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"Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perchè saranno saziati", Matteo 5,6 - Ciao Andrè (il tigre)!

Il metodo APAC - Apg23
Nel mondo sono quasi undici milioni di carcerati, un numero cresciuto del 70% negli ultimi 3 anni. In alcuni paesi è addirittura raddoppiato. I problemi delle prigioni sono simili dappertutto: strutture fatiscenti, am...

Nel mondo sono quasi undici milioni di carcerati, un numero cresciuto del 70% negli ultimi 3 anni. In alcuni paesi è addirittura raddoppiato. I problemi delle prigioni sono simili dappertutto: strutture fatiscenti, ambienti sporchi in cui proliferano malattie, promiscuità, carenza di assistenza sanitaria, violenza e tanti, troppi, suicidi. La piaga peggiore che spesso causa tutte le altre è il sovraffollamento cronico. Il tasso di recidiva in molti paesi è superiore all'85%: questo vuol dire che 85 persone su 100 una volta uscite dal carcere tornano a commettere reato. Esperti, studiosi e magistrati affermano che il carcere così concepito sia una "scuola del crimine", e che svolga una funzione essenzialmente negativa. La maggior parte delle legislazioni mondiali riconosce che il carcere dovrebbe essere il posto dove la persona trova il motivo per cui ha sbagliato, e cerca di non ripeterlo. Ma nei fatti quanto è davvero rieducativo? In nome della sicurezza il mondo reclama sempre più prigioni dure... E possibile un'alternativa? Un carcere dal quale gli uomini possano uscire davvero rieducati e con delle opportunità? Un carcere che sia più sicuro per la collettività? In Brasile abbiamo incontrato un'esperienza molto particolare, un modello alternativo di carcere, l'Associazione per l'Assistenza e la Protezione dei Condannati (Apac). L'Apac è un particolare metodo di trattamento penitenziario che offre al condannato le condizioni per recuperarsi, raggiungendo il duplice obiettivo di proteggere la società e promuovere la giustizia. Il documentario indaga come è strutturato questo metodo, quali sono gli elementi fondanti, a quali bisogni risponde e quali benefici apporta. Si chiede quale sia il costo per la collettività, sia in termini di impegno personale che di costo economico. Infine ci siamo chiesti se sia un modello esportabile in altri paesi e contesti. Un carcere dove l'uomo non venga identificato con il suo errore è un'utopia o una realtà possibile? https://www.apg23.org/ http://www.youtube.com/user/audiovisiviAPG23


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