Maternità difficile
La Comunità Papa Giovanni XXIII aiuta e sostiene le mamme o le coppie in difficoltà affinchè accolgano il proprio figlio con amore e dignità. Promuove e cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica per una cultura di accoglienza della vita umana fin dal concepimento.
"Ogni bimbo che nasce è il sorriso di Dio sull'umanità"
(don Oreste Benzi)
Presentazione del servizio
Nel 1997 nasce a Rimini il Servizio Maternità Difficile col compito di coordinare le iniziative della Comunità Papa Giovanni XXIII verso la difesa del bambino non ancora nato, l'essere umano più povero e indifeso, la fase della vita umana più a rischio.
Aiutare mamma e papà ad accogliere il figlio con amore e dignità, sensibilizzare la società ad una maggior giustizia nei confronti del nascituro, sono gli obiettivi del servizio. La comunità opera per diffondere una cultura di accoglienza della vita umana fin dal concepimento, valorizzare il dono della maternità e sostenere la donna/coppia perché possa vivere con consapevolezza la propria sessualità e genitorialità fin dal concepimento del figlio.
In virtù della condivisione che ci caratterizza, siamo impegnati nell'accoglienza e nel sostegno di donne e coppie che si trovano ad affrontare una maternità inattesa o che, per motivi diversi, sono in situazioni problematiche o precarie. Insieme si definisce un percorso per superare i problemi che le affliggono.
Grande attenzione è rivolta anche ai temi della sterilità e della fecondazione artificiale, della sperimentazione sugli embrioni umani e della loro sorte, a cui ci si offre, con l'adozione prenatale, per dar loro una concreta speranza di vita.
Se sei incinta e hai difficoltà di qualsiasi tipo, non esitare a chiamarci al numero verde
Dal Direttorio dalla Comunità Papa Giovanni XXIII:
"Non si può lasciare da sola una donna quando deve gestire una maternità difficile, sia prima che dopo il parto.
Nell'aborto c'è la mano assassina di tutta la collettività.
Chi tace è complice del delitto dell'uccisione di queste creature. Il fatto è ancora più grave perché se le mamme fossero aiutate efficacemente non abortirebbero.
Occorre intensificare l'azione di coscientizzazione della società e la presenza alle mamme in situazioni difficili."
Il bambino prenatale
"Ciò che succede in questi primi nove mesi di vita umana determineranno tutto il resto della vita fuori dall'utero materno." Testo sui principali aspetti della vita che si sta formando nell'utero materno, da leggere in 5 minuti!
Testimonianze
L'esperienza di condivisione di Franca Franzetti nel servizio "Maternità Difficile" della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Sepoltura dei bimbi morti prima di nascere
Se stai vivendo la dolorosa esperienza della perdita della tua creatura durante la gravidanza, vogliamo esprimerti tutta la nostra comprensione per questo lutto ed esserti vicino con la preghiera.
Presentiamo i passi giuridici e burocratici da seguire per poter dare una degna sepoltura ai bimbi morti prima di nascere.
Obiezione di coscienza alle spese abortive
Nell’applicazione della legge 194/78 l’unica parte che è stata tenuta in considerazione in questi anni è stata quella di un presunto diritto all’aborto, mentre tutti gli articoli che prevedono attività di prevenzione sono stati ignorati, salvo qualche timida e sporadica iniziativa. La scelta dell’obiezione di coscienza alle spese abortive vuole contestare alla radice l’assurdità di finanziare l’uccisione della vita nascente.
Per informazioni
Servizio Maternità Difficile
Animatore generale: Enrico Masinicellulare: +39 348 4766878
e-mail: maternita.difficile@apg23.org
Informativa art. 13, d. lgs 196/2003
I tuoi dati saranno trattati, manualmente ed elettronicamente, da Comunità Papa Giovanni XXIII – titolare del trattamento – Via Mameli 1, 47921 Rimini (RN) per rispondere alla tua richiesta. Gli incaricati preposti al trattamento sono gli addetti ai singoli uffici competenti per la richiesta avanzata ed ai sistemi informativi. Ai sensi dell'art. 7, d. lgs 196/2003 si possono esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporti al loro trattamento per motivi legittimi scrivendo al titolare all'indirizzo sopra indicato o inviare un'e-mail a privacy@apg23.org presso cui è disponibile, a richiesta, elenco aggiornato dei responsabili del trattamento.

