La riforma della scuola

La nostra posizione sulle riforme e sui tagli alla scuola

    Il servizio scuola ritiene sia necessario prendere una posizione riguardo ai cambiamenti e alle riforme in atto.

    I motivi di questa necessità sono due: il primo è che si prospetta un peggioramento delle potenzialità di accoglienza della scuola (sia in termini numerici che di funzionalità e di offerta formativa) di cui faranno le spese i soggetti più deboli in particolare i portatori di handicap e gli immigrati; il secondo è che questa riforma si ispira ad un modello che si allontana ulteriormente dal nostro progetto di Scuola del Gratuito .

    Non condividiamo la scelta di operare dei risparmi nella scuola attraverso:

- la diminuzione del numero degli insegnanti

- l'aumento del numero di alunni per classe

- la riduzione del tempo scuola

- l'incentivazione del lavoro straordinario

- l'aumento del carico di lavoro per gli operatori scolastici

    In questo modo tutti verranno colpiti: il personale scolastico che vedrà peggiorate le condizioni di lavoro e il suo ruolo educativo, gli studenti per i quali la scuola diventerà sempre più vuota e inutile.

    Ben altri sono i settori in cui avvengono sprechi di denaro pubblico.

    Proponiamo invece che si investa nella scuola sia in termini di strutture (in molti casi veramente scandalose!!) sia in termini di risorse umane e professionali; questo perché crediamo che la scuola sia uno dei servizi fondamentali per la comunità e la società.

    Non possiamo accettare un modello di scuola che non tiene conto degli ultimi. La riforma non garantisce alle scuole le necessarie risorse umane e finanziarie per accogliere e valorizzare gli alunni più deboli o con handicap o gli immigrati.

    Nel Manifesto della Scuola del Gratuito invece si parte proprio dagli ultimi come risorsa per riformare tutta la scuola.

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