti, la proposta di legge finalizzata a fermare i clienti delle prostitute, coloro che finanziano lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di esseri umani che ne è all’origine. Corridori coraggiosi si sono alternati per 24 ore su strade urbane ed extraurbane da Firenze a Viareggio, attraversando alcuni comuni toscani dove si rileva il maggior numero di vittime dello sfruttamento sessuale, nonostante il Progetto regionale Satis per la tutela delle vittime: Campi Bisenzio, Prato, Agliana, Montecatini, Altopascio, Lucca, Pisa, Vecchiano e Viareggio.

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Nel quartiere della periferia di Firenze, è intervenuto Giovanni Paolo Ramonda spiegando l'impegno della Comunità di don Benzi a fianco delle vittime di tratta in tutta Italia. Serena Perini, consigliera comunale e membro della Comunità, ha lanciato la Campagna antitratta Questo è il mio corpo. Con l’occasione è stato promosso anche il libro Non siamo in vendita. Schiave adolescenti lungo la rotta libica. Storie di sopravvissute dell’Editore Sempre Comunicazione.

Tra le tante storie di vittime, ha colpito la testimonianza di una diciassettenne nigeriana sopravvissuta accolta dalla Comunità Papa Giovanni XXIII che in Piazza Dalmazia ha spiegato: «I clienti sapevano che ho 17 anni, ma non gli interessava niente: dobbiamo fermare gli uomini che usano il corpo di tante ragazzine come me. I clienti devono sapere che anche noi siamo delle persone!».

E l’Assessore al Welfare e alla Sanità del Comune di Firenze, Sara Funaro, le ha risposto: «Noi ci siamo! Tutte le ragazzine devono vivere la propria giovinezza in mezzo all'allegria e alla ricerca di un futuro migliore. Chi le porta in strada deve essere condannato in maniera pesante senza se e senza ma. Le piazze stanno cambiando e possono finalmente coinvolgere sempre più la popolazione anche su questi drammi».::

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Anche il Sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio ha manifestato tutta la sua solidarietà per le donne schiave del sesso sul suo territorio. Ma oltre alle autorità al femminile, di tappa in tappa, si aggiungono altre voci.

Ad Agliana, sono i giovani scout del gruppo di Pistoia a colorare la staffetta e a raccontare la toccante esperienza del primo contatto con chi vive la notte in strada da cui è nata poi l’iniziativa di coinvolgere l’onorevole Bini prima firmataria della proposta di legge.

Un messaggio originale sul significato della liberazione delle vittime di tratta arriva anche dal Presidente del Consiglio comunale di Pisa, Raniero del Torto. «Si corre con il corpo per esprimere un senso di libertà; si corre su una strada che non dovrebbe esistere per la prostituzione per creare un collegamento. Si corre con una staffetta perché ognuno deve portare il suo contributo».

A Viareggio, Marta Graziani, Missionaria dell’Immacolata Padre Kolbe dà una nota in più al senso di questa maratona di solidarietà. «Che la strada diventi come il salotto di casa nostra, un luogo dove poter accogliere e creare relazioni umane» e non un posto in cui sfruttare le persone più vulnerabili.

Foto di Daniele Barresi



23/04/2018
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