La nostra presenza alle Nazioni Unite

Nel luglio 2006 all'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" è stato concesso lo status consultivo speciale presso l'ECOSOC, il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite.

L'impegno che la Comunità Papa Giovanni XXIII promuove presso le Nazioni Unite è il risultato della condivisione di vita con i poveri ed è il frutto dell' elaborazione internazionale e la sintesi dell'azione di rimozione delle cause che generano l'ingiustizia. Inoltre, essa rappresenta l'affermazione di quei diritti umani promossi dall'Associazione in ogni paese in cui è presente.

Nell'aprile 2009 l'associazione ha iniziato una presenza permanente a Ginevra, nella persona della Dott.ssa Maria Mercedes Rossi come suo rappresentante presso le Nazioni Unite. 

 

Contatti

Rappresentanza a Ginevra

1, rue de Varembe'-1202 Ginevra

Icona telefono Telefono: +41 022 919 10 42
Icona fax Fax: +41 022 919 1048
Icona telefono Mob. +41 079 8824980
Icona e-mail E-mail: mrossi@apg23.org

Segreteria 

via Clodia, 21 - 47921 Rimini 

Icona telefono Mob. +39 348 4766888
Icona telefono Telefono: +39 0541 24765
Icona e-mail E-mail: international@apg23.org

 

Le nostre aree di intervento

 

ChildrenI diritti del bambino

Il bisogno più profondo dei bambini, come di ogni persona d'altronde, è sapereche qualcuno  si preoccupa per loro e sentirsi amati in una maniera unica, personale, individuale e continua.

Condividere la vita coi bambini implica anche garantire e salvaguardare i loro diritti. Implica aiutare i bambini a sviluppare  una coscienza di se,  abilità di autodeterminazione, relazioni positive e solidarietà con gli altri.

La difesa dei diritti del fanciullo è una delle priorità dell' Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII alle Nazioni Unite. Sono stati vari gli interventi scritti che L'Apg23 ha prodotto dal 2006 ad oggi nell'ambito dell'HRC (Consiglio dei diritti umani) e CRC (consiglio del diritto dei bambini)

 

 

healthSalute Globale

Troppe persone, adulti e bambini, muoiono nel mondo di malattie che sono prevenibili e curabili spesso per nessun altro motivo che la loro povertà, la mancanza di accesso a servizi sanitari adeguati e realizzabili o l'accesso a sistemi sanitari deboli, la scarseza di acqua e igiene o condizioni abitative disagiate. L'AIDS è tra i più grandi problemi di sviluppo e sicurezza che ha di fronte il mondo oggi. La condivisione di vita con i malati di AIDS, soprattutto nell'Africa sub-sahariana, ha spinto i membri dell'Associazione a lavorare perchè la lotta contro l'epidemia di HIV diventi una priorità principale e trasversale nell'ordine del giorno del dialogo e il processo decisionale internazionale.

 

intsolidaritySolidarietà internazionale 

La solidarietà internazionale, è definito come "l'unione di interessi o scopi fra paesi, e la coesione sociale tra di loro, sulla base della dipendenza vicendevole degli Stati e di altri attori internazionali, al fine di preservare l'ordine e la sopravvivenza stessa della società internazionale, e al fine di raggiungere obiettivi collettivi, che richiedono una cooperazione internazionale e un'azione comune".

E 'chiaro che il dibattito sul riconoscimento del diritto di solidarietà internazionale è fondamentale per aiutare il genere umano a diventare una famiglia umana, secondo la Carta delle Nazioni Unite. L'Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII è pienamente d'accordo nel riconoscere la solidarietà internazionale, come principio di diritto internazionale dei diritti umani e desidera che tale principio possa essere riconosciuta come un diritto umano e condurre le nazioni nella creazione di un nuovo ordine internazionale.

 

povertàestremaLa povertà estrema

Oggi quasi la metà della popolazione dei paesi in via di sviluppo vive in estrema povertà. Essi sono spesso socialmente esclusi ed emarginati dal potere politico e processi. Il loro diritto di partecipare effettivamente alla vita pubblica è spesso ignorato. L'eliminazione della povertà estrema non è una questione di carità, ma un pressante problema di diritti umani. Gli stati sono giuridicamente obbligati a realizzare i diritti umani per tutti, dando priorità ai più vulnerabili che comprendono coloro che vivono in estrema povertà.

 

upr

UPR 

L'UPR (Revisione periodica universale) è un processo unico che prevede una revisione della situazione dei diritti umani di tutti i 192 Stati membri dell'ONU, una volta ogni quattro anni. 
Esso prevede la possibilità per tutti gli Stati di dichiarare quali iniziative hanno intrapreso per migliorare la situazione dei diritti umani nei loro paesi e per superare le sfide necessarie al godimento dei diritti umani da parte di tutti i cittadini.

L'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII" segue i lavori dell'UPR per il monitoraggio del rispetto dei diritti umani e per contribuire alla loro promozione nei paesi in cui è presente.

 

drugsLotta contro l'abuso di droga 

La società in cui viviamo è basata sul "profitto" e non sulla "gratuità", e l'essere umano è considerato come uno strumento da utilizzare, come elemento da sfruttare o eliminare, se non è utile. Il profitto economico è lo scopo della vita. 

Le droghe non sono altro che un modo per sfuggire a se stessi, da una realtà che non si può né affrontare né accettare. 

L'Associazione “Comunita Papa Giovanni XXIII” ha sperimentato nel corso degli anni che il problema della droga può scomparire se i giovani hanno l'opportunità di sperimentare e realizzare degli ideali positivi e non utopistici.

 

womanL'uguaglianza di genere 

L'eguaglianza di genere è, innanzitutto, un diritto umano. Le donne hanno diritto a vivere in dignità e in libertà dal bisogno e dalla paura.

Le donne continuano ad avere meno diritti, un livello più basso di istruzione e di salute, un reddito più basso, meno accesso alle risorse e al processo decisionale rispetto agli uomini.

L'Associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", chiamata a condividere la vita con i più vulnerabili nella società, si è impegnata nel sostenere il diritto alla parità di genere secondo la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. 

 

 

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I tuoi dati saranno trattati, manualmente ed elettronicamente, da Comunità Papa Giovanni XXIII – titolare del trattamento – Via Mameli 1, 47921 Rimini (RN) per rispondere alla tua richiesta. Gli incaricati preposti al trattamento sono gli addetti ai singoli uffici competenti per la richiesta avanzata ed ai sistemi informativi. Ai sensi dell'art. 7, d. lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporti al loro trattamento per motivi legittimi scrivendo al titolare all'indirizzo sopra indicato o inviare un'e-mail a privacy@apg23.org presso cui è disponibile, a richiesta, elenco aggiornato dei responsabili del trattamento.

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